CRONACA

Cristalli che scrivono

Alcuni difetti dei cristalli liquidi possono essere usati vantaggiosamente per costruire dei display i cui pixel sono in grado di ricordarsi lo stato di acceso o spento anche senza alimentazione. Le applicazioni che vengono subito in mente sono gli ebook e simili.

NOTIZIE – Come dicono gli autori nel loro lavoro originale, i materiali capaci di organizzarsi spontaneamente in strutture ordinate, come certi cristalli liquidi in particolari condizioni, hanno un impatto straordinario sulla vita di tutti.

I ricercatori dell’Università Statale di Milano e delle Università giapponesi di Tokyo e di Kyoto hanno dimostrato che la capacità delle molecole dei materiali utilizzati per i cristalli liquidi, spesso considerata piuttosto un difetto, di mantenere l’orientamento nello spazio possono essere utilizzate per produrre display a cristalli liquidi che rimangono scritti anche senza alimentazione.

Quando i cristalli liquidi, che tendenzialmente si dispongono in file parallele, vengono chiusi in micro cavità di un materiale solido capita che i difetti topologici dei cristalli possano stabilizzarsi in alcune posizioni diverse. Ogni posizione corrisponde a proprietà ottiche diverse e può essere fatta corrispondere allo stato di pixel acceso o spento. Una volta spostato in una certa posizione, il difetto vi rimane, determinando l’accensione o lo spegnimento del pixel. In sostanza agendo sul difetto, spostandolo da una posizione all’altra, è possibile controllare l’accensione e lo spegnimento.

Questa memoria dei cristalli liquidi può essere utilizzata per progettare dispositivi che non richiedono energia per mantenere il pixel acceso, ma semplicemente lo spostamento dei difetti tra le varie posizioni.

I ricercatori dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con un gruppo del Politecnico di Milano, stanno già lavorano a una sperimentazione per la realizzazione, tramite micro fabbricazione LASER, di dispositivi di visualizzazione di pagine (libri, giornali, ebook), dove non conta la velocità di ridefinizione della pagina, ma la durata delle batterie.

1 Commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: