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Miranda Patrucic racconta

Crediti: NS Newsflash, FlickrJEKYLL – Intervista a una giornalista investigativa

È di pochi giorni fa la notizia di uno studio del Reuters Institute for the Study of Journalism secondo il quale le testate giornalistiche online hanno vita difficile rispetto a quelle supportate da una redazione per l’editoria tradizionale. C’è però chi internet lo usa e lo trova utile, anzi, indispensabile. Stiamo parlando dei giornalisti d’inchiesta che, grazie all’enorme disponibilità di dati messi in campo dalla rete, hanno trovato l’alleato ideale per le loro ricerche. Ne abbiamo parlato con Miranda Patrucic, 31 anni, giornalista investigativa dell’OCCRP (Organized Crime and Corruption Reporting Project) già nota ai lettori di OggiScienza per una sua inchiesta sul tonno rosso e ospite, domenica prossima (il 29 aprile), a Perugia al Festival del giornalismo. 

Il progetto, fondato nel 2007, coinvolge il centro di giornalismo investigativo di Sarajevo e molte altre realtà dei Balcani, dell’est Europa in generale, e della Russia. Proprio per questo la maggior parte delle inchieste portate avanti sono a carattere internazionale, data anche la complessa struttura delle aziende, come delle organizzazioni criminali, che travalicano i confini.

Miranda, in un inglese perfetto, ci ha raccontato del suo lavoro e delle sue ricerche: dall’intuizione di qualcosa che non va, di qualcosa su cui indagare, alla fase di ricerca, di studio, per capire il contesto dentro il quale si svolgono le vicende. Dal seguire la pista per individuare i responsabili fino alla scrittura dell’inchiesta e al fact checking. Il suo segreto? Miranda non fa tante domande. Come dice lei stessa “bisogna lasciare le persone parlare a ruota libera per capire cos’è veramente il loro lavoro, cos’è significativo. E se qualcuno non vuole darti un’informazione non bisogna scoraggiarsi: di solito c’è qualcun altro che quell’informazione ce l’ha e te la darà volentieri.”

Le abbiamo anche chiesto come si diventa giornalisti investigativi dato che lei stessa non è nata come giornalista: dopo gli studi economici ha fatto varie esperienze lavorando anche per la televisione, in particolare con la BBC, e arrivando al centro di giornalismo investigativo di Sarajevo sette anni fa.

Miranda si ispira a Veronica Guerin la giornalista irlandese uccisa nel 1996 per il suo lavoro nella lotta al narcotraffico. “Cerco di essere cauta in quello che faccio”, dice, “ma non ho paura perché se avessi paura non sarei i grado di fare il mio lavoro”. Se le si chiede com’è arrivata al giornalismo investigativo, se è una specie di vocazione, risponde sorridendo: “nasce dalla curiosità più che dagli studi, tutti hanno le loro abilità e io sono brava nelle ricerche, è un dono. Per me questo lavoro è divertente: non c’è niente di meglio che dire ‘ti ho beccato’ ai ‘cattivi’. Anzi, ormai sono quasi dipendente dalla sensazione di portare alla luce cose che altri cercano in tutti i modi di nascondere.”

Crediti foto: NS Newsflash, Flickr

Guarda l’intervista video di Livia Marin a Miranda Patrucic:


Livia Marin
Dopo la laurea in fisica presso lʼUniversità di Trieste ho ottenuto il Master in Comunicazione della Scienza della SISSA. Sono direttrice responsabile di OggiScienza dal 2014 e, oltre al giornalismo, mi occupo di editoria scolastica.

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