CRONACA

PAMELA scopre l’antimateria intorno alla Terra

NOTIZIE -PAMELA (Payload for Antimatter Matter Exploration and Light-nuclei Astrophysics) in due anni ha osservato ben 28 antiprotoni nelle fasce di Van Allen, le  fasce di plasma mantenute attorno al nostro pianeta dal campo magnetico trerrestre (per la precisione in quella zona nota come l'”anomalia sud atlantica”). Sembran pochi, ma è tre volte la concentrazione media di antiprotoni teoricamente prevista nello spazio vuoto, ed è la prima volta che si osservano al “naturale” intorno al nostro pianeta.

Il problema è sempre lo stesso, secondo la teoria lo scontro fra particelle ad alta energia (per esempio provenienti dal Sole) e gli atomi può provocare un'”esplosione” di particelle esotiche, una piccola porzione delle quali può essere costituita da antiprotoni (il corrispondente in antimateria dei normali protoni). Dato che però se una particella di antimateria ne incontra una di materia si annichiliscono vicendevolmente, e visto che per la stragrande maggioranza il nostro Universo è composto da materia ordinaria (gli scienziati ancora si chiedono il perché di questa asimmetria, ma c’è anche da dire che se così non fosse noi con tutto il nostro Universo non esisteremmo), trovare una particella di antimateria è cosa alquanto difficile.

Ecco perché questa osservazione è così importante (e anche per studiare gli antiprotoni in condizioni naturali, lontane dalle possibili interferenze che si possono creare in laboratorio). Secondo Alessandro Bruno, fra gli autori dell’articolo pubblicato sull’Astrophysics Journal Letter (qui trovate la versione caricata su arXiv), gli antiprotoni osservati da PAMELA non si sono formati direttamente dallo scontro fra raggi cosmici e atomi dell’alta atmosfera terrestre. Piuttosto, spiega Bruno, prima dagli scontri si sono formati degli antineutroni (altre particelle di antimateria) che poi sono sfuggiti dall’atmosfera verso altitudini maggiori per decadere infine in antiprotoni.

È possibile che degli antiprotoni siano presenti nelle fasce di Van allen ad altitudini maggiori (l’anomalia sud atlantica è il punto più basso dell’anello interno, il più vicino alla superficie terrestre), ma sono troppo in alto perché PAMELA li possa osservare. PAMELA è un esperimento internazionale a larga partecipazione italiana – soprattutto da parte dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INFN.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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