martedì, Dicembre 18, 2018
CRONACA

Sfatato un luogo comune sulla corsa

NOTIZIE – Alè. Convinzioni a lungo sedimentate potrebbero essere niente più che una leggenda urbana. Se siete corridori abituali come me, vi avverto, forse era tutta una panzana ma NON CAMBIATE ABITUDINI. Daniel Pereles, ortopedico presso il centro Montgomery Orthopedics (nei pressi di Washington), presenterà oggi i risultati di una ricerca sullo stretching prima della corsa, i cui risultati ribaltano il senso comune: fare stretching prima di correre non ridurrebbe il rischio di farsi male. Ma attenzione, mette in guardia il medico, se già abitualmente lo fate, non cambiate abitudini.

Pereles ha monitorato due gruppi di corridori abituali (che normalmente percorrono 15 e più chilometri alla settimana). Solo il primo gruppo prima di ogni sessione di corsa impiegava dai 3 ai 5 minuti in una serie di esercizi di allungamento.

Secondo quanto osservato dallo scienziato lo stretching pre-corsa non aumenta ne diminuisce il rischio di distorsioni e contratture. I maggiori fattori di rischio invece, secondo Pereles, sono: aver avuto lesioni nei quattro mesi precedenti all’esperimento; un indice di massa corporea molto alto; il fatto di cambiare abitudini (e cioè di smettere di allungarsi prima della corsa se lo si fa abitualmente, o di iniziare a farlo se non abituati).

“Maggiore era la quantità di chilometri percorsi, o il pesò o l’età del corridore, maggiore era il rischio di subire lesioni,” commenta Pereles. Se comunque siete abituati a fare qualche esercizio di allungamento prima della corsa, non smettete, perché anche se l’allungamento di per se non serve, cambiare improvvisamente la routine può aumentare il rischio.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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