mercoledì, Dicembre 19, 2018
CRONACA

Un chilo di piume o un chilo di piombo

Uno studio rivela che le persone hanno una scarsa capacità di confrontare le informazioni nel caso queste vengano presentate sotto forma di numeri.

NOTIZIE – Per molte persone, un prodotto che abbia una garanzia di 36 mesi è preferibile a uno che abbia “solo” tre anni, anche se i due numeri sono equivalenti. È il risultato di una ricerca condotta da Mario Pandelaere e Christophe Lembregts dell’Università di Gand in Belgio, e Barbara Briers dell’Università di Tilburg in Olanda, pubblicata sul Journal of Consumer Research.

I consumatori non sono in grado di confrontare le informazioni soprattutto quando la scala con cui vengono fornite è arbitraria. Se la qualità di un prodotto viene misurata con un parametro su una scala da 1 a 10 oppure da 1 a 100, in genere si viene attratti più dal numero assoluto che dal suo valore relativo all’interno della scala scelta.

Anche per quanato riguarda la valutazione delle differenze vengono fuori dei bei pasticci. Supponiamo che la qualità di una serie di prodotti venga espressa su una scala da 1 a 100 oppure da 1 a 10. I consumatori percepiscono una differenza diversa tra due prodotti valutati rispettivamente 95 e 100, nella scala da 1 a 100, o 9,5 e 10, nella scala da 1 a 10: la differenza di qualità è percepita maggiore tra 95 e 100 che tra 9,5 e 10.

Questa propensione a confondersi quando si tratta di numeri, può essere usata anche in senso positivo, per esempio per promuovere comportamenti virtuosi in campo alimentare. Se si offre una merendina o, in alternativa, una mela informando contestualmente sul contenuto calorico dei due cibi, esprimendolo una volta in calorie a una volta in joule, il comportamento delle persone cambia. La mela contiene 247 chilojoule e la merendina 1029, con una differenza di 782 chilojoule. La mela contiene 59 chilocalorie e la merendina 246, con una differenza di 187. La differenza del contenuto energetico espressa in chilocalorie è molto inferiore rispetto a quella espressa in chilojoule, e le persone scelgono più frequentemente la mela quando il contenuto calorico viene espresso in joule… Potrebbe essere un suggerimento da utilizzare nel progetto Pausa amica di cui parlava Francesca Iannelli ieri.

3 Commenti

  1. attenzione; il titolo alla lettera fa ovviamente riferimento ad un concetto sbagliato perchè in aria a livello del mare il peso di una massa di un chilo di ferro E’ maggiore di quello di un chilo di piume, a causa della spinta dell’aria; si dice e si fa lo scherzo ai ragazzini perchè si gioca sull’ambiguità massa-peso; ma mentre due pesi di un chilo-peso sono uguali, sono due forze uguali, due masse da un chilo corispondono a due forze complessive diverse; dipende dalla situazione; uguali sono nel vuoto, non in aria; d’altra parte un chilo di piume in acqua poniamo non affonda mentre un chilo di ferro si; la situazione fisica è la medesima a parte la spinta diversa dei due fluidi; insomma il testo del post va bene, ma il titolo di questo post in particolare lo cambierei perchè potrebbe dare adito a confusione; scusate la pignolaggine

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