CRONACA

Un nuovo successo per le staminali

Una nuova cura per una malatia letale della pelle basata sulle staminali del midollo osseo.

NOTIZIE – Dopo molti anni di ricerca per così dire pionieristica, i trattamenti a base di cellule staminali cominciano a mietere i primi importanti successi. Questa è la volta del trattamento di una grave malattia recessiva della pelle, la epidermilisi distrofica bullosa, una malattia ereditaria che colpisce la pelle e altri organi. Un gruppo di ricercatori dell’Università del Minnesota, guidati da John Wagner, ha usato con successo le cellule staminali del midollo osseo per riparare quelle difettose della pelle e dell’apparato gastrointestinale di bambini affetti dalla malattia.

Nei casi più gravi, si è addirittura pensato all’eutanasia di bambini di pochi mesi, codannati altresì a morte precoce e a una breve vita estremamente dolorosa: la malattia infatti provoca vesciche sulla pelle che tende a lacerarsi a ogni più piccola contusione. I bambini spesso muoiono nei primi mesi di infezione, e anche quelli che sopravvivono (fino ai 20/30 anni) sono condannati alla sofferenza continua.

Dieci bambini affetti dalla malattia hanno subito un trapianto di midollo osseo. Tutti hanno risposto al trattamento, anche se con gradi diversi, e due piccoli pazienti non sono comunque sopravvissuti anche a causa di complicazioni insorte nell’intervento. Pur con le dovute cautele e con la consapevolezza che necessitano ulteriori studi e verifiche, per i medici del team di Wagner si tratta di un successo senza precedenti.

Lo studio è innovativo perché è la prima volta che si usa in questo modo il midollo osseo. “Fino ad oggi il trapianto di midollo osseo è stato usato solo per riparare altro midollo danneggiato malato,” ha spiegato John Wagner, uno degli autori della ricerca. Lo studio è stato pubblicato sul “New England Journal of Medicine”.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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