AMBIENTE

Livello 6?

TERREMOTO – È di qualche ora fa la notizia che l’esplosione della centrale di Fukushima di ieri è stata classificata di livello 6 nella scala Ines (International Nuclear and Radiological Event Scale), ovvero la classificazione internazionale degli incidenti nucleari e radiologici, creata nel 1989 dall’Aiea, Agenzia internazionale per l’energia atomica, e dall’Agenzia per l’energia nucleare dell’OCSE.

La scala contempla 7 livelli, con un range che va dai ‘guasti’ (scala da 1 a 3) agli incidenti gravi e molto gravi (6 e 7). Quest’ultimi ad oggi riguardano la tragedia di Chernobyl nel 1986 (livello 7) e il meno noto incidente avvenuto a Kyshtym in Unione Sovietica (livello 6), dove in una fabbrica di armi nucleari negli Urali, una cisterna contenente scorie radioattive prende fuoco ed esplode, contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno.

Si tratterebbe ad ora di uno dei più gravi incidenti nucleari del pianeta, definito “uno spartiacque nella storia della tecnologia mondiale” dalla stessa Angela Merkel che nel frattempo ha deciso di chiudere le sette centrali nucleari più vecchie della Germania e anche Putin sembra che stia facendo marcia indietro. Intanto da noi “se ne parla“…

ps. se proprio siete curiosi qui c’è la mappa del rischio sismico italiano, che seppure non costituisca l’unica sorgente di dubbio sul nucleare nazionale, non si può dire che non faccia una certa impressione…

8 Commenti

  1. Il nucleare, chissà perché, in Italia, è uno spauracchio.
    Io vivo a Torino, che è letteralmente circondata dalle centrali nucleari di Germania, Francia e Svizzera…
    E noi siamo un forte paese importatore di energia.
    Ragionando da un pdv puramente logico e non emotivo, trovo il nucleare su suolo italiano una necessità.
    Parlando di “soldini”, mi chiedo però, giusto per _un_soldino, anche se mai il piano nucleare italico dovesse prendere il via, chi mai deciderà i siti di istallazione, e, per _un altro_ soldino quali tragiche e dissennate reazioni avranno gli abitanti delle zone designate.
    Ogni volta che io, torinese, e, quindi, in un certo senso, persona direttamente coinvolta dal T.A.V., penso ai guai che ha provocato, non so se ridere o piangere…
    Figuriamoci pensare al nucleare in prospettiva!
    Bye,
    Davide.

    1. @Davide: le reazioni “dissennate” a cui fai riferimento non sono automatiche, ma dettate da una politica decisionale che non si prende mai la briga di consultare i cittadini delle popolazioni locali, preferendo imporre scelte d’autorità. con queste premesse, sarebbe “dissennato” se di reazioni non ce ne fossero.

  2. Purtroppo, e ti parlo da uomo di sinistra, il problema fondamentale è che, in questioni che richiedono l’utilizzo della razionalità, della capacità di sapere prevedere sul lungo termine le conseguenze delle scelte di politica industriale ed economica, e, su tutto, riguardano la necessità – cui sembra non vogliamo rinunciare – di mantenere il nostro attuale di vita (e, di riflesso, i nostri attuali consumi energetici), in un paese come l’Italia, privo di memoria storica, vittima delle ondate emotive del momento e, tristemente, con un basso livello di cultura scientifica medio, date questioni dovrebbero, tout court, essere decise dall’alto (a maggioranza, ovviamente).
    Puo’ parere antidemocratico, ma il mio è un ragionamento che si basa su un semplice confronto di utilita’ e disutilita’ economiche future.
    Il petrolio è destinato ad esaurirsi – è un dato di fatto – e le energie alternative non sono una strada ne’ facilmente percorribile (per l’impatto ambientale) ne’ pare abbiano un rendimento sufficiente per potere essere sostenibili.
    Inoltre, ma non vorrei essere ripetitvo, per un piemontese (nel senso di una persona che viva in Piemonte) dire “no” al nucleare è una barzelletta, per il semplice fatto che siamo letteralmente circondati da centrali nucleari, e, quindi, per nulla esenti da rischio.
    Sulla base di questi – a mio parere – semplici ragionamenti, dico questo: il nucleare è un male necessario.
    Ciao,
    grazie della risposta,
    Davide.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: