CRONACA

Cellule fotosintetiche in una salamandra

Negli embrioni di salamandra sono state scoperte delle microalghe. È la prima volta che nelle cellule di un vertebrato si trovano cellule che fanno fotosintesi.

NOTIZIE – Tutti i vertebrati, compresi gli esseri umani, sono organismi eterotrofi: hanno cioè bisogno di nutrirsi di altri organismi per produrre l’energia di cui hanno bisogno per vivere. I vegetali invece sono autotrofi: producono la loro energia con un complesso processo biochimico, chiamato fotosintesi, che utlizza luce del Sole, acqua e un insieme di sali minerali.

Nelle cellule degli embrioni di salamandra Ambystoma maculatum i ricercatori dell’Università di Dalhousie di Halifax, in Canada, guidati da Ryan Kerney hanno osservato la presenza di cellule della microalga Oophila amblystomatis. E non solo nella capsula di gelatina che circonda gli embrioni, cosa che si sapeva già, ma proprio all’interno delle cellule degli esserini che stanno crescendo.

Il vantaggio è reciproco: le alghe approfittano dell’azoto emesso come prodotto di scarto dagli embrioni, mentre le salamandre traggono vantaggio dall’ossigeno prodotto durante la fotosintesi che arricchisce l’ambiente in cui crescono. Sembra inoltre che le alghe intracellulari producano ossigeno e carboidrati che vengono utilizzati direttamente dalla cellula della salamandra che le ospita.

Come entrino le microalghe negli embrioni ancora non è chiaro. Un’ipotesi è che accada nel momento in cui nell’embrione si forma il sistema nervoso: in questa fase infatti viene prodotta una gran quantità di azoto che viene liberata nel liquido intorno all’embrione. L’azoto favorisce una crescita delle alghe, e infatti si registrano dei lampi verdi che significano appunto una vera e propria fioritura di alghe. Dato che in questa fase le alghe sono tante e che l’azoto dovrà pur uscire da qualche apertura dell’embrione, è possibile che qualche alga riesca a intrufolarsi.

Ma è stato osservato un fatto ancora più sorprendente: sono state trovate delle cellule fotosintetiche nell’ovidotto delle salamandre femmine adulte, proprio dove si forma il sacco di gelatina che protegge gli embrioni: questo potrebbe significare che le alghe simbiotiche vengano trasmesse dalla madre ai figli durante la riproduzione.

Finora i biologi sono sempre stati convinti che il sistema immunitario dei vertebrati, capace di distruggere tutto ciò che non è considerato “sé” dall’organismo, impedisse di fatto questo tipo di simbiosi. In questo caso invece la salamandra avrà modificato il suo sistema immunitario per accogliere l’ospite o l’ospite sarà stato in grado di bypassarlo.

In ogni caso una scoperta straordinaria.

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