CRONACA

Il suono del Little Bang

Ascolta il suono del Little Bang

Gli scienziati ricostruiscono la condizione dell’Universo primordiale  e ne registrano il suono

NOTIZIE – Gli scienziati dell’Istituto Pratt di New York hanno creato il materiale più caldo al mondo e hanno anche ricostruito il suono che un ipotetico ascoltatore udirebbe se immerso in questo mezzo. Il materiale secondo Ágnes Mócsy e colleghi mima le condizioni dell’Universo primordiale, pochi istanti dopo il Big Bang, e per questo è stato battezzato “Little Bang”.

Il materiale caldissimo è stato creato nei laboratori del Relativistic Heavy Ion Collider di Uptown a New York. L’acceleratore fa collidere ioni d’oro, che si scompongono nei protoni, neutroni e altre particelle più piccole (quark e gluoni) che li costituiscono. Si forma così una massa caldissima (trilioni di gradi centigradi) di plasma di quark-gluoni molto simile a come doveva essere l’Universo solo un milionesimo di secondo dopo la sua nascita. Quando il plasma inizia a raffreddarsi le particelle tendono a ricombinarsi in varie specie di particelle più grandi.

Con una serie di calcoli matematici  Mócsy e colleghi hanno ricostruito il suono che il plasma emette raffreddandosi. Gli scienziati sono partiti dalle misurazioni effettuate su circa tre milioni di collisioni determinando così la “granulosità” della massa, cioè la distribuzione delle zone più e meno dense. Le fluttuazioni di densità, che evolvono nello spazio e nel tempo, corrispondono a onde sonore. Infine per rendere il tutto udibile all’orecchio umano hanno moltiplicato la lunghezza d’onda per un fattore di 10 miliardi di miliardi.

Come si può sentire nella registrazione (che potete ascoltare cliccando sul player qui sopra) i toni bassi diventano più intensi man mano che la massa si espande, mentre la velocità del suono cambia a seguito della diminuzione di densità.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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