CRONACA

Celacanto matusalemme

NOTIZIE – Pesce raro e dalle fattezze singolari, piuttosto strettamente imparentato ai tetrapodi (cioè anche noi), non solo è un fossile vivente nel senso che la sua specie (fino al 1938 – data di ritrovamente del primo esemplare non fossile – era creduta estinta da circa 65 milioni di anni) è rimasta immutata per milioni di anni, ma anche nel senso che gli stessi individui potrebbero essere molto longevi. Secondo uno studio pubblicato di recente su Marine Biology potrebbero addirittura superare i cent’anni di età.

Ancora non ci sono prove dirette, ma molti sono gli indizi che hanno portato Hans Fricke, etologo del Max Planck di Brema e filmaker, a sospettare che il celacanto possa facilmente superare il secolo di età (senza peraltro mostrare segni di invecchiamento).

Sono vent’anni che Fricke studia questi pescioloni con dispositivi sommergibili per filmarli e seguirli. Dato che questi pesci hanno dei segni bianchi caratteristici sui fianchi nel corso di questi due decenni ben 140 individui sono stati identificati e seguiti per lungo tempo. La cosa singolare però è che nei circa 300-400 esemplari incontrati in tutti questi anni, non è mai stato possibile individuare degli individui giovani.

Non si sa nemmeno nulla su come questi animali si riproducano. Una volta il team di Fricke ha piazzato una sonda addosso a un femmina gravida per seguire la sua immersione a grandi profondità, comportamento che fa supporre che per dar luce ai piccoli il pesce scenda negli abissi.

Il tasso di mortalità del pesce è bassissimo. Solo 3/4 individui all’anno muoiono, e vengono rimpiazzati da altri adulti che compaiono apparentemente dal nulla. Un tasso di mortalità così basso si osserva per esempio in un’altra specie di pesce, un pesce osseo abissale del genere Sebastes (noto col nome di pesce pietra) che si sa vivere cent’anni e più.

Resta comunque difficoltoso misurare l’età del celacanto sull’animale stesso, visto che non mutano minimaente d’aspetto col passare degli anni: “abbiamo fotografato alcuni adulti arrivati nella colonia nel 1989, e non sono cresciuti per nulla ” ha  commentato Fricke.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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