APPROFONDIMENTOPOLITICA

Enti “inutili”: il parere di Margherita Hack

POLITICA – Ecco la dichiarazione di Margherita Hack a OggiScienza.

“Se le notizie di abolizione degli enti di ricerca previste da Tremonti verranno confermate, come sembra, è un’operazione di una gravità straordinaria. L’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale (OGS), l’Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM), l’Istituto Nazionale di Alta Matematica (INDAM), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), la Stazione Zoologica Anton Dohrn sono tutti enti di grande importanza applicativa e scientifica che verrebbero soppressi. È un’operazione che completa il lavoro di distruzione della ricerca e dell’università che sta caratterizzando questo governo e che riduce l’Italia a un paese da sottosviluppo.
Evidentemente siamo governati da una classe di ignoranti e arroganti che non si rende conto del grande danno che produce al paese. Fermare o bloccare la ricerca che avanza così rapidamente vuol dire riportare il paese a un secolo fa. Ma sono troppo ignoranti per rendersene conto. Oltretutto è un danno anche per l’economia: alla lunga stare indietro nella ricerca vuol dire ridursi a dipendere completamente da brevetti dall’estero e quindi ammazzare l’economia. Quindi che vantaggio hanno?
È un progetto masochista anche per loro: la responsabilità di riportare l’Italia indietro di un secolo ricade su di loro.”

30 Commenti

  1. Margherita Hack ha pienamente ragionel’ignoranza di maggior parte della nuova classe politica è rimasta allo spuntino campagnolo.

  2. Vergogna. L’Italia sta aprendo da sola la falla sulla fragile zattera su cui abbiamo navigato negli ultimi anni. Io da futura scienziata non posso, anche nella remota ipotesi di riuscire a costruirmi nel mio Paese un futuro nella carriera che desidero non posso pensare di mostrare questo esempio ai miei figli. Mi sento rifiutata, messa in un angolo come un giocattolo vecchio da un bambino troppo viziato. Eppure è la ricerca di qualità, la Scienza ad alti livelli, che ha contribuito a renderci uno degli stati più ricchi culturalmente in Europa e nel mondo. Ma questa epoca è tramontata, chissà cosa direbbero Galileo, Cardano, Tartaglia, Fermi, Majorana, Segré e tutti gli altri luminari della scienza italiana, se oggi assistessero a un tale scempio.

  3. magari, Margherita… magari fosse solo una questione di ignoranza!
    io sono profondamente convinta che ci sia la precisa volontà di uccidere la ricerca, la cultura e il libero pensiero in generale.

  4. La professoressa Hack come scienziata prima ancora che come politica dovrebbe sapere che prima di esprimere una qualsiasi opinione bisognerebbe conoscere nel dettaglio come ogni singolo Ente spende i soldi che riceve dalle finanziarie governative. Per esempio nel caso del Dohrn, la Hack, si è mai preoccupata dei problemi che esistono in quella struttura o ha mai controllato come vengono gestiti circa 15 milioni di euro annui??? tutti sanno leggere quello che ci fanno leggere… poi se si entra nel merito si scoprono per esempio: consulenze ad ex dipendenti già in pensione alla faccia della necessità di finanziare i giovani …ma naturalmente la Hack queste cose non le conosce….

    1. Luigi, se ci sono sprechi, si combattano gli sprechi, uno per uno. Chiudere enti di altissimo livello come l’OGS per metterli sotto il controllo romano del CNR (quello che fa conferenze sul creazionismo, per capirci) significa *mantenere* gli sprechi ed eliminare la produttività, l’indipendenza, l’iniziativa e la voglia di fare dei ricercatori nostrani.

      1. Guardate che l’operazione che si sta facendo doveva essere evitata in una sola maniera: controllando CHI GESTISCE QUESTI ENTI!!! Non è stato fatto da chi faceva il riformatore illuminato mentre collocava i suoi sodali a fare i dittatori; questo è il punto. Sprechi e ruberie non hanno una connotazione politica, vengono evitati facendo ognuno il proprio dovere e segnalando ciò che è anomalo. Non facciamoci strumentalizzare dalla politica ragioniamo con la nostra testa. Nella realtà che conosco i sindacati come marionette non hanno battuto colpo dinanzi al licenziamenti di precari di lungo corso fatti da una presidenza nominata dalla sx…

    2. Caro Luigi,

      sottoscrivo tutto quel che dici della Dohrn, anzi userei parole ancor più cattive di te, ma oggi si parla di “s-o-p-p-r-i-m-e-r-e”: pensi veramente che gli sprechi giustifichino la ghigliottina?

      I giudizi pesanti sull’ente vengono da tutte le parti: c’è un senatore inquisito per camorra con un’interrogazione parlamentare contro l’Acquario, interrogazione respinta dalla sua stessa maggioranza. Quel politico oggi è intervistato sul Mattino per ribadire gli stessi concetti critici. C’i sono stati i Verdi, con blitz di parlamentari e conferenze stampa contro i mostri transgenici all’Acquario (ridicoli). Ci sono lettere anonime, articoli pesanti sui quotidiani, gomme bucate, moto sfregiate, animali per la ricerca uccisi, esperimenti alterati, attrezzature danneggiate, scarsa colaborazione. Sembra che tutti i nodi, anche queli più classicamente “criminologici”, stiano venendo al pettine. E dietro ci sono più burattinai interni, che dopo aver spolpato la carcassa, se ne vogliono disfare. Ma credimi prima era molto peggio! Acquisti gonfiati, contratti regalati, persino i mobili della famiglia Dohrn a casa di qualche ex-dipendente, e tanto nepotismo in salsa radical chic/nazional popolare. E proprio perchè sono di sinistra, mi permetto di essere moralista con quei “sinistri” che predicano ad alta voce e…come razzolano! Figli, nipoti, amanti, intere famiglie, avanti il prossimo! Ci sono interi alberi genealogici fino al settimo grado, sembrano tutti imparentati.

      Quegli sprechi, caro Luigi, sono una pugnalata per i tanti dipendenti che non fanno sprechi e portano soldi e prestigio, senza tramare. E i difetti della Dohrn non le impediscono di essere leader nella Biologia Marina. Mi dici chi ci è sopra in Europa, tolto il CNRS di Roscoff? e nel mondo?

      E, scusami, permettimi di dire che è uno spreco anche voler imporre personale ope legis. La Stazione fa ricerca, e la ricerca è meritocratica. E allora ricordiamo quanti precari sono lì per caso, per virtù nepotistica, per pigrizia intellettuale, per potere di parrocchia, per amore.

      Martedì esce la GU, e tranne un miracolo…this is the end.

      Paolo

      1. Caro Paolo,
        inizierei col chiederti dove UFFICIALMENTE hai letto che l’ente è stato soppresso. Te lo chiedo perchè aldilà degli articoli giornalistici, consultando il sito istituzionale della szn sono riportate le seguenti parole:
        “…La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli potrebbe essere soppressa dal Governo Italiano. Se volete che la Stazione Zoologica rimanga come Istituzione scientifica autonoma, firmate il modulo qui sotto…”
        Adesso, converrai con me che queste grida manzoniane siano alquanto curiose. Si presume infatti,con il condizionale, la soppressione dell’ente e poi si fa un appello per PRESERVARE L’AUTONOMIA SCIENTIFICA DELL’ENTE. A parte il fatto che in una manovra economica in cui sono previsti dei tagli di spesa non ci si adopera nell’ intaccare l’autonomia SCIENTIFICA ma piuttosto quella FINANZIARIA GESTIONALE, mi chiedo cosa centri questo con la soppressione dell’ ente che viene ” strumentalmente” paventata. Ho l’impressione che gli stranieri risulteranno alquanto disorientati… Avverto poi nelle tue parole un certo fastidio nell’aver subito azioni di controllo talora rozze ed in altri casi maldestre sulle attività dell’ Ente cui appartieni. Questo mi sorprende alquanto perchè devi sapere che si tratta comunque di un Ente a finanziamento pubblico e come tale suscettibile dell’attenzione di un qualsiasi cittadino anche di quelli che tu gratuitamente definisci ridicoli o cammorristi. Ti dilunghi poi in una serie di denunce su parenti amici e amanti e sono ben felice di questo tuo inalberarti, peccato che alle tue parole non siano seguiti i fatti di un cittadino che nel pieno dei suoi diritti civili ( non come i cammorristi ed i verdi di cui parli…) avrebbe potuto denunciare tutto ma non lo ha fatto..Ti lamenti con un pò di ritardo e poi ti stupisci che Tremonti è venuto a spiarti aiutato da una banda di cattivoni? Non crucciarti, caro amico, pensa che qualche decennio fa Domenico Rea scrisse una bella raccolta di racconti su Napoli dal titolo ” Gesù, Fate luce…” te lo consiglio é illuminante…

      2. Caro Luigi,

        il decreto legge pone l’SZN tra gli “Enti soppressi”. L’ho ricevuto dai sindacati.

        Conosci un ente pubblico di ricerca nel quale le cose vadano meglio? Hai mai dato un’occhiata nelle università? Saresti dell’idea di chiudere tutte le strutture pubbliche nelle quali si verificano episodi di malcostume? Vuoi lo sterminio, un fine stratega insomma. Non ne ho la certezza, ma temo che la perdità di autonomia significherà perdita della libertà scientifica, quel felice connubio di ricerca di base e di ricerca applicata che rende la Dohrn unica al mondo. In tutto il mondo guardano a noi come un esempio, e si affidano a noi (vedi EMBRC).

        Scrivi di precari e di biblioteche dell’SZN in maniera incompleta, poi accusi me di non aver denunciato comportamenti clienterali et similia. Peccato che quasi tutti quelli da me citati risalgano a prima del 2000, quando ero ancora beato all’estero. Per quelli occorsi in seguito, è evidente che non sai quanti commissariati e procure tengano d’occhio l’Acquario. Un dipendente è già sotto processo. E se mi permetto di “inalberarmi” è perchè conosco bene la realtà di cui parliamo, e di quante persone oneste e valide vi siano, e di quanto il veleno che sgorga copioso dalle tue parole manchi della freddezza necessaria per isolare gli episodi dal contesto. E per tua norma e regola, smentiscimi con i contenuti per favore, nè i Verdi (ridicolo l’allarmismo demagogico) nè i politici in odor di camorra hanno centrato il problema, le loro denuncie si sono rivelate infondate, basate come erano su fatti mai avvenuti. Avevano semplicemente, goffamente, mancato il bersaglio. E per curiosità, conosci nei dettagli la storia di chi, dall’interno, ha sostenuto le suddette denuncie senza fondamento? Cercando i fatti, non gli slogan, controlla anche come le pubblicazioni (se mai pubblicano) di alcuni escano preferibilmente su riviste di amici, e quanto abbiano ricevuto in passato dall’ente che ora vogliono affondare…;.). Ben lieto di non essere in quell’orchestra “angosciata” e “impaurita”, poverini all’improvviso dall’abbuffata alla dieta.

        E nessun fastidio, anzi sollievo, ogni qualvolta sento che ci sono gli ispettori della Corte o del Ministero, il corpo è sano ma le malattie vanno curate.

        Seguirò il consiglio di leggere Rea, dove spero la luce illumini tutta la verità.

  5. Sono daccordo al 1000% con Margherita Hack.

    L’IGNORANZA di questi governantucoli rasenta l’idiozia!!!
    Possibile che non si rendano conto che così ci portano allo sfascio
    (ma loro probabilmente vogliono riportarci al “fascio”)!!!

    Tra loro c’ è anche chi ipotizza di imbracciare i fucili se gli eliminano
    qualche provincia, e questa la chiamano civiltà & progresso…

    Non so se piangere o ridere!

    Rudy

  6. La Hack ha perfettamente ragione. I conti si fanno alla fine e quello che il governo sta facendo ora si ripercuoterà sulle generazioni future in tutti i sensi. Invece di fare una seria lotta all’evasione che, per altro, darebbe frutti molto maggiori, si accaniscono sulla ricerca senza pensare che e’ proprio da questa che dipende lo sviluppo di un paese. Il problema principale e’ che questa gente(aglia) neanche sa cosa significhi fare ricerca. Per loro e’ evidentemente una spesa inutile. Il concetto di base – e vero disegno di questa maggioranza – e’ di mantenere il popolo bue. …che miopia … povera Italia !

  7. E ti pareva che la Hack non cogliesse l’occasione per parlar male del governo Berlusconi. Anni fa, intervistata alla televisione sull’attendibilità delle previsioni di fine d’anno da parte dei soliti astrologi, dopo essersi espressa in modo canzonatorio verso costoro, non le parve vero di fare a sua volta la strologa. Alla domanda di cosa lei prevedese per l’Italia, rispose con aria saccente: Col governo che ci ritroviamo…
    Per fortuna dell’Italia, gli italiani non la pensano come lei. Forse sono ignoranti come il governo che li rappresenta, ma non sembra che sfigurino poi tanto di fronte agli altri europei, a dispetto di intellettuali frustrati che cercano in ogni modo di trovare all’estero estimatori che in patria scarseggiano.

  8. Io lavoro all’INAF e sprechi non ne ho mai visti. Anzi mi correggo… gli unici sprechi sono quelli di tempo (e quindi denaro) per andare dietro a una burocrazia stupida e inutile. Per il resto io conosco centinaia di persone dentro l’INAF che amano il loro lavoro, lo svolgono fino allo sfinimento e portano ovunque nel mondo risultati importanti. In America la comunità astrofisica italiana è apprezzata per la sua eccellenza, vengono da noi a chiederci come fare specchi per raggi X, per i radar che esplorarano i corpi del sistema solare e un mucchio di altre cose. I nostri sistemi di ottica adattiva, che servono a ottenere immagini astronomiche dettagliate malgrado la tubolenza atmosferica, sono state adattati e riutilizzati per vedere il fondo dell’occhio come mai prima (oculistica). I rivelatori di polvere usati nello spazio trovano applicazione per il monitoraggio delle polveri fini. Cancellare l’INAF è uno spreco senza fine. Ci sono tante cose migliorabili nella sua organizzazione, ma ridurlo nel CNR (di cui sarebbe alla fine una enorme parte) è senza alcun senso.

    1. Condivido tutto quel che ha detto Isabella, a cui avrei una lunga lista di esempi da aggiungere. Chi può scappa all’estero, perché qui devi lottare per poter lavorare. Non ci sono i soldi che per gli stipendi, perché a furia di tagli son rimasti solo quelli, e per fare un esempio la prestigiosa ricerca sulle ottiche adattive che Isabella cita esiste ancora perché un tecnico, unico al mondo a spare costruire un componente essenziale, continua a venire a a lavorare nonostante sia in pensione.
      Non è il solo, io posso montare le mie apparecchiature elettroniche grazie ad un altro pensionato, che lavora GRATIS perché gli piace farlo.

      Distruggere un ente e trasferirlo di peso sotto un’altra amministrazione significa paralizzare tutto per anni, e se non è fatto in modo accuratamente preparato e pianificato significa perdere finanziamenti e personale nel trasbordo. Ma questo non interessa, non interessa che si perdano (con il blocco del turnover e delle assunzioni) le competenze di chi scappa o va in pensione.

      Tanto siamo tutti una massa di fannulloni, di nepotisti e raccomandati. Che, pure in queste condizioni da delirio, si riesca a produrre una delle migliori scienze a livello mondiale non viene mai detto.

  9. Solo un popolo d’ignoranti può votarli e i nostri cari politici lo sanno bene.
    Distruggere la ricerca significa ritrovarsi con un popolo di manovali o di neolaureati frustrati…solo così Bossi Berlusconi Gelmini e compagnia bella possono cavarsela…e intanto l’estero pullula di italiani meritevoli ma costretti a fuggire…Tuttavia lamentarsi non serve a nulla, molto meglio fare la valigia ed andarsene, come sto facendo anch’io.

  10. La soppressione di Enti di ricerca e culturali fa parte del progetto di imbarbarimento del nostro Paese.
    Guardate quanto è successo nella Russia di Putin.
    Un popolo di consumatori allevati dalla televisione è quanto serve ad arricchire pochi a svantaggio di tutti.
    Se davvero si vogliono evitare sprechi, si cominci con ridurre i ministeri e i sottosegretari.

  11. A Carlo Enea Pezzoli: possibile che anche di fronte ad un caso così grave come sopprimere l’Istituto Nazionale di Astrofisica non si riesca a ragionare con la propria testa; il disco rotto si ripete, appena si tocca l’attuale governo per perorare una giusta causa, non ci sono santi; ma siamo proprio sicuri che gli italiani siano tutti d’accordo? A giudicare dai commenti e dalle proteste penso proprio di no.

    1. Caro Filiberto, cara Elisa, comprendo il vostro dolore e sono addolorato anch’io per la disoccupazione intellettuale, ma penso ai tanti lavoratori manuali che hanno perso il lavoro e che non hanno un palcoscenico come il vostro per farsi sentire. Anche la gente di spettacolo ha di che lamentarsi, e tutta quanta la cultura, ma sia la Scienza,come l’arte e la cultura in genere, hanno bisogno che qualcuno si rimbocchi le mani e produca ricchezza, altrimenti sono lettera morta. Il nostro Rinascimento era fondato sui prìncipi mecenati. In quanto alla Hack, chi la conoscerebbe in Italia se non venisse ogni tanto intervistata per parlar male di Berlusconi? Ringrazi dunque il presidente del Consiglio. Se avete idee originali e meritevoli di essere prese in considerazione, offritele alle industrie private, che saranno ben liete di acquistarle. Se poi potrete trovare spazio all’estero, andateci pure. Sarà sempre un onore per l’Italia contribuire al progresso della scienza, perchè la scienza non ha confini, ma prospera dove c’è ricchezza in abbondanza e dove si può correre il rischio di puntare sul cavallo sbagliato. Le vostre scoperte saranno un bene per l’umanità, di là da ogni nazionalismo, e potrete sempre tornare in patria per esibire i vostri trofei. Alla faccia del governo Berlusconi.

  12. Il ministro Tremonti ha mai sentito parlare del “Distretto Aerospaziale” del Nordest?? Qui ci sta la EIE che ha appena preso l’appalto per la costruzione del telescopio e dell’edificio di E-ELT (http://rasta.media.inaf.it/data/rasta-2010-05-27-51859.pdf) !!!! Per chi non fosse del campo, guardate qui http://www.eso.org/sci/facilities/eelt/ per capire cosa sia E-ELT!
    Ma secondo voi alla base di questo non ha un ruolo importante l’eccellenza del contributo italiano alla ricerca astrofisica europea?? Non sono dentro l’INAF una quantità di progetti per gli strumenti di piano focale di E-ELT e di altri telescopi ESO?

  13. Caro Paolo,
    il ministero parla di enti INUTILI e enti SOPPRESSI, in quest’ultimo caso non avviene alcuna chiusura, la gestione è al momento affidata al MIUR. Daltronde la petizione che viene segnalata sul sito del tuo ente è come ho scritto più volte indicativa a questo riguardo. Si ipotizza la soppressione(?) e poi subito dopo si invita a firmare a favore dell’autonomia scientifica dell’ente. Questo non l’ho scritto io e per il momento riesco ancora a saper leggere. Riguardo poi l’università e altri mondi non credo che tu ed io siamo nati ieri ma certo qui parliamo di un Ente che dai dati del MIUR riceve circa 15 milioni di euro annui ad esclusione di eventuali altri contributi che però sul sito del ministero non è dato sapere ( vedi l’illuminante risposta che ti ha dato il prof. Falaschi). Adesso non credo che vorrai fare come il figlio della gallina bianca perchè gli euro ricevuti di questi tempi hanno un valore in più per tutti, dunque bisogna molto più semplicemente vigilare su come vengono usati. Se questo ti sembra un atteggiamento da sterminatore mi limito per carità di patria a dirti che ho un’idea delle risorse pubbliche e del suo utilizzo opposta alla tua. Sono convinto quindi che se vorrai intraprendere la carriera di CRAIG VENTER lo potrai anche fare ma come sai con i soldi tuoi e non del contribuente italiano.Riguardo poi alle altre amenità che vai scrivendo dedicandoti al sentito dire o facendoti promotore di illazioni, sono io curioso di sapere il nome e il cognome di chi opera nel senso che vai dicendo,assumendotene ovviamente la piena responsabilità. Diversamente il tuo è il solito sciacallaggio buono a fare un’ammuina inutile, non vorrei che ti comportassi come quei marinai della flotta borbonica che si attivano solo al passaggio del re….

    1. Caro Luigi,

      vedo che sei già a conoscenza di quale sarà l’interpretazione della legge, e vedo anche che sei a conoscenza di reati da codice penale: perfetto, segnalami pure come testimone a tuo favore al processo, e cortesemente spediscimi al più presto copia della denuncia con nomi e cognomi.

      Denigri 300 persone, senza riportare fatti specifici. E’ esattamente il tono della famosa interrogazione parlamentare. Anche lì solo “dicerie”, come quelle che mi imputi di ascoltare.

      Ricapitolando a memoria: figlio della gallina bianca, dico amenità, ho scarsa etica delle finanze pubbliche, sono ossessivamente ambizioso, un ladro di fondi pubblici, promotore di illazioni, fautore di sciacallaggio, ammuinatore borbonico. Un personaggio di Tolstoj.

      Quant’è vero che nella vita si accusano pubblicamente gli altri dei propri vizi privati.

  14. La professoressa Margherita Hack ha forse la memoria corta: ecco quello che scriveva sul Corriere della Sera a proposito dell’INAF, auspicando il ritorno al passato.

    http://archiviostorico.corriere.it/2006/giugno/27/Ridare_autonomia_agli_Osservatori__co_9_060627007.shtml

    Naturalmente tutti ora faranno ogni possibile “distinguo”, ma le parole (“carrozzone burocratico”, “sprechi di Stato”, etc.), martellate da “icone” nazionali, o da autorevoli giornali (Repubblica) sono pietre che presto o tardi portano a fondo. E solo gli ingenui sprovveduti attribuiscono le attuali manovre unicamente all’ottusità dei Governi… son sicuro che c’è chi già stappa le bottiglie nel vedere realizzate le proprie (neppure troppo vecchie) proposte… di nascosto, naturalmente: in pubblico tutti a stracciarsi le vesti!

    Tristezza e soprattutto nausea sono i sentimenti del momento.

    Piero Benvenuti

    1. Caro Piero,
      ti ringrazio per l’onestà e la lucidità con cui affronti queste problematiche come hai ben capito la strada per far risalire il nostro paese e ben irta di ostacoli e corporativismi vari. Si usa la contrapposizione politica per strumentalizzare le risorse dei nostri territori oramai nelle mani di ben conosciute personalità con il loro codazzo. Temi politici nazionali vengono utilizzati e frapposti e mischiati per richiamare un consenso che non potrebbero avere. Qui in Campania assistiamo all’indecoroso comportamento dei mezzi d’informazione locali( repubblica napoli) proni al potere di una elite per lo più universitaria asservita ed arrogante ed intanto i giovani del sud emigrano altrove impoverendo una comunità mai tanto bisognosa di forze fresche e libere. La scienza non è affar loro e vedremo chi la spunterà!

    2. Caro Piero

      ma al di là di quel che può aver detto la Prof.ssa Hack, cosa vuole dire che all’INAF ci sono troppi amministrativi? Un’ipotetica interpretazione alternativa è che sia normale perchè la vita dell’istituto è molto intensa, con seminari, dottorati, corsi, gestione fondi, assistenza nella ricerca fondi, congressi, gare, salari, viaggi, ospiti, ordini, pagamenti, lettere, protocolli, etc etc etc. Al che qualcuno potrebbe osservare che evidentemente ci sono pochi bravi ricercatori che danno molto lavoro all’amministrazione. E’ un’ipotesi, non conosco l’INAF, ma in alcuni casi la realtà potrebbe essere simile. Da un lato un’amministrazione sempre più attenta (ma mai perfetta) a gestire oculatamente le sempre minori risorse economiche, dall’altra la comunità di ricercatori, tecnologi e tecnici sempre più unita (ma mai perfetta) nel lavorare, collaborare e cercare fondi.

      Allora che faccio, sopprimo l’ente o lo potenzio? Visto che anche tu sposi la linea del “carrozzone burocratico” e “sprechi di Stato”= soppressione ente, mi dici chi salveresti? Quanti istituti d’eccellenza (veri non mediatici) pubblici ci sono in Italia?

      Per quello che dici del governo ti dò ragione, è un momento in cui volano coltelli da tutte le direzioni, anche da parte di qualcuno interessato a gettare fango sul proprio ente perchè gli è stato ridimensionato un potere eccessivo e spera nei nuovi “padroni” per riprendere le vecchie usanze. In fondo è anche uno scontro generazionale.

      Cordialmente, Paolo

  15. sprechi ce ne sono purtroppo dappertutto. Ad INAF ad esempio , come ha fatto giustamente notare nel passato la Prof.ssa Hack , ci sono una marea di amministrativi. Anzi ce ne sono molti di più che un tempo, mi pare un tre anni fa, quando la Hack si arrabbiò con l’allora Commissario del governo.ma c’e’ altro, almeno così dicono i dipendenti: I due direttori di “Dipartimento”, massima carica, sono due ex dipendenti pensionati, uno ha addirittura 70 anni, riassunti, in pratica, con contratto da 80.000 euro a testa, oltre alla pensione. La parte URP e stampa è stata affidata ad esterni, pagati anche loro sugli 80.000 anno e via discorrendo. Tutti posti che sarebbero stati ricoperti volentieri da dipendenti, ma evidentemente alla dirigenza andava bene gente precari e ubbidiente… per non parlare delle gaffe dell’attuale presidente che per mesi è andato a dire che gli “enti non produttivi” vanno chiusi o accorpati. lo ha detto perfino alla commissione cultura in parlamento. Insomma Tremonti ha le sue colpe, ma è molto aiutato.
    speriamo che il parlamento rimedi. finire nel CNR ha sempre significato per la Ricerca la morte per asfissia. Basta pensare alla tragica fine dell’Istituto di Fisica della Materia, assorbito anni fa ed ora sparito praticamente, ancghe se formalmente vivo e vegeto.

  16. Caro Paolo,

    credo di essere stato frainteso: lungi da me pensare che INAF sia un “carrozzone” o che SRT sia uno “spreco di Stato” come affermato da Repubblica imbeccata da improvvide esternazioni dei vertici INAF. Accorpare l’INAF al CNR ora vorrebbe dire arretrare di vent’anni!

    È Margherita Hack (e altri…) che hanno martellato la stampa per anni affermando che l’INAF era solo un carrozzone e si viveva molto meglio quando c’erano tanti piccoli Osservatori e Istituti dove i Direttori, nel loro piccolo, godevano una sorta di sovranità assoluta.

    Se chiedi al Ministero vigilante (MIUR) come mai non si oppongano alla sorte annunciata dell’INAF, Istituto risultato primo nella valutazione CIVR sia in area 02 (Fisica) che in area 15d (Scienze aerospaziali) ti diranno papale papale che è stato Il Presidente (INAF) stesso a chiedere l’accorpamento! Speriamo che la recente lettera inviata dai Direttori al Ministro (non al Presidente della Repubblica), abbia qualche effetto o quanto meno faccia uscire allo scoperto i “manovratori”.

    Capirai quindi che sentirmi la Professoressa Hack, che per anni ha sempre osteggiato l’INAF come Istituto Nazionale (assieme al Professor Pacini ed altri), improvvisamente cambiare idea, mi da la nausea. Vista poi l’insolita debolezza del suo intervento, mi sembra l’abbia fatto per dovere d’ufficio…

    …e parlando di scontro generazionale, niente paura, l’accorpamento (di qualunque tipo, anche quello fantasioso proposto dal Presidente INAF) avrà come risultato l’azzeramento del precariato. Ma di questo, chi accarezza l’idea di tormare indietro, non si preoccupa…

    Caro Paolo, spero tu abbia capito ora, perchè non ho intenzione di scrivere più sull’argomento.

  17. ahahahah… questa è buona, il Dott. Sordino pensa che un UTILE PRECARIO, come ho scritto di essere ad altri blogger su questo sito, abbia potere?? Ma allora perchè non ci raccontiamo le barzellette??? Guarda, caro Paolo, anche le ultime ruote del carro nella SZN sanno esprimere dei giudizi e soprattutto sentono e vedono quello che accade. Lo sai che anche un Precario ha gli organi sensoriali??? Lo sai che esiste la rete da consultare dove magari ti vai a leggere che il vecchiume di cui parli attualmente è al vertice dell’istituto e tu fingi di non saperlo?? Non lo sai? Si vede allora che giochi troppo a freccette ma con i pugnali degli altri…

  18. A Carlo Enea Pezzoli: non avrei voluto replicare ma hai scritto tante cose inesatte che non ho potuto farne a meno; la prima è che secondo te la scienza non produce ricchezza, forse non sai che è per merito della ricerca se tu puoi usare questo mezzo anche se in maniera errata; quando poi scrivi a proposito della Hach come fosse una qualunque che da giudizi su Berlusconi sappi che è una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana e che ha vissuto lavorando in grande stile alla scienza astrofisica. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia; ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un valido contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle; perciò prima di dare giudizi, documentati!!!

  19. Oltre a quanto detto sopra, inviterei la scienziata e tutti gli indignati in servizio permanente a leggersi l’editoriale di Galli della Loggia,sul Corriere di oggi. Avranno sicuramente di che vergognarsi per come va la cultura in Italia, ma per motivi opposti a quelli che loro pensano.Il governo Berlusconi sta cercando di porvi rimedio, pur con i gravi problemi contingenti e con gli inevitabili errori che ogni riforma comporta, e questo gli viene lealmente riconosciuto anche da chi non è certo allineato col centrodestra.
    P.S. Sempre che l’invito sia gradito anche ai moderatori che vegliano sul politicamente corretto!

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