APPROFONDIMENTOCRONACA

Avanzo di galera e di ferie

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Mentre alcune lobby del petrolio e del carbone sperano che Michael Mann finisca in carcere, il “più famoso climatologo d’America” ci è andato per la terza volta.

IL CORRIERE DELLA SERRA – Tim Ball, di “Friends of Science” (sic) e varie lobby canadesi del petrolio, ha scritto che il posto di Michael Mann non era alla Penn State, l’università della Pennsylvania, ma in una “State pen”, una prigione statale. Mann è ancora in libertà, in compenso il direttore del Goddard Center for Space Studies della NASA James Hansen è stato arrestato lunedì 29 agosto davanti alla Casa Bianca insieme a 142 persone tra cui 60 leader religiosi di varie fedi. Come altri 450 arrestati dal 20 agosto, chiedevano al presidente Obama di non autorizzare la costruzione del pipeline Keystone XL che dovrebbe trasportare petrolio estratto dalle sabbie bituminose dell’Alberta, nel Canada occidentale, fino alle raffinerie americane sul Golfo del Messico.

Venerdì scorso, il Dipartimento di stato ha pubblicato venerdì una valutazione d’impatto ambientale positiva che lascia presagire un’approvazione del pipeline da parte di Hilary Clinton. Ora ci saranno 90 giorni di consultazione con le agenzie per la tutela dell’ambiente, le cui osservazioni saranno trasmesse al Presidente. James Hansen e altri 18 scienziati famosi le hanno già espresse in una lettera aperta, il 3 agosto.

Nessuno li ascolta, ma resta la disubbidienza civile, dice Hansen, quando governanti e legislatori ignorano la legge, o la modificano, per favorire gli interessi di pochi invece del bene collettivo. Perciò

nel giugno 2009 quel settantenne timido che non ama parlare in pubblico veniva arrestato a Marsh Fork Elem, West Virginia, mentre col megafono al posto della presentazione  in power point illustrava i danni ambientali e i rischi per il clima delle  miniere di carbone a cielo aperto e della distruzione dei boschi degli Appalachi.

Rilasciato contro cauzione nel settembre 2010, per lo stesso motivo, veniva ammanettato davanti alla Casa Bianca e portato nel carcere distrettuale di Washington, C.D.

Ha ancora parecchi giorni di ferie, così il 26 settembre sarà a Ottawa davanti al parlamento canadese, con il megafono, per appoggiare la Rete ambientale dei popoli indigeni che protestano contro il progetto del pipeline e l’ulteriore distruzione dei propri territori.

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Per le convinzioni morali del cittadino comune Hansen, rif. il suo libro Tempeste, edizioni Ambiente;  per la sua bravura scientifica, rif. il modello di evoluzione del clima GISS-E di cui è il coordinatore.

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