AMBIENTE

Solare low cost

Si allunga la vita media degli impianti fotovoltaici, e i costi scendono. Secondo uno studio indipendente l’Italia, primo paese Ue, è vicina all’obiettivo “grid parity”

AMBIENTE – Chi sceglie oggi di installare sul tetto della propria casa un impianto di energia solare, può ragionevolmente stimare di non pagare la bolletta della luce per i prossimi 30-40 anni. Secondo uno studio indipendente dell’Istituto europeo dell’energia, la vita dei pannelli solari sul mercato si è allungata di un decennio rispetto alle previsioni iniziali, passando da 20 a 30 anni.

Presto, i pannelli di nuova generazione faranno un ulteriore salto di 10 anni. A fronte dello stesso investimento iniziale, quindi, si può già produrre elettricità più a lungo, guadagnandone in convenienza. Ma non è questo l’unico fattore che ha determinato il calo dei prezzi.

I programmi di incentivi statali attuati in Italia e in altri paesi europei, come Germania e Spagna, hanno dato una spinta formidabile alla produzione industriale. Su scala internazionale, il settore del solare vola anche in Cina, India e Stati Uniti. Aumentando l’offerta, i costi sono diminuiti. In un solo anno, complice anche la recessione, si è assistito a una contrazione dei prezzi dei pannelli solari del 30%.

Questo trend indica che il costo degli impianti è destinato a scendere ulteriormente. E si avvicina il giorno in cui l’energia del Sole (a costo zero, a parte le spese iniziali) potrebbe essere economicamente competitiva con l’energia acquistata dalle compagnie elettriche. Attualmente, produrre un kilowattora di elettricità da un impianto fotovoltaico costa ancora di più che acquistarlo dalla rete. Ma la “grid parity”, un traguardo fondamentale per lo sviluppo e l’affermazione delle fonti rinnovabili, è dietro l’angolo. E l’Italia potrebbe essere il primo paese a inaugurare questa svolta epocale. Secondo l’Istituto europeo dell’energia, nel nostro paese la “grid parity”  potrebbe arrivare già il prossimo anno, data la favorevole combinazione di un clima soleggiato e di prezzi elevati dell’elettricità. Nel resto d’Europa, l’obiettivo potrebbe essere raggiunto tra il 2020 e il 2030.

2 Commenti

  1. sono tentato di aderire alla proposta dell’associazione Galileo 2001 che proponeva ai governi dello Stato italiano di non disperdere preziosi fondi incentivando a pioggia i privati per impianti fotovoltaici ma neppure termodinamici: ormai 1,5kW di potenza costa come una “Punto”. Sarebbe più utile una politica di “formazione” culturale sull’efficienza con progetti (scolastici e non) mirati. Altrimenti con le cifre che possono destinare i governi siano essi di centro destra che di centro sinistra l’effetto è comunque trascurabile!

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