CRONACA

Un’app per diagnosticare il cancro

NOTIZIE – Di recente sono passata dal mio solito telefono cellulare “modello primitivo” (in grado cioè di telefonare e mandare sms, e BASTA) a un iPhone, e irrimediabilmente sono diventata subito app-maniaca. Pare che con queste app ci si possa fare quasi tutto (a parte mangiare e un paio di altre cose che non nomino qui).  Talmente tutto che un team di scienziati della Harvard Medical School e del Massachusetts General Hospital ha creato un’applicazione per smartphone in grado di diagnosticare in tempi rapidi e con grande accuratezza il cancro.

Ovviamente per l’analisi non basta il telefono: Jered Haun e colleghi hanno creato una versione ridotta e portatile della risonanza magnetica (che chiamano micro-risonanza magnetica nucleare). Il dispositivo analizza una piccola quantità di materiale biologico, poche centinaia di cellule aspirate con un ago sottile dalle lesioni “sospette” nei pazienti. Il dispositivo è controllato attraverso l’applicazione che esegue anche l’analisi dei dati raccolti.

La risonanza magnetica normalmente usa le nano particelle magnetiche per misurare la presenza di proteine. Speciali marcatori  infatti indicano la presenza di formazioni tumorali. La sperimentazione della tecnica (pubblicata su Science Translational Medicine) ha mostrato un’accuratezza sorprendente, il  96% – addirittura il 100% in una seconda serie di esperimenti – contro  l’84% in media delle tecniche tradizionali.

Gli scienziati avvertono che per il momento il dispositivo non è ancora pronto per l’uso clinico. Due i problemi principali: non sempre i marcatori si trovano in tutti i tumori (e dunque ci potrebbero essere inesattezze nella diagnosi); inoltre le proteine una volte estratte dall’organismo si deteriorano molto velocemente e vanno dunque analizzate in un tempo brevissismo.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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