CRONACA

La conquista della terra

La datazione di impronte fossili ritrovate in Polonia sposta indietro nel tempo la comparsa dei primi animali terrestri dotati di zampe

NOTIZIE – Milioni di anni prima di quel che si credeva, così scrivono Grzegorz Niedźwiedzk, della facoltà di biologia dell’Università di Varsavia, e colleghi su Nature. Le impronte fossili ritrovate in Polonia e studiate da Niedźwiedzk provengono da quella che allora, nel periodo Devoniano Medio,  era la riva fangosa di un mare tropicale dove questi primitivi quattrozampe sgattaiolavano in cerca di cibo. Le rocce fossili delle cave di Zachelmie nelle montagne Świętokrzyskie, mostrano numerose impronte di dimensioni variabili. Secondo gli scienziati si trattava di animali anfibi dall’aspetto simile ai moderni coccodrilli e le loro impronte rappresenterebbero la prima prova tangibile della presenza sulla terra di animali su zampe (e non su pinne trasformate).

Fino a oggi le uniche date certe sulla transizione da animali acquatici a terrestri su zampe erano le datazioni dei primi fossili tetrapodi, risalenti al Devoniano Superiore, circa 375 milioni di anni fa, e quelli delle specie di transizione (gli elpistostegidi, con pinne parzialmente adatte a muoversi sulla terra) che li precedono di una decina di milioni di anni. Le datazioni di impronte fossili invece fino a ora sono state piuttosto controverse, e per questo i reperti polacchi, databili con una certa sicurezza (anche se non mancano le critiche anche in questo caso) intorno a 397 milioni di anni fa, porterebbero inevitabilmente a rivedere i tempi della conquista della terra ferma da parte delle specie animali.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

1 Commento

  1. Per chi poi va a cercare tutto su Google Earth, le coordinate dovrebbero essere queste: 50°58’22.10″ N, 20°42’15.96″ E

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