I primi insetti che impollinavano

Alcuni scienziati cinesi sostengono che l’origine dell’impollinazione attraverso gli insetti potrebbe essere più antica del previsto

CRONACA – Chi sono stati i primi animali impollinatori? Un nuovo studio cinese pubblicato su Science sostiene siano degli strani insetti dell’ordine dei mecotteri, chiamati anche mosche scorpione, e che la comparsa di questo metodo di impollinazione sia molto più antica di quel che si è creduto finora. Molti scienziati infatti ritengono che per riprodursi sessualmente le piante primitive – che dovevano esattamente come quelle moderne far arrivare il polline, il gamete maschile, sul pistillo, l’organo che contiene il gamete femminile – usassero mezzi meccanici come il vento, e che il metodo di impollinazione tramite insetti sia emerso solo verso la fine del cretaceo (da 99,6 a 65,5 milioni di anni fa). L’impollinazione attraverso insetti si basa sulle abitudini alimentari degli animali: andando di fiore in fiore per bere il nettare gli insetti si sporcano di polline e lo trasportano di corolla in corolla posandolo sui pistilli di altri fiori.

Dong Ren, dell’Università Normale della Capitale di Pechino, crede invece che questo metodo sia stato messo a punto molto prima e cioè circa 167 milioni di anni fa. Gli esemplari fossili di mosca dragone esaminati dallo scienziato e dai suoi colleghi infatti porterebbero prove a favore di quest’ipotesi. Questi animali hanno bocche molto elaborate a forma di sifone, che potevano servire a sorbire il nettare dalle piante. Ren ha anche individuato alcuni tipi di pianta primitiva che avrebbero potuto essere visitate da questo insetto: conifere, felci da seme – un tipo di felce ormai estinto -, alberi della classe del ginko e di altri tipi di piante primitive estinte. Tutti questi vegetali avevano organi riproduttivi inadatti all’impollinazione tramite vento e perciò secondo Ren si affidavano invece agli insetti.

Restano però dei dubbi: Ren e colleghi hanno infatti condotto un analisi sui resti fossili sperando di trovare del polline fossile sul corpo degli insetti, ma non hanno trovato traccia su nessuno dei reperti.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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