COSTUME E SOCIETÀ

Buon solstizio d’inverno!

COSTUME E SOCIETÀ – Il giorno del solstizio d’inverno quest’anno è oggi. Sì, avete letto bene, oggi 22 dicembre, e non ieri come da convenzione. Per la precisione il solstizio è avvenuto alle 6 e 30 di stamattina, quindi poco più di due ore fa.

Il solstizio è il giorno in cui la durata della notte è più lunga (o più corta per quello estivo – e naturalmente dall’altra parte del globo, in Australia e Sudafrica, la situazione si ribalta). Dunque da domani nel nostro emisfero boreale ricominciamo a guadagnare minuti di luce.

Succede perché l’asse di rotazione della Terra su se stessa non è perpendicolare al piano dell’orbita intorno al Sole (ha un angolo di 23,5° rispetto alla perpendicolare) e si mantiene nella stessa posizione (più o meno) durante l’intera “rivoluzione” (giro intorno al Sole, che determina la durata dell’anno solare).

Questa pendenza provoca l’esistenza delle stagioni e dunque anche quella di solstizi ed equinozi (giorni in cui la durata del giono e della notte si equivalgono, due all’anno che segnano l’inizio di primavera e autunno) – se l’asse invece fosse perfettamente perpendicolare ci troveremmo in un eterno equinozio. Durante il solstizio un emisfero si trova il più lontano possibile dal Sole, e lì è inverno, mentre l’altro il più vicino possibile, con i raggi solari praticamente perpendicolari alla superficie illuminata (e per questo motivo oggi agli antipodi inizia l’estate).

Buon solstizio a tutti!

Immagine: kevin dooley, http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2827058825/sizes/l/in/photostream/

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

4 Commenti

  1. “Durante il solstizio un emisfero si trova il più lontano possibile dal Sole, e lì è inverno, mentre l’altro il più vicino possibile,”
    Ma cosa c’entra la distanza dal sole con le stagioni? Troppi festeggiamenti alcoolici per il Sole Invitto? Probabilmente una semplice distrazione.
    La distanza Terra-Sole va da un minimo di 147 milioni di chilometri circa (perielio, in gennaio) a un massimo di 152 milioni di chilometri circa (afelio, in luglio). Il diametro è 12756 km circa quindi a gennaio siamo più vicini al sole tanto per l’emisfero australe che per quello boreale, conta solo l’inclinazione dei raggi, la distanza credo abbia una influenza molto piccola.

    1. Ammetto che la frase è venuta male, voleva dare un’immagine della posizione dei due emisferi rispetto al globo solare. Nella seconda parte della però si dovrebbe capire il motivo per cui in estate fa più caldo (e dunque in inverno fa più freddo) e cioè che in estate i raggi solari, visto che l’emisfero è nella posizione più prossima al sole, cadono praticamente perpendicolari alla superficie. Nella frase se nota non c’è comunque scritto che fa più freddo perché è più lontana. Si dice solo che quell’emisfero sta in posizone relativamente più lontana e li è inverno.

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