CRONACA

Terremoto: il giorno più corto (uno dei tanti)

Ascolta l’intervista integrale a Fabio Romanelli

Sui giornali si legge che il sisma che ha colpito il Cile lo scorso 27 febbraio ha avuto una curiosa conseguenza:  il riassestamento delle masse terrestri ha accorciato la durata del giorno (e un lievemente modificato l’inclinazione dell’asse terrestre). Ma è davvero un fatto così insolito? OggiScienza ha raggiunto telefonicamente Fabio Romanelli, sismologo dell’Università di Trieste che ci ha spiegato che eventi come questo sono tutt’altro che un’eccezione e che il nostro pianeta accelera e decelera spesso in conseguenza di terremoti di grande intesità. Il terremoto in Cile è stato eccezionale, ma solo per l’energia che ha scatenato, si tratta infatti del 5° più energetico mai registrato dal 1900 in poi.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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