CRONACA

L’origine delle lune di Saturno

Una nuova e suggestiva ipotesi sulla formazione di Atlante, Giano, Pandora, Prometeo e Epimeteo

NOTIZIE – Giovani, giovanissime. Avrebbero solo dieci milioni di anni, nulla se comparati ai 4,5 miliardi che normalmente vengono loro attribuiti. Atlante, Giano, Pandora, Prometeo e Epimeteo sono le lune che orbitano intorno al pianeta Saturno (fuori e dentro gli anelli). Gli scienziati fino a oggi ipotizzavano che si fossero formate insieme al Sistema Solare stesso e che solo successivamente sarebbero state attirate nell’orbita dalla massa del pianeta. L’unica cosa che però gli astronomi non si spiegavano è come mai nel corso del tempo non fossero state distrutte dalla comete.

Oggi sulla rivista Nature Sébastien Charnoz, Julien Salmon e Aurélien Crida, dell’Università Paris Diderot di Parigi, hanno avanzato una nuova ipotesi. Le lune si sarebbero formate in seguito all’aggregazione del materiale negli anelli, molto più recentemente.

Gli scienziati hanno messo a punto una simulazione che semplifica la dinamica degli anelli. Il modello è stato testato sulla formazione della nostra Luna e poi applicato a Saturno. Secondo la simulazione l’anello di 15 chilometri di diametro che si estende a 120.000 chilometri dal centro del pianeta può rilasciare materiale nelle zone vuote intorno e questo materiale poi finirebbe per aggregarsi.

Gli anelli sono formati da ghiaccio e polvere,  a partire dal limite di Roche (la distanza alla quale un oggetto può arrivare dalla superficie del pianeta senza schiantarcisi contro per effetto della gravità). È in questo punto che nella simulazione si formano dei grumi che man mano che crescono finiscono per compattarsi grazie all’azione della loro stessa gravità. Man mano che le lune aumentano di dimensioni la “marea” gravitazionale di Saturno finisce per spingerle verso l’esterno,

Un’altra osservazione interessante effettuata grazie alla simulazione è che le lune sarebbero molto più giovani del previsto (solo al massimo una decina di milioni di anni) e che il processo di formazione potrebbe essere ancora in atto

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

2 Commenti

  1. che interessante l’effetto marea: peccato che nessun testo scolastico ne parli!! si può partire da lì per parlare di storia della fisica (Galileo…), astronomia (anelli planetari) geologia (vulcanismo), leggende metropolitane (influenza della luna sulle nascite…) matematica (la forza di marea è il differenziale della forza di Newton… ma la si può calcolare in modo elementare!)

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