Carta canta?

IL PARCO DELLE BUFALE – Dopo più di 13 anni il “metodo Di Bella” continua a essere tenuto a galla dai media. Recentemente Il Giornale ha dedicato addirittura uno speciale a questa presunta terapia, e vale la pena di spendere qualche parola in proposito visto che, mentre da una parte si ventila il (solito) complotto della medicina/scienza “ufficiale” che si contrappone agli “eretici”, dall’altra si citano delle vere e proprie pubblicazioni (che in qualche modo, evidentemente, non farebbero parte della scienza “mainstream”, tanto per variare il vocabolario) a supporto di questo “metodo”, mai riconosciuto come la rivoluzionaria e definitiva terapia anti-tumore descritta da alcuni giornalisti. Mentre  l’illogicità del complotto è difficile da contrastare, dal momento che per definizione si auto protegge religiosamente da ogni critica (fino ad accusare chi cerca di informare di essere senza rispetto per i malati, come è già capitato nel nostro dossier su CCSVI e sclerosi multipla), è almeno possibile in questo caso rompere l’incantesimo, sempre efficace (almeno superficialmente), del “pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica xyz”.

Il 28 novembre sul sito web di Il Giornale, in una sezione riservata, compare un articolo dal titolo Vi ricordate il metodo Di Bella? Ecco perché ne riparliamo… Nella presentazione si legge:

Chi vive con una diagnosi di cancro è come un naufrago in cerca di un approdo sicuro le strade per raggiungere il quale sono più di una. Così nasce l’idea di questo dibattito. Vogliamo invitare i lettori a farsi un’idea, i malati a studiarsi le pubblicazioni affinchè possano trovare il loro approdo…

Il dibattito in realtà ha pochi appigli, dal momento che il materiale messo a disposizione è costituito in massima parte da testimonianze di ex-pazienti, interviste a supporter della cura come quella a Giuseppe di Bella (figlio di Luigi di Bella morto nel 2003) che riferisce a una TV locale di lavori del Nobel Andrew Schally che, con 40 anni di ritardo, confermerebbero il metodo, il tutto accompagnato da un banner che invita a contattare lo Staff di www.metododibella.it. Fanno eccezione i pareri dell’oncologo Stefano Iacobelli, che lungi dal avallare la “cura” Di Bella e a invitare i pazienti ad abbandonare chemio e interventi chirurgici, riconosce l’attività antitumorale (già ben nota prima dell’avvento alle cronache del Professore) di alcuni principi attivi usati su alcuni tipi di tumore mentre più deciso è il suo collega Umberto Tirelli: non esistono risultati che certifichino i risultati miracolosi dei Dibelliani.

Il cuore della sezione è occupato da un’intervista a una donna di Ferrara che, secondo il parere dei medici, avrebbe dovuto sottoporsi a chemio e intervento, ma che decise di rifiutare.

Cosa successe poi?

“Seguii le prescrizioni di Di Bella. Per 4 anni. Facevo i controllo periodici: Pet, mammografia, ricerca dei marcatori nel sangue, andavo sempre in centri diversi. Ogni volta i medici si informavano sulle medicine che prendevo, ogni volta restavano di stucco: il mio cancro rimpiccioliva progressivamente, a un certo punto è scomparso del tutto. La mia non è una guarigione spontanea, ho preso farmaci potenti che riducono su più fronti la proliferazione cellulare e provocano l’apoptosi (la distruzione) delle cellule maligne, c’era anche un chemioterapico classico, a bassi dosaggi, non ho mai perso capelli, non ho mai avuto nausee e vomito.

Ora la signora sta bene e segue una terapia di mantenimento.

La sua storia clinica secondo l’articolo sarebbe finita su due vere e proprie pubblicazioni scientifiche datate 2011, apparse sulle riviste Neuroendocrinology Lecter (immaginiamo si intendesse Letters) e International Journal of Gynecological Cancer, discusse poi in vari convegni internazionaliSe non altro per il numero di sillabe, due pubblicazioni di questo tipo sembrerebbero parecchio importanti e autorevoli, e soprattutto sono molto recenti. Umberto Tirelli liquida la cosa in questo modo: “Sono riviste di livello medio basso e sono congressi a cui tutti possono partecipare…”

In realtà si tratta di un’analisi riduttiva: se si controllano le pubblicazioni citate, il dibattito promesso scompare totalmente. Per quanto riguarda International Journal of Gynecological Cancer la pubblicazione citata è (vol 21, sup. 3 October 2011). Cercando nell’archivio della rivista è subito chiaro che non è in alcun modo un articolo sottoposto a peer-review: il supplemento è la raccolta degli abstract presentati al diciassettesimo International Meeting of the European Society of Gynaecological Oncology. L’abstract in questione è:

THE BIOLOGICAL TREATMENT [DI BELLA METHOD] HAS IMPROVED SURVIVAL, OBJECTIVE RESPONSE AND PERFORMANCE STATUS IN 121 CASES OF MAMMARY CARCINOMA

G. Di Bella

Di Bella Foundation, Bologna, Italy

Nel caso del multiforme Neuroendocrinology Letters (A peer-reviewed transdisciplinary Journal covering Neuroendocrinology, Neuroscience, Neurophysiology, Neuropsychopharmacology, Psychoneuroimmunology, Reproductive Medicine, Chronobiology and Human Ethology) Giuseppe Di Bella, oltre che come autore, è presente nel board editoriale.

Cercando poi su pubmed, la banca dati che Giuseppe di Bella invita a usare nell’intervista di cui sopra, cercando appunto “Giuseppe Di Bella” (aka Fondazione Di Bella) le pubblicazioni risultano tutte su Neuroendocrinology Letters.

Scrive Il Giornale:

Tuttavia esistono fior di richieste di rimborso ordinate dai giudici . Com’è possibile? Sono centinaia i ricorsi presentati dai pazienti – guariti con la cura Di Bella e non con le chemioterapie, i trapianti di midollo o gli anticorpi monoclonali – e vinti. Carta canta come si sul dire, e infatti, i periti dei tribunali, dopo aver esaminato le cartelle mediche di questo esercito di persone hanno “condannato” lo Stato a pagar loro la cura dibelliana. Un assurdo? Giudicate voi…

Difficile.

Informazioni su Stefano Dalla Casa (147 Articles)
Giornalista e comunicatore scientifico, mi sono formato all’Università di Bologna e alla Sissa di Trieste. Scrivo abitualmente sull’Aula di Scienze Zanichelli, Wired.it, OggiScienza e collaboro con Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione. Ho scritto col pilota di rover marziani Paolo Bellutta il libro di divulgazione "Autisti marziani" (Zanichelli, 2014). Su twitter sono @Radioprozac

111 Commenti su Carta canta?

  1. icittadiniprimaditutto // 2 dicembre 2011 alle 19:06 // Rispondi

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. A Neuroendocrinology Lecter collabora anche Hannibal the Cannibal.

  3. Difficile cosa? Più di 2000 (2000 mica cotica) casi in cui i tribunali carte e esami alla mano hanno dovuto riconoscere che i tumori si riducevano o fermavano e commentate con “difficile”?
    Evidentemente tutte le persone che sono guarite se lo sono immaginato e gli esami che mostravano i loro tumori sono pura immaginazione.
    E per caso me lo ricordo solo io che si arrivò a OSCURARE Radio Radio per impedire di parlare del Metodo Di Bella?

  4. il metodo di bella è una cura efficacissima contro il cancro..ed è tutto vero! sono moltissime le pèersone che stanno guarendo con questo metodo ma i media e le tv non fanno vedere tutto questo! viviamo in un paese vergognoso!

  5. Stefania Benetazzo // 3 dicembre 2011 alle 10:59 // Rispondi

    VENERDI’ 9 ABBIAMO UN APPUNTAMENTO CON IL DOTT. DI BELLA IO E MIO MARITO, SONO FIDUCIOSA E HO CONVINTO MIO MARITO AD ASCOLTARE COSA GLI DIRA’ IL DOTTORE PRIMA DI FARSI METTERE LE MANI ADDOSSO PER UN’OPERAZIONE ED EVENTUALI TERAPIE.SPERIAMO CHE POI SI CONVINCA ,RINGRAZIO TUTTI PER IL LAVORO CHE STATE FACENDO PER FAR CONOSCERE A TUTTI QUESTO METODO,E UN AUGURIO DI BUONA VITA A TUTTI

  6. live man walking // 3 dicembre 2011 alle 12:08 // Rispondi

    Questa è una inutile polemica, che il Metodo Di Bella funzioni lo sanno i pazienti MDB come lo sanno anche gli oncologi, la questione non è se il Metodo Di Bella funziona oppure no! La questione è l’informazione boicottata, distorta, deviata, in malafede e/o ignorante, guidata e controllata da chi di dovere.
    In sintesi: l’MDB funziona e dovrebbe essere applicato sempre in prima linea, ma prima che questo diventi di dominio pubblico i reparti oncologici continueranno a dispensare veleni via endovena….. con i risultati che qualsiasi persona dotata di curiosità può conoscere.
    Chi vi scrive non parla per sentito dire ma per esperienze dirette multiple.

  7. Come si vede non sono solo i “giornali” ad essere disinformati, anche nei commenti si parla di “cura che funziona”, “boicotaggio di una cura che ha effetti”, tutti preda della stessa isteria collettiva che permise una vergognosa sperimentazione nazionale pagata con le tasse di noi italiani.
    Qualcuno ha pensato che visti i risultati (fallimentari) della sperimentazione, gli ulteriori risultati nulli di altre sperimentazioni, analisi degli archivi, esame di cartelle, nonostante non esiste un solo “guarito” da questa cura alternativa, il popolo bue si fosse ritirato in silenzio?
    Ma giammai!

    Siamo quelli delle madonne che piangono e delle stimmate, figuriamoci se riusciamo a ragionare davanti alla malattia.
    …e mentre si dovrebbe sostenere la ricerca, puntare sui prodotti promettenti ed aiutare malati, famiglie e scienziati, ci perdiamo in tifoserie da stadio che non fanno altro che inutile rumore.

    Restano comunque due punti fermi:

    1) Il “metodo” Di Bella non ha mai guarito una sola persona
    2) La disperazione rende ciechi.

    Mah…

  8. Amborello trichopodo // 3 dicembre 2011 alle 12:53 // Rispondi

    A leggere gli ultimi commenti mi viene una depressione…ma una depressione…
    😦

  9. Un giorno il Metodo Di Bella sarà la cura ufficiale del cancro. Fino ad allora tantissime persone continueranno a morire. Per fortuna la morte toccherà anche le persone che causano queste situazione. Almeno questa giustizia esiste ed esisterà sempre: la giustizia della morte. Antonio

  10. Sarebbe più onesto per la medicina ufficiale dire che NON ESISTE una cura per il cancro, invece di spacciare veleni che fanno bene solo alle lobby farmaceutiche.

  11. Fare i giornalisti significa dare ai lettori la possibilità di informarsi:ed è ciò che ha fatto con coraggio Gioia Locati,che non dimentichiamoci ha vissuto un tumore al seno sulla propria pelle.Molto più facile dare giudizi stereotipati senza aver approfondito l’argomento come in questo articolo. Da sottolineare che questa “presunta ” terapia si avvale di sostanze come i retinoidi, la somatostatina e la Vit. D (della quale si inizia a capire ora l’importanza) vengono usati abitualmente anche dai centri più importanti per la cura dei tumori, ma non vengono ugualmente sbeffeggiati come quando furono portati alla ribalta grazie al Prof Di Bella 30 anni fa.Pur sottoilinenado che la cura non ha nessuna pretesa miracolista, ma dichiara in modo trasparente proprietà e limiti, pregherei il giornalista di approfondire e lasciare ai malati che non si vogliono curare in modo tradizionale ,o abbandonati dalla medicina ufficiale decidere a quali mani affidarsi. La vergogna è semmai il fatto che lo Stato , anzichè sperimentare seriamente la cura,l’ha liquidata in pochi mesi e con criteri molto discutibili ,e abbia lasciato tutto l’onere al Dott. Di Bella.
    Oltre ai due congressi oncologici internazionali in Cina (2010 2011)anche la medicina ufficale in Italia si sta aprendo alla terapia, avendo invitato ques’anno il Dott. Di Bella a presentare i casi di tumore al seno guariti senza chirurgia,(17° Congresso EUROPEO DELLA SOC. DI ONCOLOGIA)in un convegno tenutosi Milano.
    Fare i gironalisti significa anche aggiornarsi……

    Un grazie a Gioia Locati e al suo modo veritiero di fare informazione.Anna

  12. Caro Sig. Robert C. è del tutto evidente che Lei nulla sa di MDB e nulla saprà mai nulla, è un problema suo e della scarsa capacità di molti come Lei di informarsi, tipica pigrizia intellettuale di chi dipende dai proclami mirabolanti della medicina ufficiale che con qualche spot televisivo e iniziativa a base di frutta e ortaggi assicura a tutti la propria paralisi scientifica o per meglio dire manipolata concezione della salute pubblica in coincidenza con il fatturato farmaceutico che chemio e anticorpi monoclonali assicurano oltre agli accessori che ne conseguono.
    Comprendo che sia molto difficile accettare che chi deve lavorare per il nostro bene in realtà si occupi di altro, pure io mi sono scontrato con questa apocalittica gestione della salute pubblica, ma purtroppo che Lei lo capisca o no le cose stanno diversamente da come sarebbe naturale attendersi.
    Per cui, non si preoccupi, litri di chemio sono in attesa di essere dispensati, la sua visione del bene e cura in fatto di cancro non verrà delusa per ancora qualche anno, giusto il tempo di smaltire le scorte, neppure quella delle statistiche di mortalità che la invito a leggere con un poco di attenzione.
    Inutile, al contrario, che La inviti a leggere qualcosa di più interessante che riguarda argomenti di spiccata razionalità nel merito di Cure che hanno qualcosa di più attuale rispetto ai Protocolli medioevali attualmente in uso.
    Nel merito di persone guarite con MDB, forse vivo di allucinazioni conoscendo alcuni di loro…… ma si sa, guarigioni spontanee, effetti tardivi di chemio e radio, probabile errore di diagnosi, miracolo! ad alcuni è stato detto, oppure fantasmi per gli amanti del genere fantasy.

    “La verità è in marcia e nulla la fermerà”. Émile Zola

  13. Nell’articolo avete dimenticato di dire che esistono rapporti dei Nas e un’inchiesta del procuratore Guariniello che attestano,nero su bianco, che la sperimentazione del 1998 fu condotta in maniera approssimativa e senza rispettare le indicazioni fornite dal Prof.Luigi Di Bella,che i pazienti sottoposti alla sperimentazione erano tutti malati terminali(quindi con il fisico debilitato e poche possibilità di farcela),che su sette farmaci indicati ne furono utilizzati solo cinque,che molti farmaci erano scaduti e che alcuni contenevano acetone(che non avrebbe dovuto esserci perchè altamente tossico).In più nella commissione che condusse la sperimentazione erano presenti fior di dottori che non avevano fatto mistero della loro avversione verso la cura ma nessuno si preoccupò di assegnare quel delicato incarico a chi non credeva affatto nell’efficacia del MDB.In alcuni commenti ho colto dell’ironia a proposito di madonne e tifoseria…non c’è niente da essere ironici davanti a una malattia così devastante e poi la cura Di Bella non promette miracoli,i pazienti vengono correttamente informati sulla reale possibilità di farcela esattamente come avviene con la medicina ufficiale.La differenza è che il MDB si basa su tre principi fondamentali molto elementari e semlici da capire:sottrarre il nutrimento alle cellule tumorali,rafforzare il sistema immunitario con sostaze naturali e non tossiche(parole che ci piacciono tanto quando si parla d’altro)ed infine impedire la mutazione delle cellule maligne.Forse troppo semplice,per questo fa tanta paura!

  14. loredana lodesi // 3 dicembre 2011 alle 18:21 // Rispondi

    e beh…per gli scettici sono qua, dopo quasi 13 anni di CURA…DI BELLA ovvio!Se volete verificare che sono viva…dopo due interventi di cui uno sbagliato (mancata asportazione del tumore) un secondo intervento per riparare il danno e due metastasi….ah… e una causa in corso con l’ospedale e l’operatore, ancora in piedi, dal 2000, rimandata proprio ieri al 2016!!! Beh allora se volete verificare che sono ancora viva venite qua e vi faccio vedere quanto sono incazzata!!!
    A Gioia Locati dico: solo una grande DONNA poteva avere il coraggio di fare ciò che ha fatto, per noi, popolo di Di Bella, ma sopratutto per l’umanità intera, visto che Lei e noi, siamo i precursori di una SVOLTA EPOCALE!!! Gioia…grazie, a nome di noi tutti e di tutti quelli che si salveranno da oggi in poi, anche grazie a te!

  15. Proprio vero ” Carta Canta”, e non è poi così difficile farla cantare, ci sono testimonianze di tantissime persone che sono guarite o che sono in via di guarigione curandosi con il MDB.
    La documentazione è lì che canta, non vedo la necessità per cui chi asserisce che non ci sia mai stato nessuno guarito con il MDB, debba crederci, a chi interessa?
    M’interessa solo sapere che il MDB c’è ed è disponibile per chi vuole scegliere di curarsi e in che modo. Proprio qui sta il punto.Chi può scegliere? Chi conosce l’esistenza di una alternativa alle cure convenzionali può scegliere questo o quel metodo, ma il problema è che se si sceglie la cura convenzionale non si hanno spese, chi decide di curarsi con il MDB è un paziente di serie B perchè la sua scelta è condizionata da problemi economici. Io faccio parte di questa categoria di persone purtroppo. Non ho la possibilità di scegliere come curarmi.
    Questa è una ingiustizia sociale alla quale devo soccombere.

  16. Anch’io sono una persona viva grazie al MDB. Ed è una bella vergogna che si cerchi sempre di boicottare la cura.

  17. Propongo una statistica tra tutti i frequentatori, quante persone conoscete che siano guarite con la sola chemioterapia? io ne conosco almeno due che sono guarite con il solo Metodo Di Bella.

  18. wauuuuuuuuu che articolo, i miei complimenti. Ma tutte queste informazioni dove le ha trovate? Questa è la seconda volta da stamattina che commento a delle cattiverie vere e proprie. Non avete nemmeno il buongusto di informarvi, ma la sera prima di andare a dormire la coscienza che cosa vi dice?

    ONORE A GIOIA LOCATI UNA GRAN DONNA!

  19. Mi aggiungo volentieri….. giusto per smentire le parole del Sig. Robert C anzi sicuramente esimio Professore ed oncologo….. Sono una donna di 45 anni in remissione totale da metastasi diffuse, ho rifiutato CATEGORICAMENTE da subito la terapia convenzionale e ho deciso di curarmi con la terapia Di Bella (in prima scelta) associata ad ipertermia profonda. E’ vergognoso che la gente non sappia che la sperimentazione del metodo DB è stata ai tempi palesemente manipolata, è vergognoso che chi volesse anche curarsi con questa terapia non possa farlo per motivi economici, è vergognoso che gran parte della classe medica parli per sentito dire senza documentarsi sul serio, perchè le cartelle cliniche come la mia ci sono e a centinaia!

  20. Ecco un altro servo della gleba, senza capacità di pensare con la propria testa.
    Liberissimo di farsi massacrare come vuole, dalla scienza ufficiale.
    NOI abbiamo scelto altro. Che vi piaccia o no ESISTE, ed è valido.
    Ampio riconoscimento al lavoro svolto : si apprezza perlomeno lo sforzo di renderlo credibile.
    Sono finiti i tempi dell’affidamento cieco e timoroso all’unico detentore della verità assoluta : <>.. che deve sempre spiegarci in cosa consiste il suo lavoro, a parte quello di fare copia/incolla di schemi di farmaci che in quel momento vanno per la maggiore, mentre la testa sta già al prossimo viaggio alle Bahamas.

    Grande Gioia Locati, una delle poche giornaliste che ha avuto il coraggio di esporsi.

  21. Antonio Fischetti // 4 dicembre 2011 alle 0:08 // Rispondi

    Il metodo Di Bella non ha prove scientifiche. Ma la chemioterapia le ha? Ci sono prove scientifiche che la chemioterapia abbia EFFETTIVAMENTE guarito la gente? Io sento solo che le ha disfatte. OK. Il metodo Di Bella è una bufala e così tutti gli altri metodi naturali che hanno salvato tantissime persone, ma abbiate la l’onestà di ammettere che la chemio non è altro che un veleno che avvelena tutte le cellule, non solo quelle tumorali. SIATE UOMINI, ALLORA! DITE UNA COSA GIUSTA: LA CURA DEL CANCRO NON E’ STATA ANCORA SCOPERTA!

  22. Signor Roberto C., qualcuno l’ha chiamata giornalista ma dubito che questa categoria possa essere così mal rappresentata: non è possibile argomentare in maniera così misera su temi tanto importanti.Dubito perfino che lei abbia letto quel pezzo di articolo riportato sotto a “Scrive Il Giornale” dove si parla di centinaia ( sono circa 2500!! ) di rimborsi ordinati dai GIUDICI a carico dello STATO dove si ammette palesemente che la cura funziona.Dove ha letto che nessuno mai è guarito con la terapia Di Bella?Qual è stata la fonte d’informazione? Ci sa dire invece quante persone muoiono di chemio? L’ho esperimentata sulla mia pelle: non c’è organo che non venga leso da questi veleni cancerogeni che i medici somministrano contravvenendo persino al giuramento di Ippocrate. Signor Roberto s’informi su questo metodo visitando la pagina “MDB di cancro si può guarire” e ci aiuti a portare avanti questa battaglia…Pensi che a tante persone è negata la libertà di scegliere, non potendosi permettere la cura che costa diverse migliaia di euro in meno rispetto alla chemio, con grande vantaggio per le casse dello stato ( e questo la dice lunga sugli interessi delle bigfarm!!!).
    Alla signora Locati va tutta la mia riconoscenza per l’opera meritoria che sta conducendo: la ringrazio a nome di tutti coloro che sperano nella presenza di persone come lei. Grazie, di cuore!

  23. Sylvie Coyaud // 4 dicembre 2011 alle 0:39 // Rispondi

    @Giuseppe
    “i tribunali carte e esami alla mano hanno dovuto riconoscere che i tumori si riducevano o fermavano”
    non è così. Alcuni tribunali hanno riconosciuto che la cura era rimborsabile (come da decreto Bindi) , non che era efficace, anche perché il ricorrente era “la famiglia” essendo il paziente deceduto…

    @Nunzia
    “su sette farmaci indicati ne furono utilizzati solo cinque,che molti farmaci erano scaduti e che alcuni contenevano acetone(che non avrebbe dovuto esserci perchè altamente tossico).”

    Non è così. Le sperimentazioni sono state due, una in Lombardia e una nazionale, seguendo alla lettera il protocollo deciso e firmato dal prof. Di Bella:
    – prevedeva due 2 farmaci _alternativi_ perché non era possibile produrli tutti in tempo utile con le modalità da lui richieste;
    – l’acetone è tossico solo a dosi massicce (oltre i 10 mila milligrammi al giorno). Negli esperimenti era presente in quantità _minore_ che nei preparati galenici usati dal prof. Di Bella. Inoltre era stato usato come solvente al posto dell’alcol etilico su richiesta del prof. Di Bella e nonostante le obiezioni del produttore;
    – i farmaci “scaduti” erano stati definiti stabili dal prof. Di Bella e tenuti nelle condizioni da lui richieste, come confermò l’inchiesta iniziata dal proc. Guariniello e proseguita a Firenze;
    -I due esperimenti clinici hanno dimostrato una mortalità del 71% entro il primo anno, cioè più elevata che con ogni altro protocollo, una volta _esclusi_ i malati terminali che erano meno di metà dei 1.155 pazienti di Firenze e dei 330 in Lombardia..

    @Anna Selmo
    ” la Vit. D (della quale si inizia a capire ora l’importanza)”
    Sta scherzando vero? Sono quarant’anni che se ne studiano gli effetti – positivi e negativi – in oncologia.
    “17° Congresso EUROPEO DELLA SOC. DI ONCOLOGIA)in un convegno tenutosi Milano.
    Fare i gironalisti significa anche aggiornarsi…”
    Commentare un post significa non leggerlo? C’è proprio c’è scritto “diciassettesimo International Meeting of the European Society of Gynaecological Oncology”!

    @Antonio
    “NON ESISTE una cura per il cancro”
    Ma va?

    @Esperanza
    Sono informazioni, né buone né cattive. Se ci dice quali sono sbagliate, le correggiamo subito.

  24. Sylvie Coyaud // 4 dicembre 2011 alle 0:47 // Rispondi

    errata corrige al commento precedente: le sperimentazioni erano tre, una anche a Modena.

  25. Siamo alle solite.
    Chi urla il proprio sdegno,viene additato quale “popolo bue”

    Non è chiaro invece a tutti che che esista chi crede fermamente che esista un “popolo bue” ,al quale si possa scrivere qualunque cosa,magari basata solo su sponsorizzazioni certe e documentabili da parte dell’Industria Farmaceutica (mi scuso per le delletere maiuscole,immeritate)

    Qui il succo del problema è : perchè obbligare a sottoporsi a chemio, sostenendo che sia l’unica cura fattibile. con un costo altissimo per le nostre tasche di contribuenti, e costringere chi intende curarsi con la somatostatina a farla a pagamento ?

    E chi non se la può permettere ?

    Sicuramente la maggioranza degli Italiani non si possono permettere una cura che costa sette-ottocento euro al mese.

  26. Come si fa’ a dire che la sperimentazione sia stata una vera sperimentazione nel ’98???? Ma dai!!! Ma veramente crediamo ancora alle favole? infatti io credo e vedo mio padre che sta meglio da quando abbiamo deciso di smettere con la chemio e seguire la terapia Di Bella… E tu, Robert C, come fai a sostenere che il metodo Di Bella non ha mai guarito nessuno… Prima di scrivere aziona ‘ se ce l’hai , il componente grigio all’interno della testa e informati…

  27. @Sylvie Coyaud
    Se è come dice lei come mai il procuratore Guariniello sta andando avanti e esistono procedure di infrazione?

  28. @Sylvie Coyaud
    Forse è il caso di raccontare anche la mia storia, anzi, quella di mia moglie. Premesso che a mia moglie il giudice ha riconosciuto il diritto alla libertà di cura e alla gratuità dei farmaci. Fino a quando ci è stata fornita una certa marca di somatostatina tutto andava bene, ad un certo punto della cura hanno cambiato fornitore (più caro) dopo circa 50 gg non c’era più nulla da fare. Recatomi presso i NAS della mia città, al primo accenno sulla somatostatina il carabiniere mi interrompe e dice: si tratta per caso del Metodo Di Bella?, ovviamente alla sua domanda rispondo con un’altra domanda, ma scusi sei come fa a sapere che la somatostatina fa parte del protocollo Di Bella?, risposta: io ero nel gruppo di controllo durante la sperimentazione e glielo posso garantire che lo hanno voluto boicottare, lei mi dice cosa vuole fare? è il sistema che è marcio noi abbiamo le mani legate non possiamo fare niente e lei vuole mettersi contro chi ha voluto tutto questo? ho dovuto rinunciare a qualunque azione, era già persa in partenza. Nessuno mai mi potrà convincere che quella sperimentazione sia stata corretta e ancor meno che la chemio faccia bene. l’80% dei medici non farebbero mai la chemioterapia questa è la fiducia che hanno in essa.

  29. @ sylvie …perdoni l’espressione malriuscita…intendevo dire che il fatto che abbiano invitato il Dott. Di Bella al Congr. di ginecologia a Milano è significativo per tutti, forse non per lei pazienza!I congressi in Cina sono un dato di fatto, ma senz’altro per lei non conteranno nulla.Il Prf.Schally appoggia ufficialmente dal 1998 il metodo Di bella, forse non l’ha conosciuto prima :)) Quando i premi Nobel partecipano ad un congresso sono congressi da strapazzo ? Per la Vit. D certamente da quando è stata scoperta le ricerche continuano ma è solo da pochi anni che ci subissano di articoli su relazione certa tra vitaminna D e tumori. Si è dimenticata i retinoidi usati dal prof. Mandelli per la leucemia promielocitica ,e la fenretinide usata dal prof .Veronesi …dopo 30 annni che DB li usava…… Potremmo andare avanti all’infinito e vedere tutto da due diversi punti di vista..Io sono una persona moderata , penso che la chirurgia abbia fatto passi da gigante, che gli anticorpi monoclonali, pur con molti limiti siano una scoperta fondamentale e spero nella ricerca nonostante l’avidità umana. Penso che l’atteggiamento della medicina uffficale dovrebbe essere semplicemente più obiettivo verso le cure diverse da quelle tradizionali. Come ad esempio si può vedere nelle dichiarazioni del Prof V. Sacchini del Memorial Sloan Kettering di N.Y. (Lavorava all’IEO)Curati ma decduti per tumore Gianni e Giannino Agnelli, T. Terzani, Oriana Fallaci«Perchè il cancro è un business e i medici cercano di vendere scoperte che tali non sono soltanto per farsi pubblicità. Dovremmo essere più obiettivi. Non si può affermare, per esempio, che il 98% delle pazienti colpite da tumore al seno guarisce, quando sappiamo che su 32.000 donne che si ammalano in Italia 11.000 moriranno».http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_diedi_speranza_oriana_fallaci_e_mamma_eluana/24-04-2011/articolo-id=519137-page=0-comments=1 Il Prof. parla in modo sereno delle cure alternative(Ha curato e guarito una signora col Viscum Album)Questo è un modo di ragionare apprezzzabile….forse la strada giusta? Conosco alcune persone guarite con la DB, ma anche con le terapie classiche, anche se le recidive sono all’ordine del giorno, soprattutto per i tumori ematologici .Cerco di essere razionale e vedere i limiti di entrambi i modo di curarsi.Non dimentichi che il MDB è nato ed è tornato prepotentemente perchè vi sono ancora della carenze nelle cure tradizionali, e perchè ha ridato vita e speranza a chi è abbandoanto dalla medicina ufficiale. Non è meglio non avere prevenzioni?Non vedo perchè dovrei mettere in dubbio le parole delle persone malate che conosco a secondo delle terapie scelte.Tutto gli articoli sono opinabili, basta giocare con le parole, ma mi creda quello che interessa a chi ha un tumore sono le esperienze che , grazie alla comunicazione, possono toccare con mano.Lo faccia anche lei(Il forum è ricco di testimonianze…tutti bugiardi o pazzi?)provi un dialogo più moderato senza prevenzioni e senza arrabbiarsi troppo…fa male alla salute….anna

  30. Stanco delle solite polemiche (che si basano sui retaggi di una sperimentazione VERGOGNOSA del Metodo Di Bella, polemiche che non tengono in nessun conto dell’acqua passata da allora sotto i ponti della ricerca LIBERA che in ogni parte del globo conferma le proprietà antitumorali di TUTTE le “magiche” sostanze di cui è costituito l’MDB) pongo l’accento UNICAMENTE su chi ha redatto l’articolo , il quale si “sente” collega SOLO di Tirelli e non già di tutti gli altri medici che prescrivono l’MDB nè del suo ideatore che di Tirelli fu professore di fisiologia all’università. (come andava a scuola in fisiologia professor d’ Aviano?)

    Mi fermo qui perchè sono arci-stra-stufo di partecipare a discussioni che si basano sul nulla.

    PS: sono 11 i sopravvissuti alla sperimentazione, ma anche per ciascuno di essi i cari “colleghi” hanno pronte spiegazioni scientificamente provate come la “remissione spontanea” –

    Viva le persone (medici e non) che ancora posseggono una onestà intellettuale e che evitano accuratamente di giocarsela alla roulette puntando sui medici “alla Tirelli” .

  31. Aggiungo un piccolissimo particolare all’intervento 26, se me lo permette:
    vorrei aggiungere le difficoltà del momento, sempre più gravi per le nostre misere tasche, con questo governo che ci toglierà non solo la possibilità di pagarci delle cure che comunque dovremmo pagarci di tasca nostra, ma probabilmente, da quanto ho capito sin’ora, saremo anche costretti a pagare ticket più alti per le medicine e per le prestazioni sanitarie. Tutto per risanare l’economia dello Stato. Mi chiedo: non sarebbe più opportuno iniziare a riconoscere che chi volesse curarsi con il MDB farebbe spendere di meno il SSN?

  32. Doveroso:

    Ringrazio la signora Gioia Locati per il suo lavoro, al servizio di questa società che ha da anni dimenticato il diritto sacrosanto di ogni cittadino di SCEGLIERE COME CURARSI, e che ha creato una discriminazione sanitaria sociale per cui esistono tre tipi di pazienti:
    1) chi segue per scelta le cure convenzionali.
    2) chi segue per scelta e a pagamento cure alternative, MDB
    3) chi non ha diritto di scelta perchè non si può permettere cure a pagamento.

    Questa è LIBERTA’ in un paese democratico o semplicemente discriminazione sociale?

  33. Tutto questo è il risultato di una generazione cresciuta a pane e Voyager e X factor per contorno. Mai visto un tifo da stadio così coordinato per una cura alternativa, nemmeno il Papa può contare su una claque così agguerrita e che spaccia bufale per “cure efficaci”.

    Triste, patetico e deprimente. Capisco attaccarsi a tutto quando si è disperati ma questo è il festival dell’ignoranza (scientifica). A volte viene voglia di abbandonare ognuno al proprio destino ma è bene che la scienza faccia da baluardo a chi la disprezza.

    Impressionante, soprattutto per chi ha la speranza di guarire da una grave malattia…

  34. @Sylvie Coyaud
    Tutti i pazienti che hanno chiesto l’erogazione erano deceduti? Non mi pare. Mia madre ne sta facendo or ora richiesta, ed è viva, nonché in buona compagnia.
    ”L’acetone è tossico in dosi massicce”, ma in dosi non massicce rende comunque inefficace la soluzione di retinoidi (se vuole le spiego il meccanismo biochimico).
    P.S spero lei sappia che nella ”sperimentazione” la somatostatina veniva somministrata attraverso una normalissima iniezione…Astuto, per un farmaco che dovrebbe inibire il GH per tutta la notte e che ha un’emivita di 2 (DUE) minuti.
    Leggere un po’ meno medbunker e qualche libro in più di chimica??
    Ma noooo, è chiaro… Non c’è nessun business… la sperimentazione è stata effettuata correttamente, il fatto che UNDICI persone, nonostante tutto, siano ancora vive è un caso, il fatto che anche il BMJ abbia criticato la sperimentazione non vale, la somatostatina andava bene senza temporizzatore, mia mamma è guarita spontaneamente e gli asini volano!!!

  35. @@@ Anche il resto è da vedere:
    Acetone -Acetofenetidina (Acetanilide) Nel Manuale Merk 16° ed. 1992 viene classificato fra i veleni specifici tabella 288-4. Non ha impiego terapeutico. Non è utilizzato, struttura metabolicamente inerte, si accumula nel sangue. E’ neutralizzato dalle basi fisse, ed elimina- to con le urine. Questa neutralizzazione determina una diminuzione della riserva alcalina, diminuita capacità di allontanare CO2 dai tessuti, aumento dell’attività respiratoria cui può seguire coma e morte. La sua tossicità è globale su ogni metabolismo. “Metabossico” con danni più gravi al tessuto nervoso, apparato digerente, fegato. Il danno è difficilmente standardizzabile perche oltre che dalla dose giornaliera e dalla durata della assunzione, dipende dall’efficienza dei sistemi di detossificazione, e dalle condizioni gastro individuali.

    Tabella 288-4 dei VELENI SPECIFICI.
    Acetone. Inalazione: irritazione bronchiale, congestione polmonare ed edema, ipoventilazione, dispnea, ebbrezza, stupore chetosi.Ingestione: stessi sintomi ad eccezione dell’effetto diretto a livello polmonare. L’acetone nella soluzione retinoidi ministeriale ad uso sperimentazione MDB L’associazione ANFCC di Trento ha dato incarico al Laboratorio Provinciale di Igiene Pubblica di Trento di analizzare alcuni campioni di miscela retinoidi consegnati dai pazienti sottoposti alla sperimentazione in data 16/11/98.

    Flacone “retinoidi” 1
    Campione Flacone sigillato “Sol. Retinoidi” 160 g (lotto 17/49 de18/98) Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze Esito delle analisi: presenza di ACETONE pari a 0.21 g/l
    L’analisi è stata condotta in gascromatografia con spazio di testa.

    Flacone “retinoidi” 2
    Campione Flacone sigillato “Sol. Retinoidi” 160 g (lotto 17/45 de17/98) Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze
    Esito delle analisi: presenza di ACETONE pari a 0.25 g/l
    L’ analisi è stata condotta in gascromatografia con spazio di testa.

    Conclusioni: Si evidenzia non la presenza di tracce bensì un’alta percentuale di Acetone (in considerazione del fatto che l’Acetone non è una sostanza inerte ma un veleno).

    L’acetone è una sostanza tossica, classificato, fra l’altro, dalla “Agency for Toxic Substances and Disease Registry” dell’U.S. Department of Health and Human Services. 1 dati tossicologici esistenti riguardano gli animali; poiché la miscela contenente acetone è stata somministrata ai pazienti durante la sperimenta- zione per un periodo minimo di 4 settimane, e per diversi pz. dai 30 giorni in su , bisogna riferirsi, per gli animali, alla dose di riferimento calcolata in un periodo analogo, cioè alla RdF sub-cronica (dose per la tossicità sub-cronica che non e deve essere superata) . La Rdf per la tossicità sub-cronica dell’aceto- ne è di un lmglkg/die; se questi dati potessero esse- re automaticamente estrapolati all’uomo, allora la RdF sub-cronica per l’uomo sarebbe (per un uomo di peso medio di 60 kg.), di 60 mgldie. Se nella misce- la retinoidi è stato riscontrato fino a 250 mg./Iitro di acetone , allora in un cucchiaio dosatore da 7 gr. usato nella sperimentazione vi erano fino a 2,25 mg. di acetone (Nota 1). Stando a questi dati, la situazione non sarebbe particolarmente pericolosa, ma,bisogna tenere conto che i dati tossicologici derivati da animali non possono essere automaticamente estra- polati all’uomo. Su di una rassegna dell’EPA inerente alla tossicologia dell’acctone, si afferma a proposi- to dell’affidabilità della RdF dell’acetone, derivata da studi su animali ed applicata all’uomo: “Il livello complessivo di sicurezza della RdF è basso” : ciò significa che non si è sicuri che questi livelli valgano anche per l’uomo. Questa sostanziale incertezza è confermata da altre fonti.
    I – Ageney for Toxic Substances and Disease registry (ATSDR) del 911995 in cui si afferma: “La conoscenza degli effetti a lungo termine sulla salute deriva da studi su animali, sottoposti cronicamente all’a- cetone che presentarono danni al fegato, rene, nervi, un aumento dei difetti di nascita, diminuzione nei maschi della capacità riproduttiva. Non è noto se gli stessi effetti si avrebbero sull’uomo.” La dose di riferimento per la tossicità sub-cronica nei ratti è di lmglkg/die . Il livello di riferimento per la tossicità subcronica è calcolato con una esposizione alla sostanza da 2 settimane a 7 anni

    Buon divertimento con la chimica 🙂

  36. Amborello Trichopodo // 4 dicembre 2011 alle 22:44 // Rispondi

    “Qui il succo del problema è : perchè obbligare a sottoporsi a chemio, sostenendo che sia l’unica cura fattibile.con un costo altissimo per le nostre tasche di contribuenti, e costringere chi intende curarsi con la somatostatina a farla a pagamento ?”

    Chi obbliga chi? In Italia esiste la libertà di cura, nessun obbligo, liberi di scegliere qualsiasi alternativa.

    Perché obbligare me contribuente a pagare cure la cui efficacia NON E’ PROVATA?

    Volete curarvi con la cura Di Bella, fate pure. Volete che lo stato la finanzi, suvvia dimostratene l’efficacia in modo rigoroso e poi se ne riparla.

    E una volta che lo stato sovvenziona la Di Bella…cosa si risponderà a TUTTO l’universo alternativo che pretenderebbe A RAGIONE di essere sovvenzionato? Perché Di Bella si e l’omeopatia no?

    Certo l’omeopatia “funziona” pure con i buoi…figurati col popolo.

  37. @Sylvie:”La finanziaria 2007(comma 796,lettera Z)ha abrogato la disposizione di legge introdotta,sotto pressione dell’opinione pubblica nel 1998,la cosiddetta”Legge Di Bella”,che consentiva al medico di prescrivere,al di fuori dei vincoli ministeriali,secondo scienza e coscienza,in base alle evidenze scientifiche,al momento in gran patre disattese dal prontuariodel Ministero della Salute”.Queste le motivazioni con cui hanno abrogato il “decreto Bindi” di cui parli.Come potrai notare la Legge di Bella permetteva ai soli medici di prescrivere la cura.I tribunali sono stati protagonisti prima dell’entrata in vigore della suddetta legge(secondo il principio della libertà di cura sancita dalla nostra Costituzione) e sono tornati ad esserlo dopo,quando il dispositivo è stato abrogato.Ancora oggi i tribunali condannano le Asl a rimborsare i farmaci ma ad una precisa condizione:i pazienti devono dimostrare, attraverso una documentazione clinica,di aver ottenuto miglioramenti evidenti dalla cura Di Bella.Non sono previsti rimborsi in caso di morte del paziente come hai erroneamente affermato.Fino ad oggi i rimborsi concessi sono stati circa 2.500.Nella tua replica ,poi,hai dimenticato di dire che l’acetone voluto da Di Bella per la preparazione dei retinoidi doveva essere completamente eliminato durante le fasi finali della preparazione stessa in modo da non laciarne traccia,cosa che non è stata fatta.Le affermazioni a proposito della sperimentazione non sono di mia invenzione ma sono le conclusioni contenute nell’incheista svolta dal procuratore Guariniello(che poi gli è stata tolta) e confermate anche dai Nas.Infine non hai fatto cenno al fatto che alla sperimentazione siano stati sottoposti solo pazienti allo stadio terminale della malattia di cui 11 “miracolosamente” sopravvissuti.Pensa se la pseudo-sperimentazione fosse stata svolta correttamente!

  38. Alcuni commenti mi portano alla mente questo aforismo:

    “Piuʼ conosco gli uomini, piuʼ apprezzo il mio cane.” (Blaise Pascal)

    Che Dio benedica il Prof. Di Bella!

  39. Io credo, tu credi o non credi, in che cosa credi tu RC e compani chi se ne interessa?
    Di quale scenza parli? di quella vera o di quella delle tasche? lo so che qust’ultima da oggi va alla grande. Non possiamo tutti pensare allo stesso modo, grazie a Dio, dico io. Fortunatamente tutti i pareri possono essere discussi o discutibili, nessuno vuole , almeno io, convincere nessuno a fare cose che non vuole fare o pensare come altri pensano. Io rimango delle mie convinzioni e non devo renderne conto a nessuno all’infuori di me stessa.
    Mi piace andare in campeggio d’estate, voi no, meglio così avrò più spazio, i servizi saranno migliori, più puliti. Evviva la libertà.

  40. @Sylvie,ho rilietto il tuo commento e il riferimento ai malati terminali c’è…chiedo venia ma siamo sicuri che fossero solo la metà e che la statistica sia stata fatta una volta sottratti tali malati?Il fatto che sia stata tolta l’inchiesta al procuratore Guariniello per spostarla ad altra sede la dice lunga…e non mi si venga a dire che si trattava di competenza territoriale perchè, quando si vuole ,la magistratura riesce ad indagare nonostante le competenze…..

  41. per Roberto C.
    Spero che ci possa capitare tu e che ti possa affidare alla terapia ufficiale.
    E spero anche che guarisci..
    Auguri

  42. @ Robert C
    fose noi siamo cresciuti a Voyager e Xfactor (ma io ho 41 anni e Xfactor so che esiste da poco), ma mi chiedo: tu sei cresciuto??? A me nn sembra perchè nn argomenti niente!
    Illuminaci con la tua scienza! Come avrai letto nn è che qui ci sono proprio tutti stupidi!!!

  43. Simona Vertemara // 5 dicembre 2011 alle 15:10 // Rispondi

    Credo nella libertà di decidere come curarsi come meglio si crede. Dove è la libertà?????????? E chi si accanisce così brutalmente sia benedetto da Dio. E che possa un giorno il suo cuore aprirsi……e capire che c’è una via. C’è una via BIOLOGICA. Che guarisce.

    Simona Vertemara, linfoma follicolare 3A. PIENA: collo laterocervicale. addome PIENO di svariati linfonodi uno dei quali…fino a 13,5 cm. Inguine dx e sx PIENI. Astenia da non saper come farsi da mangiare o lavarsi. Diagnosi fatta con asportazione di uno dei linfonodi inguinali. In cura dal 20 maggio…….sono rimasti tre piccolissimi linfonodi inguinali (da esami diagnostici fatti in ospedale). Nel frattempo io ho vissuto. Sono andata al mare in estate dopo le 17.30 a prendermi il sole buono, a camminare in acqua….ho fatto grigliate serali. Ho fatto trekking in montagna (non megascalate, ma camminavo due ore e trenta!!!!!!!!!!!!) Faccio Tai Chi, cammino. Vado a ballare. Faccio una vita normale. Riposandomi e curandomi.

    Io mi chiamo Simona Vertemara.Ditemi che questo non è vero.

  44. Concordo con Romeo, non serve nemmeno intervnire a polemiche che si fondano su fatti risalenti il 98. Oltre quei fatti non avete altro a cui arrampicarvi. Caro Signor Giornalista forse pecco di presunzione ma lei il cancro non sa nemmeno dove abita. Adesso a prescindere da tutto ” SIAMO LIBERI DI CURARCI COME MEGLIO CREDIAMO”
    P.S SE AVESSI DATO RETTA ALLA MEDICINA UFFICIALE MI AVREBBERO ASPORTATO UN SENO, FATTO CHEMIO E RADIO. Ringrazio la famiglia dibella oggi e sempre.
    Lei se crede che la chemio guarisce ci creda pure……io sono realista….
    E non abbasso mai la guardiiiiaaaaaa

  45. @Sylvie Coyaud ti servirebbe rileggere l’articolo…..sicuramente troverete le risposte. Informatevi in modo adeguato, non sono io che devo dirti cosi sia giusto oppure sbagliato, è tua o vostra la coscienza smettetela di scrivere sempre le solite cose, anche i bambini hanno capito che la sperimentazione è stato ” IL PARCO DELLE BUFALE”.
    Io e altri pazienti vivremmo di illusioni? Ho scelto al terapia dibella consapevole dei contro. No io all’epoca non vedevo pro, tutti fanno la chemio, l’intervento la radio. E’ più facile trovare un chemiotrattato che un Dibelliano!
    Ma il suo metodo ha una logica da far paura, non è la cura miracolosa ne Luigi Dibella ne Giuseppe hanno mai detto una cosa simile.
    Durante il mio consulto non ho mai ricevuto un ” signora lei guarirà ” non ho mai sentito parlare di percentuali di guarigione ( questo è lo spunto per un altra polemica, accomodatevi pure) COME INVECE DI PROSPETTANO GLI ONCOLOGI.
    Mi limito qui, sono stanca di sentir sempre le solite c………..e
    NON C’E MAGGIOR SORDO DI CHI NON VUOLE ASCOLTARE.

  46. Sylvie Coyaud // 5 dicembre 2011 alle 16:29 // Rispondi

    @Anna Selmo, Nunzia, Alessandra, Laguna blu

    “alcuni tribunali” _non_ significa “tutti i tribunali” e citavo il decreto Bindi perché le richieste di rimborso sono iniziate prima del 2007.

    Acetone: nei trials ce n’era di meno ed era tossico, mentre nei preparati galenici dei pazienti del prof. Di Bella ce n’era di più e faceva bene? Grazie della spiegazione…

    retinoidi (non hanno “scadenza”, vedi http://www.dibellainsieme.org/lavagna.do?pag=20), statine , vitamine ecc. Hanno un effetto sua positivo che negativo a seconda dei tumori. E resta da dimostrare un effetto positivo della loro miscela su svariati tipi di tumore.

    Qual è la fonte per i pazienti terminali che sarebbero stati gli unici arruolati nei trials?
    I documenti dicono il contrario. Né non erano tutti pazienti terminali i 3.000 casi descritti nelle cartelle cliniche del prof. Di Bella.

    “invitato il Dott. Di Bella”
    tutti sono invitati a mandare abstract, e persino i giornalisti possono partecipare a convegni in Italia come in Cina.

    “leggere un po’ meno medbunker”:
    Nel senso di leggere un po’ meno gli unici dati sperimentali pubblicati o le analisi di Eva Buiatti, Alessandro Liberati, Stefano Cagliano, Andrew Vickers ecc., presumo. Perché?

    “il MDB farebbe spendere di meno”
    Può fornire qualche cifra ?

    “libertà” senz’altro, la gratuità è una cosa diversa: rif. A. Santosuosso
    http://www.iss.it/binary/publ/cont/Pag.%2072-74.1147768107.pdf

    @lettrici
    “su 32.000 donne che si ammalano in Italia 11.000 moriranno”
    Prima di spaventarvi, controllate nella banca dati nazionale:
    http://www.tumori.net/it/banca_dati/query.php

  47. @sylvie coyaud: “su 32.000 donne che si ammalano in Italia 11.000 moriranno”
    Prima di spaventarvi, controllate nella banca dati nazionale

    Ma che cosa vuol dire? Meno della metà muiono? Ma io scendo dalle nuvole! Che risposte sono!

  48. Mi scuso per la lunghezza del messaggio ma ho letto una serie di affermazioni che possono fare interpretare male la realtà relativa alla cosiddetta “cura Di Bella”. Ad oggi, per la medicina e secondo le più moderne conoscenze scientifiche e le evidenze, questa cura alternativa non ha alcuna efficacia nella cura del cancro, né in termini di guarigione né di miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita. Nonostante questo esiste un grosso movimento di “sostegno” a favore di questa cura, gruppo che nasce per desiderio di “salute” che davanti ad una grave malattia come il cancro diventa ricerca spasmodica. Da questo nascono numerose “leggende” mediche, affermazioni sbagliate e spesso disinformazione volontaria, tutti elementi che possono far nascere dei dubbi a favore di questa pseudocura. Ricordo che ad oggi non esiste un solo paziente malato di cancro che abbia ottenuto benefici indiscutibili sulla malattia neoplastica. Proviamo ad andare per ordine:

    1) La famosa sperimentazione fu decisa, preparara, iniziata sotto il controllo e secondo i dettami “eseguiti alla lettera” sottoscritti dal Prof. Di Bella. Solo quando cominciarono a morire i primi pazienti e la “cura” iniziò a mostrare la sua totale inefficacia Di Bella iniziò a parlare di “irregolarità”. Come dire, a giochi fatti cambiamo le regole. Male.

    2) Fu lo stesso prof. Di Bella a scegliere l’acetone ed escludere l’alcol nelle preparazioni galeniche usate per sperimentare. Solo quando cominciarono a morire i primi pazienti e la “cura” iniziò a mostrare la sua totale inefficacia Di Bella iniziò a “stupirsi” della presenza di acetone che in ogni caso era in quantità minime (tracce), per niente tossiche e presenti (in quantità maggiore) anche nelle preparazioni che consigliava lo stesso Di Bella.

    3) I NAS e poi Guariniello, aprirono un’inchiesta per presunte irregolarità della sperimentazione. L’inchiesta fu chiusa perchè le procedure erano assolutamente regolari. Nonostante questo ancora oggi, qualcuno parla di “sperimentazione non regolare”, questa è mistificazione della realtà e chissà perchè tutti parlano dell’inchiesta ma nessuno racconta come finì.

    4) Di tutti i soggetti sottoposti a sperimentazione non ne sopravvisse NEMMENO UNO, nè in quella nazionale nè in quella regionale lombarda. Nonostante questo ancora oggi c’è gente che sostiene che questa cura alternativa funzioni.

    5) La rivista che ha pubblicato gli “studi” di Di Bella è assolutamente insignificante con un impact factor che raggiunge a malapena 1, ovvero di scarsissimo livello scientifico e non citata pochissime volte. Di Bella inoltre è membro del comitato editoriale della stessa, non è quindi garantita l’imparzialità e non esiste peer review. Nonostante questo Di Bella parla di “una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo. E’ una bugia.

    6) I congressi ai quali ha partecipato Giuseppe Di Bella sono alcuni congressi di medicina alternativa, un paio dei quali organizzati da una rivista di ufologia e due congressi orientali conosciuti come “junk congress” (congresso spazzatura) nei quali bisogna pagare per partecipare. Sono congressi che invitano chiunque paghi. Nonostante questo Di Bella descrive questa partecipaione come “approvazione” della sua terapia in un “importante congresso di oncologia”. Male.

    7) L’analisi delle cartelle dell’archivio di Di Bella mostrava come non vi era alcuna guarigione né miglioramento della salute di chi si sottoponeva alla sua cura. “Morivano tutti come mosche”, disse qualcuno. Questo i Di Bella ed i suoi seguaci non lo ricordano mai.

    8) Anche oggi, decine di pazienti spendono migliaia di euro per comprare i farmaci previsti da questa cura: chi era già guarito resta vivo, chi non aveva speranza muore. Questa non è una cura per il cancro ma un’illusione.

    9) Tutte le analisi di casi clinici con sufficiente documentazione, tutte le cartelle consultabili mostrano una completa inutilità del “metodo Di Bella”, questo, chissà perchè, non lo dice nessuno.

    10) Le ASL rimborsano i farmaci senza entrare “nel merito” dell’efficacia della cura. Si tratta di procedimenti di urgenza che riguardano qualsiasi cura senza discutere su efficacia, valore e risultati. Successivamente le ASL richiedono mediante un ricorso, il rimborso delle somme erogate. Ma questo, chissà perchè, non viene ricordato e le forniture dell’ASL sono presentate come un’approvazione della cura quando non lo sono affatto (anzi, l’ASL chiede sempre di riavere le somme erogate).

    11) Tutti quelli che anche qui si sentono “miracolati” da questa cura, inviino le cartelle (complete…) alla redazione del sito in modo da farle analizzare ad esperti. Scommettiamo che questo non accadrà mai?

    12) “Forse non tutti sanno che” il cosiddetto “metodo Di Bella” è, a detta dei Di Bella, la cura per tutti i mali. Oltre al cancro guarisce il diabete, la sclerosi multipla, il lupus, il Parkinson, tutte le malattie del sangue, il morbo di Chron, l’endometriosi, l’epatite C…e chi più ne ha più ne metta. La presunzione è la qualità dei deboli. Male.

    13) La libertà di cura esiste: chiunque, davanti alla malattia, può curarsi come preferisce potendo scegliere pure di non curarsi. Diverso il discorso della “gratuità” delle cure. La società non può farsi carico di scelte azzardate, cure alternative, medicine non efficaci, credenze o superstizione, altrimenti dovremmo pagare di tasca nostra anche gli oroscopi ed i cartomanti e questo nel 2011 non è accettabile.

    La medicina non ha ancora trovato la cura del cancro, eppure i progressi sono stati eccezionali e si continua a curare chi sta male. Coprire con un cieco velo di superstizione la realtà non serve a nessuno se non ad illudere la gente.

    Infine: il tifo, le bugie, le omissioni, non cambiano il progresso scientifico e la medicina. Urlare, insultare, cambiare la realtà a proprio vantaggio, non cambia il modo di fare scienza. Dietro tante parole resta un concetto semplicissimo: se una cura funziona basta dimostrarlo, chissà perchè Di Bella non lo ha mai fatto.

    Saluti!

  49. i sordi sono quelli che non vogliono sentire, allora e meglio non sprecare parole.

  50. Sylvie Coyaud // 5 dicembre 2011 alle 22:03 // Rispondi

    @Esperanza
    “che risposta è?”
    E’ il solito invito a controllare i dati alla fonte. Può farlo anche lei, se vuole.

    @Rick
    LOL – il fondatore della semeiotica biofisica quantistica in persona!

  51. Sig. MB mi viene da piangere, 😦 continuo sempre a leggere le stesse cose. Ultimamente ho avuto modo di parlare con una dottoressa dell’asl.
    Mi raccontava di almeno 14 pazienti risalenti alla sperimentazione del 98, mi sa che la dottoressa vede dei morti che camminano.

    I congressi ai quali ha partecipato Giuseppe Di Bella sono alcuni congressi di medicina alternativa, un paio dei quali organizzati da una rivista di ufologia e due congressi orientali conosciuti come “junk congress” (congresso spazzatura) nei quali bisogna pagare per partecipare. Sono congressi che invitano chiunque paghi. Nonostante questo Di Bella descrive questa partecipaione come “approvazione” della sua terapia in un “importante congresso di oncologia”. Male.

    Prof. Freybergh, personalità di grande spessore, la cui autorità è indiscussa sia in campo clinico che in quello della ricerca, ha riconosciuto la piena validità della terapia Di Bella, rilevandone le basi scientifiche…..un visionario pazzo anche lui…..perbaccco!

    L’analisi delle cartelle dell’archivio di Di Bella mostrava come non vi era alcuna guarigione né miglioramento della salute di chi si sottoponeva alla sua cura. “Morivano tutti come mosche”, disse qualcuno. Questo i Di Bella ed i suoi seguaci non lo ricordano mai.
    Anche oggi, decine di pazienti spendono migliaia di euro per comprare i farmaci previsti da questa cura: chi era già guarito resta vivo, chi non aveva speranza muore. Questa non è una cura per il cancro ma un’illusione.

    1.Arruolamento dei pazienti in maniera antitetica da quanto richiesto dal Prof. Di Bella.
    2.Mancata somministrazione di 3 dei 7 farmaci fondamentali e di tutti quelli del modulo variabile.
    3.Nella maggioranza dei casi non fu usata la siringa temporizzata per l’ infusione della Somatostatina vanificandone l’ effetto e provocando sintomi gastroenterici.
    4.Incompatibilità per conflitto ideologico di una parte degli sperimentatori.che avevano ripetutamente e pubblicamente espresso giudizi in maniera talmente negativa da rappresentare autentica diffamazione.

    5.La somministrazione incompleta dimosrta la totale e inammissibile ignoranza del metodo da parte degli sperimentatori.

    6.Obbiettivi della sperimentazione tra i più bassi stabiliti dal National Cancer Insitute.
    7.Rifiuto dell’ ISS di dare delega a una azienda specializata controlli e verifiche, pertanto controllore e controllato erano il medesimo ente.
    8.Scelta dei parametri di valutazione di efficacia propri di terapie citotossiche e non citostatiche quali l’ MDB appartiene
    9.Somministrazione di farmaci scaduti
    10.Il composto noto come “Miscela di Retinoidi” era inquinato da acetone, sostanza tossica e cancerogena, con concentrazioni fino 850ppm.
    11.Errate e insufficienti concentrazioni di sostanze attive nella “Miscela di Retinoidi ”
    12.Contrariamente alla normativa Internazionale, gli sperimentatori non hanno dichiarato e firmato l’ assenza di conflitti d’ interesse e ideologici.

    13.Conclusioni in antitesi circa efficacia e tossicità della sperimentazione rispetto alla letteratura mondiale

    Di tutti i soggetti sottoposti a sperimentazione non ne sopravvisse NEMMENO UNO, nè in quella nazionale nè in quella regionale lombarda. Nonostante questo ancora oggi c’è gente che sostiene che questa cura alternativa funzioni.

    KISSA PERCHE CONTINUANO A SOTENERE IL CONTRARIO, TUTTI POVERI PAZZI, ILLUSI AHAHAHAHA 😀

    Tutti quelli che anche qui si sentono “miracolati” da questa cura, inviino le cartelle (complete…) alla redazione del sito in modo da farle analizzare ad esperti. Scommettiamo che questo non accadrà mai?

    La sua intelligenza che cosa le dice? Potrei mai mandare la cartella clinica completa a una redazione? Composta da giornalisti! La invierei a chi di dovere. Chissa perchè si ottengono sempre le solite risposte. A VOLTE PENSO CHE QUESTI DIBELLIANI POVERI ILLUSI E PAZZI FANNO BENE a non dir nulla, ora mi spiego tanti perchè!

    13) La libertà di cura esiste: chiunque, davanti alla malattia, può curarsi come preferisce potendo scegliere pure di non curarsi. Diverso il discorso della “gratuità” delle cure. La società non può farsi carico di scelte azzardate, cure alternative, medicine non efficaci, credenze o superstizione, altrimenti dovremmo pagare di tasca nostra anche gli oroscopi ed i cartomanti e questo nel 2011 non è accettabile.

    Certo! La chemio è gratuita perbacco e io pago disse totò 😀

    La medicina non ha ancora trovato la cura del cancro, eppure i progressi sono stati eccezionali e si continua a curare chi sta male. Coprire con un cieco velo di superstizione la realtà non serve a nessuno se non ad illudere la gente.

    Ma curare come? Poi mi spiega dove sta questa cura! MA MI FACCIA IL PIACERE……CHE PERDITA DI TEMPO….

  52. @SYLVIE io controllo di te ho qualche dubbio :-D…..DOPPIA PERDITA DI TEMPO……

  53. Cercando di attenermi alla discussione, oltre la sperimentazione sabotata ad hoc dai poteri forti (big pharma), la multiterapia di bella basta leggerla per capire che è razionale e scientificamente valida! L’oncologia ufficiale ci propina terapie al veleno che spesso uccidono (invece del cancro stesso) il paziente, il MDB si basa su farmaci (alcuni come la somatostatina hanno migliaia di pubblicazioni scientifiche) che invece di distruggere il corpo,supporta e rinforza il sistema immunitario, mira ai rifornimenti del cancro e lo induce alla morte! E’ una cura così cristallina e chiara da non avere dubbi! Signori informiamoci a DOVERE per favore, quà si parla della nostra salute e di libertà di scelta, che non esiste perchè la chemio deve rimanere l’unica scelta altrimenti fai da te… Per coloro che volessero conoscere almeno questa cura per poi fare un confronto con la chemio e dare giudizi: https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/

  54. E’ normale che tanti si ribellino a questa diffamazione ingiustificata.
    Per chi come me ha trovato solo nella teriapia Di Bella la cura dopo tanta sofferenza è veramente irritante sentire chi, come qualcuno qui spero solo per “ignoranza in merito” e non altro, ne parla così.
    Io personalmente, come molti altri pazienti con i quali ho avuto occasione di confrontarmi che stanno seguendo la Multiterapia Di Bella, ho dovuto combattere con chi “sparava a zero” su ulteriori possibilità di cura.
    Quando poi a farlo non è uno qualunque ma sono i medici con il quale sei in cura (pur non ottenendo risultati) è difficile scegliere; grazie a Dio ho scelto e sono qua…

    Un saluto a tutti e se come qui qualcuno ha scritto “la disperazione rende ciechi” sia benedetta quella disperazione che mi ha reso cieco e sordo a quello che continuavano a proporre per rendermi la vista su altro che mi ha ridato anche la vita.

  55. Amborello Trichopodo // 6 dicembre 2011 alle 5:27 // Rispondi

    Ma questa Esperanza non sa niente di scienze di scienza e parla di scienza.
    Lezione numero uno:
    Il principio di autorità vale na sega.

  56. Siate forti come sempre lo siete stati, continuate la vostra lotta, con coraggio, difendete ciò in cui credete e sostenete chi ha dedicato la sua vita ad aiutare il prossimo.
    Gli studi e le documentazioni, che sono ormai alla portata di tutti, sono al vaglio delle autorità competenti. Presto se ne parlerà, non c’è bisogno di accanirsi per dimostrare il contrario, non serve a nessuno e soprattutto è impossibile, da anni ci provano, ci volete riuscire adesso? e con quali argomentazioni? chi ci crede? perchè credere il contrario di chi ha vissuto sulla sua pelle una esperienza di guarigione e di vita? Sono tutti miracolati? Forse si.
    Chiederemo al Papa di beatificare La famiglia Di Bella visto che non volete trovare spiegazioni scientifiche. Beati voi che non credete, vostro sarà il mondo dei ciechi.

  57. @amborello trichopodo, quanti bla bla bla bla, non sapete nemmeno più dove arrampicarvi.
    LA TERAPIA DIBELLA FUNZIONA FICCATEVELO NELLA TESTA UNA VOLTA PER SEMPRE……non parli di scienza, quando non ha capito un emeritta mazza!
    ahahahahah

  58. Un saluto a tutti e se come qui qualcuno ha scritto “la disperazione rende ciechi” sia benedetta quella disperazione che mi ha reso cieco e sordo a quello che continuavano a proporre per rendermi la vista su altro che mi ha ridato anche la vita.

    Complimenti marco ti appoggio in pieno.

    Grazie INFINTAMENTE ALLA FAMIGLIA DIBELLA. LE PAROLE LE PORTA VIA IL VENTO I FATTI RIMANGONO…..:-)

  59. Mi riallaccio al discorso sul “…lo stato rimborsa il costo solo di terapie di provata efficacia” pertanto da contribuente voglio RIMBORSATI i costi delle terapie tossiche che portano COMUNQUE a morte il paziente: paghiamo solo ciò che ci fa guarire o stare meglio ! se si afferma questo semplicissimo concetto che sta alla base di qualsiasi commercio allora l’orientamento della medicina avrà una svolta VERA. Tu paziente (consumatore) mi certifichi che stai meglio ? io stato rimborso il produttore del farmaco. Tu paziente stai peggio di prima? io stato non rimborso un accidenti di niente a nessuno o , se ho già rimborsato, emetto nota credito e rivoglio il denaro speso per una cura inefficace. Chi è paladino della scienza matematica, chi è sostenitore assoluto dell’efficacia basata sul dato statistico DEVE convenire che i non responsivi alla terapia esistono e lo stato (io sono lo stato! tu sei lo stato ….) non può pagare per essi: l’onere deve essere assunto dalla casa produttrice del farmaco. Questa è libertà di cura , altrimenti qualsiasi altra cosa diventa “libertà di cura” per chi ha i soldi e non già per tutti.

    Introducete la “garanzia” soddisfatti e rimborsati anche per le terapie e i fatturati di Big Pharma precipitano e l’impulso alla terapia fisiologica e biologica si impenna, comè è giusto e DOVEROSO che sia ! Basta con le terapie sistemiche, basta coi farmaci che basano la loro efficacia su inibizioni enzimatiche (quasi tutti!) di cui nessuno è in grado di prevedere e predire le ripercussioni fisiologiche a distanza andando ad rendere poi necessaria una catena di interventi farmacologici in conseguenza dei disastri che introduco con terapie ILLOGICHE. Tutte le voci anti-MDB che leggo in questo forum stanno difendendo una medicina “dei lumi spenti” quale che è l’attuale. Gli ambulatori dei medici di base e le case e le RSA sono PIENE di persone croniche che si avviano a diventare super-croniche! il messaggio dei media sponsorizzati dalla lobbies farmaceutiche è “cronico è bello!” – si sbandiera l’aumentata speranza di vita per aumentare l’età della pensione senza andare a vedere quante di queste persone che “muoiono più tardi” sono dei supercronici aggrappati a farmaci che correggono gli effetti collaterali dei farmaci presi in precedenza in una spirale continua di nuovi trattamenti con farmaci fotocopia e con performance status PIETOSI ! in altri termini: basta con le truffe legalizzate, altro che inveire contro l’MDB –

  60. Ma secondo i detrattori del MDB tutti i pazienti che stanno scrivendo sia sul forum, sia su questa discussione, sono zombi? Quando scrivono che da anni stanno in cura e stanno bene, sono pazzi? Lasciamo stare gli altri che come me sono d’accordo! Qui scrivono i pazienti, cavolo!!!
    E il non voler credere alla semplice realtà e’ sconcertante!!!

  61. errata corrige: dove ho scritto “terapie sistemiche” si legga “terapie sintomatiche”

  62. @sig Gianpaolo Bocci, io ho 35 anni lo scorso anno mi hanno diagnosticato un k al seno sinistro. Un multicentrico. Dopo due mesi di terapia i noduli erano in regressione, dopo 4 mesi la pet era negativa. Fine Novembre la mammografia dava le microcalcificazioni maligne, appena visibili.
    Non vivo di illusioni, io racconto la mia esperienza.
    Avrei subito l’asportazione del seno sinistro, chemio e radio. E trascorso un anno da quel giorno, sto benissimo faccio una vita normalissima. Eccetto qualche episodio di nausea.
    Come potrei non difendere tutto questo?
    Ho sempre i piedi per terra, non vivo di illusioni e non tollerò chi afferma che i pazienti del Dottor Dibella sono ciechi ecc….
    Meglio essere ciechi allora!

  63. @ Giampaolo Bocci,

    No Giampaolo, chi parla di “guarigione” probabilmente (e comprensibilmente) non ha idea del decorso, della diagnosi e della terapia in medicina. Basta analizzare le stesse testimonianza che si trovano in rete per capire che in quelle “guarigioni” non vi è nulla di magico nè di sorprendente. Chi doveva morire perchè senza possibilità di cura è morto, chi doveva sopravvivere perchè GIA’ curato dalla medicina è sopravvissuto e non certo per la cura alternativa. L’unico fatto “assodato” di tutta questa vicenda è che non esiste un solo caso di guarigione da tumore maligno dovuto al metodo Di Bella con sufficiente certezza ed il contrario non è mai riuscito a dimostrarlo nessuno, nemmeno Di Bella in persona.
    In medicina non “si crede” ma “si dimostra”, altrimenti potremmo affidarci a qualsiasi cosa, dalla preghiera agli oroscopi, c’è tanta gente che “ci crede”.

    Comprendo sia difficile capire la storia clinica di una malattia per un profano ma, come dice il titolo di questo articolo “carta canta”. Non credo qualcuno possa criticare chi si sente “guarito” dal beverone Di Bella, le critiche vanno tutte a chi spaccia per efficace una cura che non ha mai dimostrato di esserlo e per farlo non porta dati, statistiche o evidenze scientifiche ma pagine di Facebook ed articoli di giornale. Alcune testate straniere paragonarono il “caso Di Bella” a quello delle madonne piangenti. La Madonna non piange, eppure esistono centinaia di persone che giurano di aver assistito al miracolo con “grazie” e guarigioni al seguito e guai a mettere in dubbio la parola di un “testimone”, non è certo un attore pagato…
    Lo dici anche tu: è sconcertante come si preferisca credere alla pubblicità piuttosto che alla realtà.

    Non è così che ci si prende cura dei nostri cari ammalati, così si illude, si svuota il portafogli e si colpisce la dignità di chi vogliamo bene. Aggrapparsi ad una speranza vuota è tremendamente umano ma è dovere di chi si occupa di salute prima studiare il caso poi spiegarlo a chi cerca risposte. Sarà poi scelta personale fidarsi della scienza e della medicina o giornali e dei siti internet, come detto esiste la libertà di curarsi (o di non farlo) come ci pare ma sicuramente è giusto essere consapevoli di ciò che si fa.
    Dispiace però che si spendano e si sprechino tante energie per inseguire un sogno impossibile, se lo stesso si facesse favore della ricerca e dell’impegno di chi studia le malattie probabilmente ne guadagneremmo tutti.

    L’argomento è troppo serio e profondo per discuterlo come si farebbe per una partita di calcio e quindi è bene fermarsi e riflettere ma MAI approfittarsi della debolezza di chi è colpito da malattia, è uno dei gesti più volgari e bassi che un essere umano possa compiere.

  64. Ma chérie Sylvie ,
    Quanta presunzione vedo in lei e nel resto dei saccenti compagni!!!
    E’ forse quest’atteggiamento sarcastico e denigratorio verso i pazienti che si affidano alla cura che ha fatto sì che la gente si organizzi e si ribelli a questa presuntuosa analisi dei pazienti che si curano con il metodo Di Bella .
    Se mi permette,non serve avere un’approfondita cultura medica per capire se il tuo tumore risponde o meno alle cure, con un metodo o un altro. Non serve avere una laurea di medicina per capire sulla tua pelle quali sono gli effetti delle chemio o gli effetti della Di Bella.
    Basta una buona logica, saper leggere, riflettere e tirare conclusioni, per decidere come curarsi, altrimenti dovremmo andare all’Università anche prima di fare delle chemio.
    Infine basta guardarsi intorno per contare le persone morte di tumore per decidere di cercare strade più proficue come il metodo Di Bella, che pur con i suoi limiti, ottiene risultati sotto gli occhi di tutti.
    Per quanto riguarda le 11.000.000 donne che moriranno su 33.000.000,dato riferito dal Prof . SACCHINI, ma chérie Sylvie, mi sono affidata giustamente a chi di medicina un po’ si intende, citando una delle fonti da voi preferite,quelle ufficilai e quotate, un esimio Professore, che peraltro stimo senza aloni di sarcasmo, che applica principalmente metodi tradizionali. Un Professore tra le massime autorità mondiali,e non penso, oibò, che sia un dibelliano!!!E’ un allievo del Prof. Veronesi,un ex chirurgo dell’IEO….Istituto Europeo Oncologico di Milano, presumo una sede dei suoi guru ai quali si genufletterà ogni mattina, almeno questa è l’impressione che date quando con venerazione fantazziona vi riferite a esimi maestri dell’altolocato mondo della medicina!
    Molti illustri italiani che avevano possibilità economiche come gli Agnelli e la Fallaci sono andati da lui, forse qualcosa in più di lei saprà cosa dice? Oppure la cultura sua e dei suoi compagni(mi perdoni il termine, ma da povera ignorante non me ne vengono di più idonei)è superiore al Professore.
    Se la verità riferita dal Professore ha paura che spaventi povere donne ignoranti e preda di messaggi mediatici terroristici, dovrebbe contestare a lui i dati non a me. Gli può scrivere una bella letterina e dire di informarsi meglio alla fonte da lei citata, senza spaventare più il popolo bue, e far la figura dello stupido.
    Questo articolo l’ho citato solo per dimostrarle che vi è anche una parte di medici seri che pur usando le chemio( e le assicuro li trova anche negli ospedali tra medici che hanno a che fare con il cancro tutti i giorni)non dà un’immagine miracolistica della medicina che guarisce tutto e tutti e sempre meglio come volete dare voi, ma riferisce esattamente una realtà che in Italia viceversa si nasconde.
    E’ proprio creare schieramenti come fate voi , in cui da una parte c’è la verità e dall’altra la menzogna che inasprisce il clima riportando alla protesta di massa come nel 98, anno in cui siete rimasti fermi nel tempo senza evolvere il vostro pensiero, alambiccandovi ancora con percentuali su questo o quell’altro. Nel frattempo una realtà non sulla carta ,ma sulla pelle delle persone …è andata avanti dando ragione ancora una volta al vituperato Professore. Con la differenza che siamo meno sprovveduti e siamo più organizzati e determinati di prima, e grazie agli attacchi come i vostri abbiamo l a possibilità di far conoscere la realtà.Per questo ma chérie Sylvie Vi ringraziamo vivamente!!!

    Per Sylvie, (mi sto quasi affezionando sa a forza di dover ribattere)”vitamine ecc. Hanno un effetto sia positivo che negativo a seconda dei tumori. E resta da dimostrare un effetto positivo della loro miscela su svariati tipi di tumore.” Certo, ma per le “vitamine” del Prof Di Bella, cioè di quelle di cui si parla, invece non è propriamente così:” Grazie a un derivato della vitamina A si dimezza, per le donne sotto i 40 anni, il rischio di sviluppare un secondo tumore al seno dopo la rimozione del primo.” Dichiarazione di Veronesi.
    Si dimentica di ribattere sui retinoidi e la leucemia promielocitica, altra vitamina utile
    Studio veloce fatto nelle borse in questi anni sull’Avastin(attualmente non so se l’Avastin è ancora usato ,e mettendo a conoscenza di chi lo usa il fatto che in America è stato tolto)
    La terapia per ogni donna malata di tumore al seno (visto l’argomento del blog ho scelto questi tipo di tumore) può arrivare sino a :
    spesa per ogni donna malata di tumore al seno 55.000 $
    spesa annuale terapia da 26.773 a 30.297euro
    RICAVI GENENTECH(azienda della Roche che produce il farmaco )
    2007 ——> 4 MILIARDI DI $
    2008 ——> 6 MILIARDI DI $
    2009 ——->6 MILARDI DI $
    RISULTATI dopo lunghe sperimentazioni :
    Negli STATI UNITI Nel 2010 la FDA RITIRA L’AVASTIN PER IL TUMORE AL SENO
    Questa decisione della FDA nasce sostanzialmente dai risultati di alcuni studi clinici effettuati negli Stati Uniti, secondo i quali l’Avastin non si era rivelato efficace contro il tumore al seno e le sue metastasi. Il farmaco, secondo i ricercatori, non garantiva né la sopravvivenza, né un serio allungamento della vita, ma al contempo poteva avere degli effetti collaterali come l’ipertensione, l’emorragia ed addirittura la lesione con perforazione di stomaco ed intestino. La SOMATOSTATINA:Ormone di natura proteica che inibisce l’angiogenesi ,ma a differenza dell’Avastin è pressoché innocuo
    SOMATOSTATINA spesa annuale somministrando la dose massima (3 mg 16,00) circa = 5.760 Euro
    AVASTIN spesa annuale(l’uso è unito ad altri costosi farmaci antitumorali) da 26.773 a 30.297 Euro
    (il costo della terapia D.B.totale si aggira sugli 8.400 euro annuali per poi diminuire a volte anche dopo pochi mesi )
    FENRETINIDE(analogo dei retinoidi,usati nella terapia Di Bella da 40 anni):nel 99 la scoperta dopo 15 ANNI DII SPERIMENTAZIONE per capire che funziona nei tumori al seno
    Deve essere somministrato per almeno 5 anni e senz’altro non a buon prezzo
    RETINOIDI:TEMPO DELLA SPERIMENTAZIONE ROSABINDEA NEL 98: 3 mesi,SPERIMENTAZIONE PER ALTRO MOLTO DISCUTIBILE!!!!
    (Mi scuso per eventuali imprecisioni)
    Ovviamente per il tumore al seno vi sono molti altri farmaci costosi e controversi che vengono usati.Questo è solo ciò che la comunità, cioè , spende solo per l’Avastin, se vuole gliene faccio una anche per la Fenretinde, e colmare un’altra lacuna. Oppure può dirci lei i dati a sua disposizione
    Bonjour ma chérie Sylvie …e a la santé…. anna

  65. @sig MB , io ci rinuncio. Gira e rigira la minestra è sempre fredda! Che barba, che noia che noia che barba, 😀

  66. No Giampaolo, chi parla di “guarigione” probabilmente (e comprensibilmente) non ha idea del decorso, della diagnosi e della terapia in medicina. Basta analizzare le stesse testimonianza che si trovano in rete per capire che in quelle “guarigioni” non vi è nulla di magico nè di sorprendente. Chi doveva morire perchè senza possibilità di cura è morto, chi doveva sopravvivere perchè GIA’ curato dalla medicina è sopravvissuto e non certo per la cura alternativa.

    Mi viene da ridere, non mi sono mai divertita tanto in tutta la mia vita. Mi ricorda qualcuno! :-O

  67. Simona Vertemara // 6 dicembre 2011 alle 14:59 // Rispondi

    Signora Locati Dio la benedica per il Suo interesse e per la Sua professionalità giornalistica. Cosa rara nel 2011 soprattutto nel nostro bel Paese.

    Siamo con Lei. A Sua disposizione per testimonianze ed indagini.

  68. Marco Giuliani // 6 dicembre 2011 alle 15:53 // Rispondi

    Quando la cura ufficiale ti abbandona e lo fa appena giungi nel 4° stadio, in quel momento ti accorgi che avresti potuto curarti diversamente, che la tua vita avrebbe avuto una qualità superiore e sicuramente risultati migliori. Quando ti addentri nello studio del dott. Di Bella, nel suo modesto studio, dove la segretaria ha un tavolino come reception e dove riceve migliaia di telefonate di persone disperate che lottano per vivere, perchè la nostra grande sanità li ha abbandonati al loro destino togliendogli pure la speranza… lì ti accorgi che oggi come oggi, chi conosce questa cura può ancora sperare in un domani migliore, perchè non c’è odore del denaro, ma quello del sapere! Grazie Famiglia DI Bella!!!

  69. v. Tornimparte

    Una curiosità: ci sono che voi sappiate persone malate di cancro o loro familiari che hanno fatto causa al dott. di bella dopo aver seguito la terapia?

  70. Amborello Trichopodo // 6 dicembre 2011 alle 16:33 // Rispondi

    Una curiosità c’è qualcuno che si è curato SOLO con il metodo Di Bella?
    No perché è facile fare prima le cure convenzionali per poi passare alla Di Bella
    e alla fine dire OMG e’ TUTTO merito della DB, benedetto sia DB!

    Grazie dell’attenzione

  71. Amborello Trichopodo // 6 dicembre 2011 alle 16:55 // Rispondi

    @Esperanza e tutti i Dibbbelliani entusiasti. Invece di stare qui a pettinare i capelli alle barbie, mettete a disposizione le vostre cartelle cliniche, unitevi, raccogliete prove. C’è una cura strabiliante e un complotto per screditarla e voi siete qui a discutere con individui barbosi che non danno credito alle vostre parole?
    Fate qualcosa perché l’umanità tutta possa trarre giovamento da queste cure miracolose, almeno provateci. Perché a enumerare testimonianze, a raccontare di mia zia e mio cugggino siam bravi tutti…ma le chiacchiere sono a zero.

  72. @ambrello trichopodo, nei post precedenti trovi la mia testimonianza. Non ho subito intervento, ne chemio e radio! Mi chiederai ” Ti ritieni guarita? Ti rispondo sto bene ”
    E’ trascorso un anno dalla diagnosi di k al seno. 😀
    Non abbasserò mai la guardia.

  73. @MB

    Non ho il tempo di leggere tutto il tuo post ma fortunatamente è modulare e posso (spero) leggerne e rispondere una sola parte e cioè il punto (2)

    Relativamente all’acetone ricordo la diretta RAI con Di Bella a confronto con il direttore dei laboratori che avevano preparato (sbagliando) i composti per la sperimentazione.
    Il direttore cavillava che sul protocollo firmato da DiBella non era abbastanza che l’acetone andava eliminato COMPLETAMENTE e DiBella insorgeva affermando che sul protocollo si parlava di eliminazione dell’acetone (per solfatazione ?) che per lui significava totale eliminazione. Il funzionario taceva molto e quando parlava ribadiva che il protocollo non era abbastanza esplicito.

    Molti pazienti della sperimentazione si erano lamentati dell’odore e sapore disgustoso dei preparati. Pensa tu, a un malato terminale gli fai bere dell’acetone.

    Ricordo anche un DiBella quasi 90enne che raccontava la genesi di quei famosi protocolli. “Dopo aver spiegato esaustivamente il mio metodo e risposto a tutte le loro domande mi hanno sottoposto delle cartelle da firmare in fretta e furia. Cartelle che sono poi diventati i protocolli di sperimentazione”.
    Forse Di Bella è stato un po’ ingenuo. Sapeva con chi aveva a che fare, e infatti era diffidente, ma non si rendeva bene conto di quanto potere ha l’avidità sull’anima di certi “uomini”
    Che Dio li perdoni.

  74. loredana lodesi // 6 dicembre 2011 alle 19:34 // Rispondi

    Io, mio caro amborello comecavolotichiami! mai fatto altro se non MDB, sono passati quasi 13 anni e sono qui, nonostante abbia anche altri seri problemi di salute CHE NULLA C’ENTRANO COL CANCRO…sto bene! Cosa vuoi le mie cartelle cliniche??? Ennò…vuoi venire a conoscermi di persona? Sono qui…te le mostrerò TUTTE!!!
    QUI: http://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/ E QUI:http://www.sconfiggereilcancro.it/ E QUI:
    http://www.dibellainsieme.org/home.do E QUI:http://www.metododibella.org/it/mdb/home.do
    PUOI TROVARE MOLTISSIME TESTIMONIANZE…MA NON CREDO ANDRAI A LEGGERLE…SEI QUI SOLO PER FARE POLEMICA. SALUTI

  75. Stiamo seguendo un’amico con tumore al polmone, mediane di sopravvivenza con la cura tradizionale e siamo all’ottavo mese… vive abbastanza bene anche se la sua malattia è molto grave. una signora con un tumore al 4° stadio ed occlusione intestinale, operata e senza speranza per la cura ufficiale, che non aveva altro che la morfina… invece sta bene e conduce una vita tranquilla. Le cartelle cliniche, non servono se ho i casi reali! Ma sicuramente non lascio i loro nomi, già vengono boicottati, immaginiamoci se li presento! In ogni caso a breve spero che le loro cause possano dargli quello che gli spetta, perchè la cura funziona alla grande. Ho avuto modo di seguire altri due casi, uno ha un tumore al cervello,, anche lui vivo e vegeto… l’altra, mia suocera con un tumore mestatitizzato alle ossa ed una prospettiva di vita di qualche mese è vissuta ben 3 anni e mezzo senza limitazioni. Lasciamo libertà di cura e vedremo chi si farà curare nelle oncologie!

  76. Amborello le cartelle cliniche sono già raccolte. Ma a chi non ha per interesse la verità ma altro…è inutile mostrarle.
    Vedi al tuo commento n° 71 fai una domanda un po’ grottesca.
    Hai letto da dove parte tutto questo? Per agevolarti perchè spero sia solo pigrizia te ne riporto un pezzo così che ti rispondi da solo:

    “Marina, 51 anni, colpita da un tumore al seno cinque anni fa, ha rifiutato l’intervento e la terapia tradizionale e ha seguito la cura Di Bella. Del tumore originale oggi non c’è più traccia. Ma non hai mai seguito il protocollo che le avevano suggerito i medici di Ferrara, non ha perso il seno, non ha tolto i linfonodi ascellari…”

    e più avanti nell’articolo:

    “E oggi, assieme ad altre 10 italiane colpite da carcinoma mammario che come lei hanno rifiutato intervento e protocollo tradizionale, è un caso scientifico di rilevanza mondiale.”

    PS: io non parlo da spettatore ma da paziente e il tuo inutile e cieco accanimento fa solo male. Finiscila per favore e documentati. Non chiedere a noi pazienti come. Di strumenti ne hai quanti ne vuoi. Noi ogni giorno facciamo la fatica di curarci e sopportare chi come te denigra i nostri sforzi e mette in dubbio i risultati ottenuti. Credi sia facile lottare appesi a un filo con i mille dubbi e incertezze e trovare intorno medici o persone come te che sparano a zero anche sui risultati evidenti. Quando dopo pochi mesi di cura ho avuto per la prima volta la PET negativa il radiologo mi ha detto: ” mah forse non era un tumore…”. Peccato che qualche mese prima all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dopo 15 minuti di visita e 240 EURO di parcella l’illustre primario mi ha detto “Ha fratelli…risposta NO, ha sorelle…risposta NO… allora se non vuol morire a 36 anni dobbiamo tentare un trapianto autologo…”

    Marco

  77. @ Esperanza, Loredana,

    bene, avete la possibilità di rendere un grande servizio alla medicina, all’umanità ed alla verità. Non siate egoiste, non nascondete una cura efficace del cancro, non date fiato alle voci che vogliono che questa cura alternativa sia inutile, collaborate con i fatti (e non con le chiacchiere) alla diffusione di documenti probanti, aiutate chi vuole saperne di più, sfidate chi dice che sono tutte fantasie, inviate la vostra documentazione completa al sito che la farà esaminare ad un medico e poi ne pubblicherà i risultati. Che dite, si può fare?

    Ora tocca a voi.

  78. Sig Mb e Amborello, HO GIA’ provveduto a dare la mia cartella clinica a chi di dovere! Non credo che il sito di un giornale possa essere utile all’umanità 🙂 ( CON TUTTO IL RISPETTO PER IL SITO DEL GIORNALE).
    In quanto al vostro scetticismo, non ho il potere di carbiarlo.
    Spero che non abbiate mai a che fare con una diagnosi di Cancro. Noi non pettiniamo bambole, non viviamo di illusioni siamo realiste e concrete.

    Volete vivere con la testa sotto terra? Accomodatevi!
    Beati saranno i ciechi poichè avranno creduto! 🙂

    Sig Marco,
    è un anno che mi sento dire che hanno sbagliato diagnosi.
    Pensi ci sono tre referti di tre ospedali diversi!
    Mi sento dire che sono pazza! Un giorno un oncologo per poco non dovevo aiutarlo a rialzarsi! Alle mie domande rispondono con tante chiacchiere vuote!
    Esempio di risposte Cretine?
    ” Signora il problema sono le cellule che vanno in giro!” io controbatto ” perchè con la chemio il problema non rimane sempre lo stesso?”

    Ora sig Amborello e Mb ( lei mi ricorda qualcuno) qui le sta rispondendo una paziente!Lo ricordi!
    C’è un altro modo per curarsi, costituita da statistiche, valenza scientifica. C’e la chemio! Volete qualcosa in cui credere, qualcosa che un gionro possa salvarvi la vita? C’è la mediicna ufficiale! Li nessuno vi chiederà di inviare cartelle cliniche alla redazione di un giornale! Non è sufficiente la testimonianze di persone che vi dicono che stanno bene?

    No nn sono l’unica, l’italia è piena e il dottor Giuseppe continua a curare persone! Come pretendete che ci sia una statistica quando i malati arrivano allo studio dibella con un fisico martorizzato da chemio, radio e diversi interventi?

    Come pretendete di avere una statistica quando ci sono persone scettiche come voi? Scetticismo derivante da cattiva informazione, derivante da persoen come voi che non fanno altro che raccontare per sentito dire!

  79. Perchè,Mb,dovrebbero farlo…credi veramente che bastino le loro cartelle cliniche per far dire a un medico che stanno bene con una cura che non è quella “ufficiale”?.Se fosse così facile il problema sarebbe risolto da tempo. Qui parliamo di persone a cui vengono negate le prescrizioni mediche quando dicono di curarsi con il MDB,che non possono fare i loro esami sempre nello stesso laboratorio perchè vengono derisi.La famosa somatostatina è un farmaco dispensato dal SSN ma quando i medici sanno che è per la cura Di Bella si rifiutano di prescriverla,perchè? Se ognuno è libero di scegliere come vivere e anche come morire,per quale motivo ostacolarli?E queste persone dovrebbero mettere la loro documentazione clinica in mano a perfetti sconosciuti,diffidenti per giunta,che parlano di bufale?Le loro testimonianze le stanno gridando ai quattro venti per ricevere,in cambio,solo sberleffi.Chi su questa pagina(e sappiamo che ci sono)crede di trovarsi dalla parte dei più deboli dovrebbe soffermarsi a riflettere sulle angherie a cui sono sottoposti i pazienti che si curano con il mdb e ai disagi continui che devono sopportare.E’ vero esistono altre cure alternative ma nessuna osteggiata in questo modo barbaro.Qualcuno ha parlato di omeopatia e anche se non è una cura riconosciuta ufficialmente gode del rispetto delle persone,dei medici e anche degli oncologi che spesso invitano i medici omeopati ai loro congressi,la gente non ha paura di dire “il mio omeopata”…perchè?Forse perchè la medicina ufficiale non la teme…. l’omeopatia.Se c’è qualcuno tra i commentatori che pensa di essere dalla parte dei più deboli si dia da fare per aiutarli ad ottenere che almeno la somatostatina passi da farmaco di fascia H a farmaco di fascia A,per alleviare un pochino le enormi spese(di cura perchè le visite dal prof.Di Bella,dopo la prima, non si pagano più)che devono affrontare ogni mese per curarsi liberamente.Libertà…che bella parola,solo quando ci fa comodo!

  80. robert c..il metodo di bella non ha mai guarito nessuno???ma che canna ti sei fumato stamattina??ahahhahahah è pur vero che siamo in italia e si può dire di tutto ma dire una cavolata così è il massimo! vieni nel gruppo facebook e vieni a vedere la gente che fa il metodo e guarisce..ovviamente prima passa pure dal neurologo peroò. ciao a tuttiiiiiii

  81. @ Esperanza:

    “Beati saranno i ciechi poichè avranno creduto!”

    Sono d’accordo.
    Ma la medicina non può vivere di frasi bibliche e se tu ti accontenti della fede per guarire non puoi pretendere che lo facciano i miliardi di abitanti della Terra. Le parole sono mille i documenti zero.

    Io dico beato chi è libero di pensare con la propria testa piuttosto che bersi tutte le bufale che si leggono su internet.
    Amen.

  82. Mia madre ha fatto dei cicli di chemio “adiuvante” per tumore al seno asportato, al momento dopo circa 3 anni è a posto, ma ha risentito molto a livello della memoria e della concentrazione, ha avuto anche allucinazioni (tipo una voragine che si apriva nel bancomat e non scherzo) http://www.dailymail.co.uk/health/article-2061793/Chemotherapy-cause-brain-damage-breast-cancer-patients.html quindi smetterei di esaltare la chemioterapia rispetto ad altre possibilità

  83. La domanda è: vale la pena stare a disquisire con persone che trasudano tanta malafede e tanta viscerale ostlità con l’unico scopo di delegittimare un grande medico e tutte le sue geniali acquisizioni scientifiche? Il Professore, persona educata, ma che conosceva molto bene certe regressioni della specie umana, riferendosi a simili provocatori era uso liquidarli con un semplice: “poveretti, mi fanno solo una gran pena”. Già!

  84. @MB

    “Beati saranno i ciechi poichè avranno creduto!”

    Sono d’accordo.
    Ma la medicina non può vivere di frasi bibliche e se tu ti accontenti della fede per guarire non puoi pretendere che lo facciano i miliardi di abitanti della Terra. Le parole sono mille i documenti zero.

    Io dico beato chi è libero di pensare con la propria testa piuttosto che bersi tutte le bufale che si leggono su internet.
    Amen.

    Signor….la mia voleva essere una battuta, manca anche di ” UMOR” AHAHAHAHA…….
    INFATTI HO SCELTO IN PIENA LIBERTA’ SENZA CONDIZIONAMENTI PSICOLOGICI O ALTRO…..
    La fede lasciamola ai sacerdoti

    Mammamia…..octosus…..ahahahaha

  85. Amborello Trichopodo // 7 dicembre 2011 alle 21:21 // Rispondi

    @loredana lodesi
    I link a facebook e le testimonianzie le leggerò ma non sono una prova di efficacia. Serve ben altro e a quanto pare siete tutti bravi a ciarlare ma nei fatti….

    @ Marco

    Rispetto per la tua condizione di paziente, malato, ci mancherebbe ma i risultati evidenti così evidenti non sono. Curatevi con la Dibella ma non pretendete soldi dallo stato per questa farsa.

  86. @Anna
    “Per quanto riguarda le 11.000.000 donne che moriranno su 33.000.000…”
    Residenti in Italia: 60 milioni, donne 31 milioni (dati ISTAT 2010). Crede davvero che un medico abbia mai detto o pensato che in Italia più della totalità delle donne si ammala di cancro al seno?

    Avastin: in Italia è autorizzato solo per altri tumori, e non riesco a capire quali costi – di quali terapie e per quale tipo di cancro al seno – lei stia confrontando con quelli della cura Di Bella. Mi sembra che ai lettori sarebbe più utile un esempio concreto.

    “Quanta presunzione vedo in lei”… “E’ forse quest’atteggiamento sarcastico e denigratorio verso i pazienti… ” “con venerazione fantazziona vi riferite a esimi maestri dell’altolocato mondo della medicina!” ecc. ecc.
    Rimando alla documentazione e faccio domande, con brevità come si usa nei commenti. Ma continui pure a denigrarci liberamente se pensa che renda più credibili le sue affermazioni.

    @Esperanza
    Esiste un unico registro,. Le sembrerà dubbio quanto me, ma chi vuol sapere i dati non ha scelta – Aggiungevo “se vuole” perché nessuno è costretto a informarsi.

    @MB
    “cartelle cliniche”
    Da anni la sua richiesta ottiene la stessa risposta insultante. Tks for trying anyhow…
    Dispiace anche a me vedere centinaia di ricercatori onesti accusati di mentire, imbrogliare, falsificare i dati, ecc. Se può consolarla, è così anche per la fisica dell’atmosfera, la biologia evoluzionistica, la termodinamica – qualunque “scienza ufficiale”.

    sylvie c.

  87. Volevo solo ringraziare Gioia Locati e esprimerle la mia ammirazione e completo rispetto. L’amore smisurato per il suo lavoro di giornalista evidentemente le dà la forza di dire la “verità” su argomenti che sappiamo tutti potrebbero costarle la carriera.

  88. @ Amborello Trichopodo
    continuare a chiamare il tutto farsa nega quanto esprime all’inizio del suo commento al mio post: cioè “rispetto per la tua condizione di paziente, malato…”

    I link che hanno postato gli altri pazienti sono solo un modo di mettere in evidenza qualcosa che è stato fin ora vissuto di nascosto e in solitudine.
    L’evidenza non sono certo i link su internet ma le persone che hanno ottenuto i risultati con questa terapia. Io non ho mai preteso soldi dallo stato perchè la scelta è mia.

    Dovrei pretenderli però per le mazzate inutili che ho ricevuto e grazie a Dio ho rifiutato il trapianto.
    Dovrei pretenderli perchè curandomi ho continuato a lavorare, a produrre ad “alimentare” le casse dello stato e non a mungerle (non so se ha in mente il percorso del trapianto invece cosa implica).

    Con questo non voglio dire che per altri le terapie imposte non portino a risultati. Conosco anche io persone che hanno “vinto” grazie a ottimi chirurghi su tumori solidi. Ho sentito anche persone che hanno “vinto” linfomi e leucemie con la sola chemioterapia o radioterapia. Semplicemente con me non ha funzionato il percorso chiamiamolo “standard”. Conosco anche persone morte però perchè nessuna altra strada terapeutica è stata indicata come possibile.
    Ora se al posto di guarire con il trapianto (e le prospettive date non erano molto alte) ho trovato una strada che mi ha permesso di avere una remissione di malattia stabile e duratura (non la chiamo guarigione perchè non vorrei susciatare altre polemiche) e questa strada è a disposizione, perchè continuare a “giocare” al massacro a vicenda? Permette che da pazienti abbiamo perso un po’ la pazienza?

    Da ultimo e saluto, qualcuno ha parlato di beverone. Leggetevi bene e con attenzione la composizione del Vesanoid (farmaco approvato per alcuni tipi di leucemie). Di cosa stiamo parlando? Parla di retinoidi. E allora perchè uno viene chiamato beverone (pur contenendo maggiori principi attivi sinergici) e l’altro contenendone uno solo invece è scienza con tanto di “bugiardino”…?

    Saluti
    Marco

  89. @amborello

    Serve ben altro e a quanto pare siete tutti bravi a ciarlare ma nei fatti….

    Ciarlare? Io mi pongo la seguente domanda! Ma se i dati di guarigione della medicina ufficiale sono
    attendibili, perchè sono più i pazienti che muoiono che quelli che guariscono?

    Io pretendo i miei diritti! LE CURE TRADIZIONALI LE PAGHI ANCHE TE…..NON SONO GRATIS…..che perdita di tempo. Senti spero che te nn abbia mai a che fare con un cancro, se un giorno dovessi ritrovarti una diagnosi del genere curati gratuitamente……

    @oca sapien

    Esiste un unico registro,. Le sembrerà dubbio quanto me, ma chi vuol sapere i dati non ha scelta – Aggiungevo “se vuole” perché nessuno è costretto a informarsi.

    Non mi informo poichè non credo che siano attendibili! Preferirei le cartelel cliniche di queste donne! Sai com’è ” fidarsi e bene non fidarsi e meglio” 😀

  90. Gentile Oca Sapiens(se lo dice lei!!!)
    Per quanto riguarda la “denigrazione” , sinceramente vedo soltanto da parte mia solo un po’ di ironia, il minimo che si possa fare in risposta ai vostri evidenti sbeffeggiamenti offensivi , e sinceramente non si potrebbe argomentare in modo completamente serio in un angolo come questo dove si vuole controbattere all’efficacia di una cura,non in modo adeguato,ma solo con argomenti superati dall’evoluzione dei fatti e da un atteggiamento provocatorio col quale si vorrebbe screditare l’attendibilità dei pazienti guariti .
    Sia beninteso nessuno è qui per convincere voi, non abbiate la presunzione di essere degni di nota, ma semplicemente penso che in malati che vengono colpiti da un cancro curandosi con il MDB abbiano diritto di replica e soprattutto possano rendendosi visibili danno la possibilità a chi legge di informarsi approfonditamente sull’argomento.
    Le cifre da Lei contestate , mia cara Oca sapiens(spero di non offenderla,riportando la Sua firma) sono:11.000.000 su 33.000.000 con il tumore al seno muoiono.Nel primo post avevo scritto esattamente 11.000 su 33.000 muoiono,basta comunque leggere anche l’articolo del Prof. Sacchini.
    Focalizzandosi in modo palesemente ironico su banali controrepliche come questa,omette però la risposta alla mia domanda implicita, e cioè a quali fonti ufficiali affidarsi, visto che molte volte sono in lite persino tra di loro come in questo caso e in molti altri?
    Ciò che mi colpisce nella variegata fauna che si oppone al MDB è questo:il prolungarsi di noiosissimi cavilli su errori banali (se è per questo lei ha scritto sua anzichè sia, vogliamo disquisirne per due paginette? )oppure su ripetitivi copia e incolla a dimostrazione di…….dando l’impressione di vivere in un mondo vostro del tutto virtuale, in cui solo i numeri e le statistiche peraltro controverse la fanno da padrone .
    Un mondo chiuso nelle proprie elucubrazioni da azzeccagarbugli nel quale la vostra magra soddisfazione è portare avanti logoranti diatribe, per evitare di dare risposte logiche a ciò che si controbatte,rischiando di eliminare i pazienti non per la malattia ma per sfinimento noia!!!!!
    Mentre a differenza vostra,chi si ammala di cancro non vive sulla carta,ma vive con i piedi a terra e il primo pensiero che ha dopo la triste diagnosi è accertarsi non su tante belle parole scritte , ma prendendo atto di ciò che vede attorno,e cioè che di cancro si guarisce certamente di più e che i progressi sono innegabili soprattutto nella chirurgia e in alcuni farmaci biologici,ma che miete comunque decisamente ancora molte vittime.
    Persone, come ad esempio nel tumore al seno che, se mi permette, anziché farsi affettare e irradiare in una parte del corpo decisamente significativa per la donna, preferiscono affidarsi a cure come il MDB, efficaci ma senza controindicazioni, ma che permettono di conservare il seno, pur non negando che esistono anche alcuni limiti per certi casi.
    Tutto ciò nella piena legittima libertà di curarsi, senza per questo urlare al miracolo.ma prendendo atto del risultato inequivocabile sulla propria persona , e senza inveire come fate voi contro chi, sempre malato, decide di curarsi diversamente.
    Chiediamo solo che vi sia un’informazione più completa come quella che sta facendo la giornalista Gioia, e poi ognuno faccia ciò che deisdera.
    Spiegazione richiesta AVASTIN
    http://www.tantasalute.it/articolo/tumore-al-seno-nuova-terapia-apre-nuove-speranze-a-tante-pazienti/13075/
    Il bevacizumab è un anticorpo nonoclonale che va ad agire su una proteina, la VEGF; tale proteina agisce partecipando al rifornimento di viveri del tumore al seno partecipando all’aumento della massa tumorale e dunque agendo su questa chiave che chiude l’entrata di tutti i nutrienti basilari per la salute del tumore stesso si ottiene la regressione del tumore, la sua proliferazione e dunque l’allungamento della vita della stessa paziente ammalata di tumore al seno.
    L’amato copia incolla, è più appagata ora?
    Anche qui i dati a disposizione(molto chiari)non vanno solo letti, ma sono da elaborare con la logica, passo indispensabile per l’evoluzione del pensiero .I numeri mettono semplicemente in rilievo i guadagni astronomici di un farmaco che seppur controverso e costosissimo, è stato sperimentato per svariati anni in tutto il mondo a carico dei contribuenti per anni, per poi essere abbandonato dalla FDA in America,mentre in Europa viene ugualmente somministrato.
    Per contro nella cura Di Bella un farmaco ugualmente antiangiogenico come la Somatostatina (sperimentata dallo stato solo pe r tre mesi)costerebbe alla società infinitamente meno e con controindicazioni pressoché nulle. Compreso il concetto ?
    Mentre voi intanto continuate ad alambiccarvi a testa china sulla carta con cifre e dati quasi virtuali, i risultati reali sulla DB continuano. Aggiornatevi,ahimè…… vi è un’altra intervista di Gioia a una ex malata di linfoma da sottoporre alla vostra attenta e autorevole attenzione .
    E’anche arrivata una nuova sentenza di questi giorni della Campania in cui si rimborsano i farmaci della terapia Di bella usati per un tumore al seno complicato da metastasi al fegato., se volete è su facebook MDB.
    Naturalmente tutti pazzi per la Di Bella?
    P. S.
    La melatonina previene il cancro al seno? Studio italiano

    “Una ricerca italiana nata dalla collaborazione tra l’Istituto Regina Elena di Roma, l’Istituto Tumori di Milano e la Harvard University-School of Public Health ha scoperto importanti effetti preventivi della melatonina endogena, cioè prodotta dal nostro organismo, per il cancro al seno. Lo studio è stato pubblicato dal Journal of National Cancer Institute, una delle riviste americane di maggiore rilevanza in campo oncologico.”
    Ricapitolando …imparate la logica e non solo i copiaincolla:
    Sostanze studiate o addirittura usate “ per ora” singolarmente per i tumori da Istituti oncologici tra i più avanzati :
    (Mi eviti il ripetitivo lavoro da scribacchino di riportarle tutti gli articoli)Esistono!!!Le assicuro……
    Retinoidi
    Melatonina
    Somatostatina
    Sostanze usate dal prof. di bella più di 40 anni fa:
    LE STESSE!!!!!!!Ma con un’efficacia decisamente maggiore perchè usate in modo complementare…

    Ah……Beati voi che vivete ancora nel mondo delle Barbie!!!!!!!!
    ANNA

  91. Non è che sia così difficile fare uno studio retrospettivo avendo in mano i dati. E poi, se lo studio è valido, è anche semplice pubblicarlo a disposizione di tutta la comunità scientifica.

    Attendo con ansia i risultati dello studio retrospettivo sul MDB, se la famiglia Di Bella avesse la cortesia di farlo con le cartelle in suo possesso.

  92. Dal momento che non è stato sconfitto il cancro, ritengo che si dovrebbe finanziare la ricerca a tutto campo. Ma dove stanno i soldi per la ricerca? Quando ricercatori hanno ricevuto i finanziamenti, sono stati pubblicati i risultati ? Ad esempio ,la costosissima chemio quali risultati può vantare per tumori metastatici?

  93. A
    Roberto C.

    Informati presso i tribunali e guarda che centinaia di periti nominati dai giudici confermano l’efficacia della cura.

    Informarsi prima di emettere sentenze, io sono vivo grazie alla cura, convivo con la malattia anche se essa non c’è più da un punto di vista clinico.
    Nel lontano 1997 dopo aver fatto la chemio di stato e delle industrie farmaceutiche , e dopo che mi si era prospettato di fare ancora doppie sedute di chemio, + trapianto di midollo osseo + radioterapia, decisi di cambiare strada. Meno male, sono ancora vivo sano e non straziato e ucciso dalla chemio di Stato.

    cordiali saluti

    Mario G. di Bergamo

  94. Raffaele Serpico // 12 dicembre 2011 alle 17:35 // Rispondi

    La medicina è, o dovrebbe essere, una scienza. La scienza è, o dovrebbe essere, per sua natura obiettiva e neutrale. Il sistema sanitario nazionale si regge sulla filiera: aziende, politica, medici imprenditori e medici scrivani. Come si fa a scardinare un sistema che funziona in questo modo e che produce e fa scorrere fiumi di denaro? Non è più sopportabile che il ” confronto ” sui percorsi terapeutici per la cura del cancro, tra la medicina tradizionale e il MDB, sia ferma al livello di insulti e denigrazioni. Quando va meglio ci sono i sorrisini di compassione, come per dire che chi segue Di Bella è un povero credulone e un pò scemo. In questa società l’ insulto e la denigrazione funziona bene. Allora servono i dati, la voce e la visibilità dei malati che si curano con il MDB. Non solo sulla rete, ma bisogna conquistare spazi nei media. Ma perché intervistano sempre Veronesi e non si istituisce un’ autorità indipendente internazionale con lo scopo di monitorare cura e ricerche a 360°? Secondo me bisogna costituire un’ Associazione di rappresentanza e tutela degli ammalati che seguono il MDB e investire l’ OMS. E poi bisogna far emergere quanto guadagnano i chirurghi e gli oncologi, e che rete di partenariato e collaborazione commerciale hanno costituito: medico, centri diagnostici, cliniche, oncologi.

  95. Non farò mai la cura Bidella. Solo chemio e radio,

  96. @Oreimo
    perchè essere così pessimisti? La medicina sta facendo passi da gigante… e lei si ferma alla chemio e alla radio?
    Auguri! (di Natale intendevo….)

  97. @Oreimo
    perchè essere così pessimisti? La medicina sta facendo passi da gigante… e lei si ferma alla chemio e alla radio?
    Cos’è la cura Bidella? E’ una cura che si fa a scuola?

    Auguri! (di Natale intendevo….)

  98. Ricollegandomi a chi parlava di spese sanitarie:
    Avete sentitto il presidente della regione Piemonte, Cota, che in questi giorni sta proprio revisionando le spese del sistema sanitario? afferma che come prima analisi è stato rilevato che l’80% delle spese regionali sono da imputare alle ASL, Ora usciranno fuori tutti gli inciuci sui farmaci usati a sproposito e su come ci si potrebbe curare in modo alternativo in oncologia usando il MDB che farebbe oltretutto risparmiare un sacco di soldi al servizio sanitario.

  99. quello che posso dire è che di gente che abbia definitivamente vinto il cancro, non ne conosco affatto. la stragrande maggioranza è decuduta entro 5 anni. asai rara quella sopravvissuta a dieci anni dall’esordio della malattia. ne ho vista tanta, ma tanta, ma tanta … con questi esaltanti risultati come si può non criticare il livello raggiunto dalla medicina nella lotta contro il cancro? non conosco nessuno persona che si sia curata con il MDB. so solo, di una donna, qui all’Elba, guarita da un tumore allo stomaco, sconfitto oramai da oltre 12 anni. Che dire? Un medico che conosco, un chirurgo, per l’esattezza, mi ha clamorosamente confidato dell’inefficacia pressochè totale delle cure contro il cancro (chemio-radio-immunoterapia). Ha solo sottolineato che la chirurgia è quella più accreditata seppure spesso fallimentare. ma le altre, pura illusione. Se dovesse capitare a me (e intanto mi tocco le palle, … boia deh ..) sceglierei senza alcun dubbio il MDB.

  100. Condivido in pieno tutto ciò che afferma la mia amica ESPERANZA e rivolgendomi a lei le voglio dire di rileggere il mio intervento n: 58, la mia ultima frase voleva solo essere una allusione a chi non vede ciò che è evidente, i ciechi per me sono coloro che non credono nell’evidenza della efficienza della cura del MDB e ritengo negativo il fatto di essere cieco nel senso di vivere in un mondo di bugie e di chiusura mentale.
    Spero di essermi spiegata con te e con chi mi ha letto, io so che gli effetti della cura sono veri e reali oltre che efficacissimi e so che non si possono ritenere guarigioni inspiegabili ma spiegabilissime con gli studi scientifici svolti dalla fam. Di Bella che conosco e stimo. Parlavo di miracoli in senso metaforico visto che non si vuole credere ai fatti reali e alle testimonianze correlate da cartelle mediche.

  101. Ogni persona malata dovrebbe avere il diritto di potersi curare con il metodo Di Bella! Mia madre ha avuto un cancro al seno due anni fà, lo ha curato con le chemio ed il risultato è stato che ora le è tornato alle ossa, perchè dovrebbe essere obbligata a sottoporsi di nuovo a quelle cure? dico obbligata perchè nessuno si preoccupa di rimborsare i farmaci della cura Di Bella anche se questa porta dei miglioramenti. E’ una VERGOGNA!!!!!!!!!!!

  102. “Si può sempre ingannare qualcuno, molti talvolta, ma non sempre tutti…”
    Abraham Lincoln presidente degli USA 29 maggio 1856

    Leggendo un po di tutti i commenti, credo che sia difficile stabilire la verità’ scientifica, ovvero :il MDB è efficace?, la chemio è efficace?
    Il MDB è un metodo biologico ovvero si basa su processi biochimici complessi (ma non distruttivi) all’interno dell’organismo. Il metodo chemio si basa su cure farmacologiche (sostanze chimiche) rivolte contro il cancro (chemioterapia antineoplastica). Si parla di molecole citotossiche ovvero che distruggono le cellule non distinguendo quelle malate da quelle sane. Riportiamo il nome di qualche molecola: PtCl2N2H6 (CIS PLATINO), VINBLASTINA (C46H58N4O), NEOMICINA, VINCRISTINA ecc.
    Il metodo di Bella che all’epoca dette letteralmente “dell’asino” al Prof. Veronesi è basato su un ormone polipeptidico (proteico) la “SOMATOSTATINA” in miscela con altri farmaci come melatonina e acido trans retinoico. Attualmente anche il Prof. Veronesi ha riabilitato il metodo Di Bella, questo vuol dire che le intuizioni del Prof. Di Bella erano correte circa l’efficacia della SS che è un ormone ubiquitario potendosi produrre in vari apparati del corpo umano come stomaco, cervello, pancreas. A mio parere entrambi i metodi Chemioterapico e Somatostatna hanno lati positivi e negativi tuttavia la Chemio ha già applicazioni di routine mentre il metodo diciamo MDB deve essere ancora studiato nei dettagli per fare in modo che la miscela attiva presenti delle % di successo richieste dalla medicina. Credo comunque che il MTB verrà riabilitato magari usando un altro nome, tuttavia lo logica azione antitumorale del MTB deve essere indagata con maggiore correttezza scientifica.

  103. Brigante Peuceta // 8 febbraio 2015 alle 21:15 // Rispondi

    Immaginate cosa accadrebbe se il MDB fosse efficace. Dottori a chiedere l’elemosina, infermieri a raccogliere rifiuti. Case farmaceutiche fallite. Ospedali chiusi. Titoli di borsa crollati. Famiglie sconvolte. Il mondo non è pronto per il MDB e l’estinzione del cancro.
    Sarebbe meglio, invece, aumentare il consumo di medicinali, o.g.m., carni rosse, bianche, verdi, blu.
    Da quando i medici non sono più obbligati al giuramento di Ippocrate, sono diventati tutti commercianti di medicinali. Non curano, ma vendono medicine.
    Riguardo a Di Bella, triste dirlo, resta solo un vecchio proverbio:”I pazzi segnano le strade che i saggi percorreranno”. Buon proseguimento a tutti.

  104. La “cura” Di Bella funziona? Non funziona? Non lo so. Io prendo solo atto di una cosa: ho visto morire di cancro una persona giovane brutalmente illusa dal suo oncologo che non le ha mai voluto dire la verità, nonostante la chemioterapia l’avesse devastata e fosse chiaro che ormai era uno scheletro ambulante.
    Menzogne, i medici hanno detto a questa persona menzogne fino all’ultimo e non hanno mai prospettato che ci fosse una alternativa che – se non poteva magari salvare la vita – non l’avrebbe fatta soffrire così.
    Fino a 10 giorni prima della morte, che ormai tutti noi amici leggevamo in faccia a questa persona, è stata ingannata, le è stato detto che se stava così male era “perchè il tumore stava buttando fuori le tossine”.
    Da una persona affidabile – che lavora nel campo della sanità e che vede ogni giorno casi disperati – mi son sentito dire che gli oncologi si disinteressano totalemente dei loro pazienti, non fanno altro che applicare i protocolli validati e buonanotte al secchio.
    Qui il punto non sono tanto e solo le terapie, ma l’atteggiamento dei medici verso il malato oncologico, molto spesso bistrattato e considerato un puro numero.
    Io spero di non avre mai un cancro, ma so di certo che se mi capiterà sarò io a decidere come essere curato.

    • Parlo per esperienza, gli oncologi che si comportano come da lei descritto sono una sparuta minoranza, tenga comunque presente che i medici non possono, logicamente, fare i medici e farsi prendere troppo dai sentimenti sennò lascerebbero in poco tempo.
      Per quanto riguarda l’eventuale, speriamo mai, sua volontà di decidere come essere curato, senta più “campane”, ma non corra dietro alle mode e a chi urla, non cada neanche nell’errore di quel marito che avendo scoperto che la moglie lo tradiva si è tagliato i “gioielli di famiglia”!

  105. SCIENZA O FANTASCIENZA?
    Sono capitato qui per curiosità. La mia compagna ha un tumore grave. Non sono un medico ma sono figlio di un grande medico di valore internazionale e scienziato io stesso di livello internazionale.

    Non ho letto tutto il blog, ha poco senso. Può essere dolorosamente assimilato al 99% di tutte le discussioni tra fautori e avversatori (non avversari) del metodo di bella o metodo staminali o quant’altro di nuovo ma similare periodicamente venga alla superficie.
    Il preambolo doveroso è che stiamo parlando di persone malate, che soffrono nel migliore dei casi, o muoiono nel peggiore. Questo esige un immenso rispetto verso di loro, ed entro certi limiti, va a loro garantita la libertà di scelta. Entro certi limiti perché in molti casi queste persone non sono realmente consapevoli, colpa dell’educazione (e del sistema scolastico) e della disinformazione.

    Nel mondo, ma soprattutto in Italia, la cultura scientifica è ad un livello minimo, nonostante diamo alla luce non pochi scienziati, anche eccezionali. In quei pochi che hanno una reale cultura scientifica è spesso carente la capacità divulgativa ed informativa, per cui le nozioni essenziali sono spesso spiegate male, incomprensibilmente, o non spiegate affatto, per l’incapacità di centrare il punto del problema.

    Le case farmaceutiche hanno come obiettivo primario il guadagno e sono protagoniste anche di azioni che portano a danni economici e/o di salute. I medici possono essere coinvolti e pilotati dalle case farmaceutiche. Tautologie, ovvero ovvietà note a tutti. Chi dicesse il contrario è sospetto. Tutto ciò aiuta i venditori di fumo che hanno buon gioco a demonizzare case farmaceutiche e medicina ufficiale.
    In realtà, la verità di quanto sopra non significa assolutamente che TUTTE le azioni delle case farmaceutiche e TUTTE le azioni della medicina ufficiale portino danno ai pazienti. Per curare un dente non bisogna tagliare la testa, il paziente morirebbe.
    La medicina ufficiale e le medicine ufficiali hanno portato ad un aumento incredibile della vita media, della qualità della vita e delle malattie debellate, evidente a tutti. Funzionano. Chi dicesse il contrario è sospetto quanto quelli di cui sopra.

    Finito il preambolo.

    PREMETTO:
    1) I medici cosiddetti “ufficiali” incontrano spesso cose e casi che non sanno spiegare con le conoscenze attuali e non lo nascondono, provate a chiedere loro (scappate da un medico o scienziato che vi dica il contrario, è un presuntuoso ed in quanto tale pericoloso): è successo anche in passato e continuerà a succedere. La scienza è qualcosa che evolve e si migliora continuamente. Spesso, anche se dovrei quasi dire sempre, prima o poi la scienza è sempre arrivata a spiegare cose che una volta parevano misteriose o MIRACOLOSE. Ne capiteranno altre, sempre. E sempre la scienza continuerà a lavorare per capire.

    2) Vale sia per i tumori che per qualunque malattia quello che vale per la radioattività: gli atomi radioattivi decadono e si frantumano, “muoiono”. Sicuramente e secondo leggi precise, rigorosissime e dimostratissime. Ma il processo stesso è aleatorio, significa che obbedisce anche alle leggi della probabilità. Questo significa che sappiamo con esattezza assoluta la vita MEDIA di un atomo radioattivo. Se però prendiamo un SINGOLO ATOMO, non possiamo assolutamente dire che gli succederà: può decadere subito, può decadere dopo la vita media prevista come la maggior parte dei suoi fratelli, può sopravvivere un tempo lunghissimo. Un atomo radioattivo che vive centinaia di volte di più di tutti gli altri fratelli non ha nulla di sorprendente o miracoloso. È raro ma possibile, e spiegabilissimo con le leggi della statistica.
    Sostituite ad atomo la parola malato o malattia. Vale esattamente la stessa identica cosa.

    Queste due osservazioni implicano che ci sono DUE SORGENTI DI GUARIGIONI APPARENTEMENTE INSPIEGABILI E MIRACOLOSE: da una parte il fatto che non tutto è noto e spiegato, dall’altra che anche quando è noto e spiegato con successo, la malattia stessa, il corpo umano e la sua risposte alle medicine hanno una variabilità intrinseca e nota per cui non tutti rispondono allo stesso modo ad una cura o alla mancanza di una cura. La bibliografia medica SERIA è piena dello studio di casi inspiegabili e di guarigioni miracolose: ovvio, perché dallo studio di un singolo paziente che abbia avuto la fortuna di una guarigione spontanea da un tumore mortale, si potrebbe un giorno capire il meccanismo che lo ha salvato per applicarlo artificialmente in futuro a tutti gli altri che questo meccanismo non ce lo hanno innato. È successo spesso nella medicina, e non ha niente di miracoloso.

    Per questo nessuna medicina “ufficiale” verrà mai accettata sulla base di un singolo successo (o di pochi) o respinta sulla base di un singolo fallimento (o pochi). C’è bisogno di una VERIFICA su un GRANDE numero di casi condotta in modo RIPETIBILE, PUBBLICO e TRASPARENTE ed eliminando elementi di giudizio soggettivi ed influenze esterne.

    Da secoli, anzi da millenni, il vero, unico e positivo progresso dell’umanità dal punto di vista scientifico è basato sul METODO SCIENTIFICO. Questo metodo si basa banalmente su tre fasi
    1) Osservazione
    2) Spiegazione
    3) Verifica con ripetibilità
    Nel caso in cui la verifica fallisca, si torna al punto (1) e si ripete tutto il processo.

    Questo metodo se tagliato di uno qualunque dei suoi punti non funziona e porta ad ogni tipo di favola o inferno. In particolare, l’assenza del punto (3) e della ripetibilità della ricerca porta al proliferare di santoni che si approfittano dei creduloni o dei disperati in cerca del miracolo.

    Secoli di ricerca e di applicazione del metodo scientifico, in tempi non sospetti, ovvero ben prima dell’avvento delle case farmaceutiche hanno portato ad una sempre migliore definizione del metodo scientifico stesso nonché alla definizione di PROTOCOLLI DI RICERCA ripetutamente e continuamente verificati sia da successi che da fallimenti delle ricerche.
    Studiate un’ottima presentazione, chiara e divulgativa, di come deve essere fatto un protocollo di ricerca (Università di Camerino)
    PROTOCOLLO DI RICERCA CLINICA:
    http://www.unicam.it/farmacia/la%20sperimentazione%20clinica%203.ppt
    http://www.unicam.it/farmacia/la sperimentazione clinica 3.ppt

    Questi protocolli di ricerca, richiedono una somministrazione controllata, documentata, verificabile, ripetibile e trasparente della terapia sperimentale; richiedono un gran numero di dati/pazienti ovvero una grande statistica, non pochi casi; richiedono un gruppo di controllo, cioè un secondo gruppo, altrettanto numeroso, di pazienti a cui NON viene somministrato il farmaco sperimentale, ma un placebo, la terapia tradizionale o niente del tutto, per confronto; richiedono che i pazienti non sappiano a quale gruppo appartengono e spesso addirittura si richiede il “doppio cieco”, ovvero che anche il medico non sappia quali pazienti appartengono a quale gruppo, per evitare di influenzare le valutazioni. Tutto questo non ha niente a che vedere con le cause farmaceutiche ed è un modo di procedere, sano, rigoroso e trasparente, che si applica anche fuori della medicina e della farmaceutica.

    Noterete che non ho portato alcun nome o caso clinico a dimostrazione di quello che dico. Perché chi porta singoli casi clinici è un venditore di fumo. Che spesso falsifica i dati o nasconde la parte negativa, o seleziona solo i dati che gli fanno comodo.

    Io sono sicuro che qualche paziente del metodo di bella o del metodo staminale sia migliorato o addirittura guarito. Ma sono altrettanto sicuro che non dipende assolutamente da questi metodi, sarebbe guarito lo stesso. Se così non fosse, gli autori avrebbero avuto tutto l’interesse ad agire secondo i protocolli di sperimentazione clinica ed a presentare i risultati.

    Invece questo non è successo e nessuno risponde alle domande che ogni paziente dovrebbe porsi prima di sottoporsi a questi trattamenti:
    0) come definisco successo e fallimento della terapia?
    1) quanti sono i pazienti a cui è stato fatto questo trattamento?
    2) quanti sono i pazienti trattati con successo?
    3) quanti sono i pazienti su cui la terapia non ha avuto successo?
    4) qual’è il rapporto tra pazienti trattati con successo e quelli su cui la terapia non ha avuto successo?
    5) qual’è lo stesso rapporto per pazienti trattati con la terapia tradizionale e con gli stessi parametri, chiari!, per definire successo e fallimento?

    Se aveste queste risposte, pubblicate e documentate in ambienti seri, scoprireste che sottoporsi a questi trattamenti peggiora le probabilità di sopravvivenza o guarigione.

    Dimenticavo… il mdb non manderebbe nessuna casa farmaceutica in fallimento: IL METODO DI BELLA USA GLI STESSI COSTOSISSIMI FARMACI REPERIBILI ESCLUSIVAMENTE PRESSO LE STESSE CASE FARMACEUTICHE che tanto sono insultate (a volte a ragione ma per altri motivi), anzi forse costa di più perché è un cocktail di questi farmaci.
    http://www.metododibella.org/i-farmaci-utilizzati-nel-metodo-di-bella.html (sito ufficiale!)
    Cambia solo il cocktail di farmaci (ormoni, chemioterapici, vitamine etc.) che viene utilizzato e che è stato deciso senza alcuna reale sperimentazione clinica.
    Gli unici che ci guadagnano ex novo sono proprio i proponenti di queste terapie. E tanto. Ingannando la gente e giocando con la loro pelle.
    La terapia del complotto è senza fondamento, passare al mdb, se funzionasse, non diminuirebbe i guadagni né di case farmaceutiche né dei medici, né farebbe sparire i tumori. Li aumenterebbe (i guadagni) perché aumentando la vita media delle persone, acquisterebbero medicine per un tempo piú lungo. Guarda caso, ho sentito tanti medici opporsi strenuamente al mdb, non ho mai sentito alcuna casa farmaceutica smentire il mdb, nonostante abbiano le capacità per farlo, le stesse dei medici perché anche loro hanno divisioni di ricerca. Non hanno alcun interesse a farlo, tanto guadagnano lo stesso. Quindi stanno zitte. E questo sì che è vergognoso.

    Il mio messaggio è: usare la testa, non c’è bisogno di essere esperti scienziati o di andare a leggere articoli scientifici incomprensibili. Ci sono cartine tornasole evidenti e banali che sono più che sufficienti per far capire a chiunque qual’è la verità.

    Tante persone che parlano di questi argomenti, sia a favore che contro, sono in buona fede. Ma, non per colpa loro, difettano di un’educazione da parte del nostro carente sistema scolastico che le metta in grado di valutare con metodo ed obiettività. So di essere molto poco politically correct. Ma è l’unico modo per salvare delle vite. Ogni soldo pubblico (quindi nostro) sprecato dietro a queste fole è un soldo in meno che va alla ricerca seria tanto vituperata e tanto ingiustamente. Con la mia compagna che sta male, provo tanta rabbia, soprattutto verso i nostri governanti e politici che di fatto permettono questo spreco in tanti modi.

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