CRONACAULISSE

Mai più calvi?

CRONACA – La scienza ultimamente sembra essersi presa a cuore la causa dei calvi. Non è il tipo di ricerca che salverà il mondo, ma certo toglierà qualche fastido a una buona percentuale della popolazione maschile (ma anche a personeche hanno perso capelli e peli perché colpite da estese ustioni). La scorsa settimana (il 17 aprile) per esempio è stato pubblicato su Nature Communications uno studio a opera di un gruppo di scienziati giapponesi che sono riusciti a far cresce della peluria su topi completamente glabri grazie a una tecnica basata sulle cellule staminali.

Nello studio Koh-ei Toyoshima, dell’Istituto di Ricerca di Scienza e Tecnologia dell’Università della Scienza di Tokyo, e colleghi hanno dimostrato di poter rigenerare dei follicoli piliferi (per pelo normale e per le vibrisse) perfettamente funzionati a partire dal trapianto intracutaneo di follicoli allo stadio germinale, ottenuti a partire da cellule estratte dalla pelle di embrioni – quelli per  il pelo normale – e da staminali adulte prese nella regione delle vibrisse – per i follicoli delle vibrisse, appunto.

Come hanno osservato gli scienziati, i follicoli bioingegnerizzati hanno sviluppato le strutture corrette e le connessioni normali con il tessuto circostante, inoltre hanno mostrato funzioni normali, come i cicli di crescita e perdita e la capacità di rizzarsi. Insomma, almeno per i topi il problema della pelata può dirsi in via di risoluzione (e guardate questo video, che non lascia adito a dubbi).

È la seconda ricerca di rilievo sulla calvizie che si legge in poco tempo. Meno di un mese fa era uscito un altro studio (completamente diverso) su un’alta rivista prestigiosa, Science Transalational Medicine, che identificava in un meccanismo basato sull’abbondanza di prostaglandine nella cute di uomini affetti da calvizie la responsabilità della caduta anomala di capelli, e che quindi ipotizzava che farmaci che inibissero questo meccanismo potevano non solo frenare la caduta dei capelli, ma addirittura invertire il processo.

Crediti immagine: Nina Matthews Photography

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

10 Commenti

  1. “La scienza ultimamente sembra essersi presa a cuore la causa dei calvi”: è un altro segno che la profezia di Idiocracy si sta avverando? 😉

  2. Condivido solo in parte la facile ironia che a prima vista puo’ suscitare una notizia del genere. Grandissima parte della scienza e dell’ingegneria sono il motore dell’economia nel senso piu’ nobile del termine, ovvero del benessere dell’uomo. L’Ipod non salva la vita di nessuno (non piu’ di un cellulare qualunque) eppure il mercato che smuove da’ lavoro e svago a milioni di persone. E dietro l’Ipod c’e’ un lavoro di ricerca tecnologica mostruoso. Analogamente puo’ giocare un ruolo positico per l’economia e il benessere un prodotto farmaceutico miracoloso per la cura della calvizie. Se poi vogliamo porre il problema che un’azienda farmaceutica preferisca investire sulla cura della calvizie che sulla cura della malaria, allora il discorso cambia, ma non si tratta di dignita’ della ricerca bensi’ di etica economica, un argomento difficilissimo da districare.

  3. L’interesse delle cause farmaceutiche è più economico che scientifico, trovare la cura della calvizie significherebbe avere milioni di “clienti” più che “pazienti”, con possibilità di guadagno immense.

  4. Donbato.,,,,,, la scienza sta andando oltre a quello che non ci aspettavamo,e gia una buona ricerca,
    Ma percaso non e un incasso per le case farmaceutica a vendere prodotti per capelli a caro prezzo.

  5. Ma dobbiamo credere a queste notizie che voi lasciate con le celllule staminale ce la ricrescita dei capelli,,oppure e soltanto una publicita, per specuilare denaro,allora se e vero, vogliamo vedere la pratica, non sentire solo commenti publicitari.

  6. La cura esiste eccome, scoperta da Giovanni Serri Pili (rip) alla fine degli anni 80 e pubblicata nel libro “mai più calvi”. Applicando con costanza il metodo si ottiene mantenimento e ricrescita.

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