CRONACA

Facebook fatto a fette

Un metodo per osservare le relazioni dinamiche dentro le comunità virtuali (e reali)

NOTIZIE – Una metodologia innovativa di analisi delle reti riesce a cogliere l’aspetto dinamico delle connessioni in una comunità. Lo strumento inoltre promette di cogliere la variabilità del tipo di connessioni che esistono all’interno delle comunità, sia online che reali. Per esempio, sostengono gli autori sulla rivista Science, se prendiamo come riferimento Facebook, sarà possibile distinguere fra i vari tipi di contatto fra utenti (dalle amicizie, ai “like”, alle raccomandazioni, commenti, ecc.). Perter Mucha, dell’Università del North Carolina, a Chapel Hill, e colleghi hanno sviluppato uno strumento matematico, che permette di suddividere i network in tante “fettine” che rappresentano un’istantanea della comunità in un dato momento. Le fettine vengono poi ricombinate e analizzate con vari algoritmi.

Mucha e colleghi hanno testato lo strumento su varie comunità. Per esempio hanno analizzato i dati delle votazioni al senato degli Stati Uniti durante tutto il 2008, e circa 1.700 profili Facebook di studenti di un’università americana (rimasta anonima).

Secondo gli autori con questo nuovo metodo sarà possibile scavare più a fondo nelle relazioni fra gruppi complessi e dinamici. “Per esempio, osservando il modo in cui i legislatori votano, è solitamente molto facile raggrupparli in democratici e repubblicani, ma questo è proprio la cosa più grezza da fare con i dati,” spiega Mucha. “I senatori possono essere connessi in vari modi – gli stati che rappresentano, da chi hanno ricevuto donazioni, i comitati ai quali fanno riferimento, e persino dove sono posizionati i loro uffici. Combinare queste informazioni in maniera significativa ci aiuta a esplorare – e potenzialmente dare un senso – ai dati legislativi.”

Un’altra aera in cui il metodo ha grandi potenzialità, crede Mucha, è la diffusione delle malattie.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

2 Commenti

  1. Interessante, ma un po’ generico. Esiste una demo di questo strumento, qualche informazione tecnica in più? E’ possibile vedere un analisi prodota dallo strumento?
    L’articolo intero su Science non è ad accesso libero…

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