CULTURA

Oggiscienza e Daniela Cipolloni premiate

CULTURA – Vi segnaliamo che Daniela Cipolloni, nostra caporedatriche ha vinto la quarta edizione del Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti, con l’articolo Tutte le bugie delle banche private del cordone, con la motivazione: ” per aver affrontato con apprezzabile chiarezza e rigore scientifico un argomento estremamente controverso, in cui scarsa informazione e interessi economici offuscano la realtà oggettiva dei fatti.

Noi della redazione siamo felici per il premio di Daniela, soprattutto perché il tema controverso ha acceso un importante dibattito e non è sempre semplice parlare di certe cose.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

5 Commenti

  1. Quell’articolo era intriso di inesattezze, andatevi a leggere il commento n.18 di “Alessio1981” che contrariamente a Daniela Cipolloni ne sa qualcosa di cellule staminali.
    Ai commenti veramente illuminanti di Alessio aggiungo una considerazione sul merito che spero non sarà censurata altrimenti vi prometto che mi impegno a denunciare questa aperta violazione al diritto di informazione di “oggiscienza” in almeno altri 100 blog. Il mio pensiero è che con quell’articolo premiato per un presunto rigore scientifico è stata infangata in maniera del tutto indiscriminata la reputazione di un intero settore produttivo che opera legalmente e legittimamente in Italia creando costi di lavoro e consentendo a tante familglie in attesa di un figlio che sono a conoscenza di tutte le inefficienze della gestione pubblica delle donazioni di non rischiare che le staminali vengano buttate (95% dei casi) e di affidarsi a un servizio garantito…è un loro diritto imprescindibile e nessuno può permettersi di imporre con delle emerite inesattezze la propria etica o voglia di scoop sugli altri in una scelta tanto intima e personale.
    A coronamento di questa azione di generalizzato screditamento di un intero settore produttivo con un profluvio di inesattezze la ciliegina sulla torta è che la giornalista anziché avvertire la responsabilità morale delle conseguenze che il suo articolo poteva generare, ovvero senza minimamente pensare ai danni arrecati alle famiglie che nell’impossibilità di donare (e ce ne sono tante i cui ospedali non sono attrezzati alla donazione) preferiranno gettare nei rifiuti piuttosto che affidarsi a quei “bugiardi” delle società private, non si è neanche degnata di dare voce alla campana di una di queste società private!! La mia domanda è la seguente: Ma anche qesto è giornalismo? E lo premiamo pure? Benvenuti in Italia!!

  2. Gentile Daniela, ho letto le disposizioni ministeriali, eccome se le ho lette…
    Forse non sono stato chiaro in precedenza ed ora cerco di spiegarmi meglio.
    Il ministero RICONOSCE il potenziale terapeutico del trapianto autologo di staminali cordonali a quelle famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie genetiche. Questo mi sembra abbastanza chiaro, quello che non è altrettanto chiaro è perché tale razionale non dovrebbe sussistere nel caso della conservazione privata? Forse la scelta di conservare privatamente da parte di genitori a rischio di avere figli affetti da malattie genetiche sarebbe in qualche modo discriminabile? Perché vede, supponiamo che la famiglia Rossi abbia donato per uso personale il sangue del cordone ombelicale del proprio figlio e che quest’ultimo sia affetto da una malattia x. Alla nascita, o poco dopo, il bambino viene sottoposto a trapianto delle sue stesse staminali cordonali, forte del fatto che il ministero ne ha riconosciuto il razionale. Ora, supponiamo che la famiglia Verdi abbia deciso di conservare privatamente il sangue cordonale del proprio bambino e che anche questo sia affetto dalla malattia X di prima. Stando a quel che dice Lei, in questo caso il razionale per il trapianto autologo manca, ma come è possibile questo se la malattia è la stessa? Le cellule sono le stesse e, sopratutto, la modalità di infusione è la stessa!!
    Sull’AGCM Lei dice che la polemica è sterile e io Le riporto le dichiarazioni rilasciate da una dipendente AGCM, Alessia, in merito al Suo articolo pubblicato sul Daily Wired ( pubblicato a questo indirizzo http://daily.wired.it/news/scienza/2011/10/26/banche-cellule-staminali-cordone-ombelicale-15156.html?page=2#content)
    Alessia: “dovreste vergognarvi, lavoro all’anitrust e le informazioni manipolate da domenica sera continuano sempre più a mettere in difficoltà l’autorità perchè nessuno ha mai rilasciato interviste soprattutto in quei toni che sembrano polemici e accusatori…nessuno ha mai parlato di inganno nè di informazioni faziose…tutti i giornalisti hanno copiato, manipolato e seguito il corriere in un delirio senza verificare se l’informazione fosse corretta, non avevate altro per riempire le pagine?…i nostri provvedimenti sono pubblici e riportati nel bollettino numero 40 sul nostro sito…chiedete scusa a noi e alle aziende di cui avete danneggiato l’immagine…”
    Come dice Lei, “ognuno è liberissimo di scegliere ciò che vuole” ma aggiungo io, finché sussistono meccanismi pubblici di informazione in cui l’informazione stessa è schierata o non supportata da interventi di eminenze del settore (sia pubblico che privato) credo che si generi un danno piuttosto che un servizio.
    Ora io, se permette, direi che è tutto.
    Buone feste 🙂
    Alessio

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