CRONACA

Il grande squalo è un immigrato clandestino

Gli squali bianchi che popolano il Mediterraneo sono probabilmente immigrati attraverso lo stretto di Gibilterra circa 450.000 anni fa a causa di un errore di rotta.


NOTIZIE – Un piccolo gruppo di squali bianchi (Carcharodon carcharias), durante i loro spostamenti verso l’Australia, è probabilmente rimasto intrappolato nello stretto di Gibilterra circa 450.000 anni fa. Da questo piccolo gruppo discendono gli squali bianchi che ora popolano le acque del Mediterraneo.

Malgrado siano molto difficili da osservare, un gruppo di ricercatori britannici e turchi sono riusciti a ottenere dei campioni di tessuto di questo elusivo animale: uno dalla Tunisia, due dalla Turchia e uno dalla Sicilia. Da questi campioni è stato estratto il DNA mitocondriale, quel DNA che viene trasmesso esclusivamente dalla madre, che ha permesso di ricostruire la loro storia.

Gli squali del Mediterraneo sono strettamente imparentati con gli squali australiani e hanno poco in comune con quelli atlantici, contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato dai ricercatori. Questo conferma che gli squali sono grandi navigatori e attraversano lunghe distanze anche se non se ne conosce ancora il motivo. È stato probabilmente durante una di queste spedizioni che il gruppo si è infilato per sbaglio nello Stretto di Gibilterra senza più riuscire a uscirne. Qui si è poi riprodotto e ambientato.

La deviazione dalla rotta prevista fu dovuta probabilmente a una corrente molto forte e calda, nota come Anello di Agulhas che normalmente scorre lungo le coste orientali dell’Africa a partire dal Sud Africa. Qualche volta però la corrente doppia il Capo di Buona Speranza e si congiunge con la fredda corrente di Benguela risalendo così verso l’Europa. Questa miscela di acqua fredda e calda ha probabilmente creato confusione negli squali che hanno a un certo punto virato verso est pensando di essere già molto più a sud e ritrovandosi invece nel Mediterraneo.

Dato che la popolazione di squali attuale deriva da un unico piccolo gruppo, le loro caratteristiche genetiche sono molto omogenee e non ci sono testimonianze di squali atlantici che riescano ad avventurarsi nel Mediterraneo per contribuire alla variabilità genetica di questi animali. Questa mancanza di variabilità genetica potrebbe costituire un pericolo per la loro sopravvivenza.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society.

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