CRONACA

Morto Georges Charpak

Il premio Nobel per la fisica, noto a livello internazionale per il suo programma La main à la pâte per una rinnovata educazione delle scienze, è morto il 29 settembre nella sua casa di Parigi.

Il premio Nobel per la Fisica gli era stato assegnato nel 1992 per l’invenzione e lo sviluppo di nuovi rivelatori di particelle chiamati camere a multifili. Charpak è stato l’ultimo a vincere il premio come individuo singolo.Nato in Polonia nel 1924 si trasferì a Parigi a sette anni con la famiglia. Durante il nazismo si schierò con la resistenza e fu deportato a Dachau nel 1944. Laureatosi dopo la Guerra cominciò a lavorare al CNRS con Frédéric Joliot-Curie. Lavorò anche al CERN di Ginevra e all’Ecole Superieure de Physique et de Chimie Industrielles, (ESPCI) di Parigi.

Charpak non è noto solo nel mondo della fisica ma anche in quello della scuola. Nel 1996, infatti, insieme ad altri colleghi scienziati, lanciò il programma La main à la pâte che propone un approccio innovativo alla didattica delle scienze nelle scuola elementari e materne, dove i bambini sono invitati ad acquisire il metodo scientifico diventando loro stessi degli scienziati e procedendo per domande e successive verifiche sperimentali. Il metodo ha avuto molto successo, ha ottenuto il sostegno dell’UNESCO e in pochi anni è diventato uno standard in Francia. È stato poi replicato in Germania e Cina.

2 Commenti

  1. Gli devo molto dato che la mia tesi triennale era sulle camere multifilo e quella specialistica sulle GEM che ne sono l’evoluzione.

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