martedì, Dicembre 18, 2018

Who’s a climate scientist?

ARTE, MUSICA & SPETTACOLI – Trasmesso la prima volta qualche giorno fa durante la trasmissione satirica “Hungry Beast” in onda sul canale australiano ABC1, è il verso che gli scienziati del clima fanno a tutti i sedicenti esperti (ma non scienziati del clima) che esprimono opinioni sul riscaldamento globale negandone l’origine antropica. Spesso gli scienziati vengono accusati di non saper comunicare efficacemente con il pubblico, direi che il gruppo di giovani ricercatori australiani in questo caso ha colto nel segno: il video in poche ore è diventato un fenomeno virale in rete. Giudicate voi.

Colgo l’occasione per segnalarvi il nuovo video appena realizzato da un gruppo di studenti della New York University, realizzato sulla base di un’inchiesta realizzata da ProPublica (sull’estrazione del gas naturale con la tecnica del “fracking”)

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

15 Commenti

  1. Simpatico il video, e sono d’accordo con loro sul fatto che gente non qualificata mette bocca su cose che non li competono, ma sul fatto che ci sono altri scienziati del clima che non siano d’accordo con la teoria del riscaldamento entropico della terra come la mettiamo, non c’è un’uniformità di pensiero

    1. La percentuale di climatologi che in base alle pubblicazioni ritiene che il riscaldamento di origine antropica sia un fatto, è minimo del 97%. http://www.pnas.org/content/early/2010/06/04/1003187107.abstract
      Uno studio del 2004 ha messo nero su bianco che dal 1993 al 2003, su 928 paper pubblicati sul tema, nemmeno uno rigetta la teoria del riscaldamento antropogenico.
      http://www.sciencemag.org/content/306/5702/1686.full#
      C’è più del consenso, c’è una maggioranza bulgara.

  2. Riguardo al Fracking spero ci pensino su bene anche coloro che sostengono il confinamento e lo stoccaggio nel sottosuolo della CO2 prodotta da fonti termoelettriche: i volumi in gioco sono enormi, i rischi in caso di fuoriuscite sono da brivido. Ve la immaginate una città asfissiata per una perdita di CO2? Inodore, incolore, più densa dell’aria, forma uno strato al livello del terreno, come in un’inondazione invisibile in una pianura si salverebbero solo gli abitanti dei piani rialzati.

    Riguardo all’origine antropica sarei felice di leggere qualche articolo su OggiScienza…

      1. Sì, certo, in particolare ho trovato interessante questo http://oggiscienza.wordpress.com/2010/09/15/per-scettici-in-buona-fede/ ma mi piacerebbe fossero approfonditi i motivi per cui ad esempio si ritiene che la correlazione tra livelli di CO2 e temperature sia da leggere come rapporto di causalità e in particolare con la CO2 come causa e non come effetto e al contempo quali considerazioni permettano di escludere come causa la radiazione solare (o la sua interazione con la magnetosfera e la conseguente diversa influenza dei raggi cosmici sulla formazione di nuvole). Insomma, da profano potrei pensare che usare “la maggioranza ritiene” sia come dire “ipse dixit”… 😉
        In particolare sui link indicati http://www.pnas.org/content/early/2010/06/04/1003187107.abstract
        E’ abbastanza ovvio che la reputazione che un individuo ha tra i suoi simili dipende anche dal sostenere idee non in contrasto con le loro, quindi non è necessariamente indicativa della correttezza delle idee.
        E riguardo a http://www.sciencemag.org/content/306/5702/1686.full# mi pare che venga considerato “consenso” la mancata espressione di palese disaccordo. Che è una forzatura come sostenere che “chi tace acconsente”.
        Grazie!

      2. Per quanto riguarda l’approfondimento sono sicuro che verrà tenuto in conto il suggerimento, nel frattempo raccomando il blog di Sylvie Coyaud che spesso si occupa di cambiamenti climatici http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/.
        Per quanto riguarda il consenso, su cui verteva la sua prima domanda, è vero che il 25% degli studi esaminati non prende esplicitamente posizione, ma il fatto è che non esiste nessuno studio che porti prove contro. Un altro esempio: se prendiamo in esame un certo numero di studi che nell’abstract presentano la parola “placebo”, è improbabile che tutti prendano posizione definendo l’omeopatia come tale, ma questo non significa che ci sia scetticismo, né che esistano prove a favore.
        Se esiste qualcuno che ha queste prove invece di fare giochi di prestigio con le statistiche nei salotti televisivi, dovrebbe raccogliere dati e pubblicare come fanno i suoi colleghi (ammesso che li si possa considerare tali). Per il resto, la scienza sarebbe immobile senza nuove idee: i climatologi sono concordi sul riscaldamento globale perché i dati non consentono altrimenti, ma si scannano su una moltitudine di temi a esso legati, dalle contromisure all’incidenza di altri fattori come quelli che ha citato. Ma questa battaglia si combatte sempre secondo le regole della revisione paritaria, che non è perfetta ma al momento è lo strumento migliore che abbiamo, e il bello di questo è proprio che non vale l’ipse dixit: non importa che tu sia un luminare, se affermi che ci sono nuove prove da aggiungere al dibattito scientifico, non puoi esimerti dal presentarle se vuoi che siano prese in considerazione.

  3. @Francesco
    ci sono _opinioni_ diverse, per ora non si fondano su _dati_

    @Fabio
    l’effetto serra dei vari gas serra è stato dimostrato sperimentalmente, per ora la tesi dei raggi cosmici è smentita sia da misure che da esperimenti.
    “reputazione”
    E’ il contrario, per averla bisogna trovare qualcosa di nuovo, mica confermare quello che hanno fatto gli altri!
    “la maggioranza”
    si basa sui dati, misure, osservazioni.
    “Chi tace acconsente”
    Eh già, nessuno astronomo dice che la Terra gira attorno al Sole…

    1. Grazie Silvye, finora avevo sentito che gli esperimenti sull’interazione tra raggi cosmici e nuvole erano previsti al CERN (programma CLOUD), non sapevo ne fossero già stati eseguiti.
      Credo nessuno contesti l’attività serra dei gas serra, né la correlazione della loro concentrazione con l’aumento delle temperature, ma piuttosto il passaggio da correlazione a rapporto di causalità E all’identificazione di quale sia la causa e quale la conseguenza.
      Grazie!

  4. Però negare ad un paleontologo la conoscenza del paleoclima, quindi come come il cambiamento climatico è avvenuto nel corso delle ere geologiche mi sembra un tantino esagerato XD

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