CRONACAULISSE

Il secondo neutrino TAU

CRONACA –  Gli scienziati dell’esperimento OPERA, durante una conferenza in Giappone, hanno annunciato ieri di aver compiuto la seconda osservazione di un neutrino “mutato” TAU, ne dà ora notizia un comunicato di INFN. La prima osservazione di un neutrino TAU era stata fatta sempre da OPERA nel 2010. Il comunicato spiega che questa osservazione è un passo importante per il raggiungimento dell’obiettivo del progetto che è quello di osservare l’oscillazione dei neutrini, che nel loro percorso fisico mutano in tipi diversi.

Osservare i neutrini è molto difficile, per via della loro massa minima. L’esperimento OPERA utilizza i 730 chilometri di distanza (e  di roccia attraversata) fra i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e il Cern, dove il fascio di neutrini muonici, creato dall’acceleratore, viene sparato. Al Gran Sasso i neutrini vengono “fotografati” nelle loro interazioni (rare) con la materia.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

4 Commenti

  1. Una correzione: non e` la massa minima dei neutrini a rendere difficile l’osservazione dei neutrini, bensì` la loro debolissima interazione con la materia. Se la discriminante fosse la massa, addio senso della vista 🙂

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