SALUTE

Cosa c’è dentro al caffè

Crediti Niklas MorbergIl suo aroma la mattina si spande in casa della maggior parte degli italiani: c’è niente di più stuzzicante per alzarsi dal letto? Purtoppo però, dentro una tazza di caffè ci sono sostanze insospettabili e nemmeno tanto appetitose. Ecco quello che emerge da un’analisi chimica dettagliata di una tazza di caffè: in primo luogo – e questo si sa – c’è la caffeina. Quello che però forse non tutti sanno è che la caffeina è un alcaloide, proprio come la cocaina ma anche come l’estratto di aconito, fortemente tossico (e che è in grado di uccidere i parassiti della pianta). Nel caffè c’è anche 2-etilfenolo, un composto dall’odore simile a catrame che è anche una componente dei feromoni d’allarme delle blatte, e acido chinico, una sostanza che da il gusto acido alla bevanda e che entra nella composizione del Tamiflu, un noto medicinale. Ma non basta: putrescina, una sostanza tossica e puzzolente che si trova nella carne marcia, dimetildisolfato, una sostanza che da l’odore alle nostre feci, e molto altro si nasconde nella nostra innocua tazza mattutina. Pronti per la pausa caffè?

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

4 Commenti

  1. Analisi chimica dettagliata che non disturba gli affezionati del caffé a cui l’ho inviata. Ovvio, gli alcaloidi danno dipendenza.
    Sono contento che il caffé non mi abbia mai attratto.

  2. Anch’io continuerò a bere caffè, anche se contiene schifezze. Questa analisi vale anche per il caffè decaffeinato??? Sarebbe interessante saperlo. L’aria che respiriamo contiene di tutto e ancora esistiamo. A Madre Natura queste condizioni-limite piacciono da matti, perché la spingono ad inventarsi mutazioni genetiche capaci di ridurre e a volte azzerare i rischi di avvelenamento comunque provocati. Per me è un pensiero consolante…:-)))

  3. Non bevo molto caffè, in ogni caso questa analisi lascia proprio il tempo che trova, ha davvero poco di scientifico

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