martedì, Luglio 16, 2019
CRONACA

La Gallina in fuga in una nuova immagine. Ma dove?

CRONACA – “Scattata” dal WFI (Wide Field Imager), lo strumento installato sul telescopio di 2,2 metri dell’MPG/ESO, la nuova immagine della nebulosa Lambda Centauri (IC 2944) ne svela ulteriori dettagli.

Nell’immagine della nebulosa, che si trova approssimativamente a 6500 anni luce da noi, qualcuno ci vede un pennuto. Ecco perché è stata soprannominata la “Running Chicken”, cioè la “gallina in fuga”, anche se chi la vede è bravo.

Quello che certamente si vede dall’immagine è la tinta rossa, caratteristica che IC 2944 ottiene grazie alla miriade di stelle appena nate che risplende di luce ultravioletta a causa della temperatura “bollente”; si tratta di una radiazione talmente intensa da eccitare gli atomi delle nubi d’idrogeno gassoso nelle quali si trovano le stelle e da trasformare la “Gallina in fuga” in un bagno di sangue.

Sullo sfondo anche una serie di macchie nero opaco – i Globuli di Bok – sono una ulteriore indicazione che nuove stelle stanno formandosi nella nebulosa: in quelle nubi scure – lo dicono le osservazioni con telescopi per raggi infrarossi – nuove stelle stanno nascendo. E ad osservare i globuli, insieme Hubble e WFI, sono una grande coppia: mentre Hubble è in grado di zumare su una serie di dettagli di questa piccola regione di cielo, WFI ne riprende una panoramica completa.

A voi, ora, il test: vedete la gallina nell’immagine dell’ESO? Se volete potete inviare al gruppo Flickr “Your ESO Picture” le vostre intuizioni su dove si trovi il pennuto. ESO promette premi interessanti…

Sara Stulle
Libera professionista dal 2000, sono scrittrice, copywriter, esperta di scrittura per i social media, content manager e giornalista. Seriamente. Progettista grafica, meno seriamente, e progettista di allestimenti per esposizioni, solo se un po' sopra le righe. Scrivo sempre. Scrivo di tutto. Amo la scrittura di mente aperta. Pratico il refuso come stile di vita (ma solo nel tempo libero). Oggi, insieme a mio marito, gestisco Sblab, il nostro strambo studio di comunicazione, progettazione architettonica e visual design. Vivo felicemente con Beppe, otto gatti, due cani, quattro tartarughe, due conigli e la gallina Moira.

2 Commenti

  1. A me sembra molto evidente. A destra, in alto, dove sono alcune stelle luminose c’è la testa e il becco (una stella molto luminosa è l’occhio), al centro uno sbuffo rosa orizzontale indica l’ala, mentre sul lato sinistro uno sbuffo rosa verticale è la coda. Sotto l’ala c’è tutta una zona più scura che sembra il petto.

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