Bufale vip

IL PARCO DELLE BUFALE – Alimentazione e chimica: sono due chiodi fissi per molte celebrità, che hanno in merito opinioni ben precise. E spesso completamente infondante.
La modella vegana Heather Mills, per esempio, ha dichiarato che “è un fatto che la carne ingerita rimanga nel colon per 40 anni, in putrefazione, provocando alla fine malattie mortali”. L’attrice di Bollywood Shilpa Shetty, invece, non beve bevande gassate perché “risucchiano via l’ossigeno dal corpo, disidratando la pelle e rendendola rugosa” .

E ancora: in un’intervista al Daily Mail, l’ex James Bond Roger Moore ha spiegato che “alcuni studi hanno associato il consumo di foie gras all’insorgenza di morbo di Alzheimer, diabete e artrite reumatoide”, concludendo che, di fatto, mangiare paté di fegato d’oca è solo un modo molto saporito per ammalarsi gravemente. L’attrice Suzane Somers, infine, ha improvvisamente realizzato che “la pillola contraccettiva non è sicura perché, andiamo, come può essere sicuro assumere ogni giorno una sostanza chimica? E come può essere sicuro prendere qualcosa che impedisce l’ovulazione?”.

Queste sono solo alcune delle dichiarazioni pubbliche rilasciate nel 2009 da personaggi celebri, e raccolte dall’associazione britannica Sense About Science. Altre chicche si possono trovare nel documento scaricabile qui, insieme al commento, ovviamente molto più equilibrato, degli esperti. La gastroenterologa Melita Gordon, per esempio, risponde a Mills che “le proteine della carne, come tutte le altre proteine, vengono digerite da enzimi e assorbite dall’intestino tenue prima ancora di arrivare al colon. Tutte le sostanze non digerite transitano nell’intestino nel giro al massimo di qualche giorno per poi essere espulse con le feci”. Insomma, se è vero che ci possono essere moltissime buone ragioni per passare a una dieta vegetariana o vegana, di certo la permanenza infinita nell’intestino di resti di carne putrefatta non è tra queste.

Ron Maughan, fisiologo alla Loughborough University, tranquillizza invece tutti coloro che non sanno fare a meno di bevande addizionate di anidride carbonica: “Non hanno alcun effetto sui livelli di ossigeno dell’organismo”. E la dietista Lucy Jones, in forze al Whittington NHS Trust, chiarisce che nessun cibo, da solo, è in grado di causare malattie (o di guarirle). Durante la digestione, ogni cibo – dal foie gras alla crema di broccoli – è scomposto in singole componenti ed è l’equilibrio tra queste componenti a essere importante per la nostra salute, non l’alimento specifico da cui provengono. Come dire: è certo che mangiare paté tre volte al giorno faccia male, ma gustarne un po’ una volta ogni tanto non ha mai ucciso nessuno (a parte le oche, naturalmente).

E per quanto riguarda la pillola, che tanto preoccupa la bionda Somers? L’ostetrica Susan Bewley ricorda che anche i nostri ormoni – come quelli contenuti nella pillola – sono sostanze chimiche, peraltro in grado, in particolari condizioni come l’allattamento, di sopprimere naturalmente l’ovulazione. La chimica Harriet Teare, invece, sottolinea che non è per forza un male assumere farmaci quotidianamente: molti farmaci salvavita devono essere presi ogni giorno, perché l’organismo li metabolizza e li espelle molto in fretta.

Valentina Murelli
Giornalista scientifica, science writer, editor freelance

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