CRONACAULISSE

Alla conquista di Marte: the story so far

CRONACA – Stamattina alle 6 e 32 (italiane) il rover Curiosity, l’ultima fatica della NASA in fatto di conquista del suolo marziano, è atterrata felicemente sulla superficie del Pianeta Rosso. Ha già mandato le prime immagini e si appresta a iniziare la sua missione di esplorazione. Tutt’altro che sola, visto che dagli anni ’70 in poi l’essere umano (anzi praticamente solo la NASA) ha fatto atterrare diversi ordigni sul Pianeta Rosso. Facciamo dunque il punto dei più importanti successi e insuccessi da allora.

1960 (novembre): primo tentativo sovietico, lo Sputnik 22 viene lanciato per una missione di flyby. Doveva avvicinarsi al pianeta e rimandare le prime immagini ravvicinate ma ebbe vita breve e si disintegro già negli strati bassi dell’atmosfera terrestre INSUCCESSO

1971 (novembre): di nuovo i russi. Questa volta si avvicinano di più, ma Marte 2 si schianta sulla superficie del Pianeta Rosso. INSUCCESSO

1971 (dicembre): i russi ci riprovano un mese dopo con Marte 3. Questa volta la sonda atterra con successo, ma funziona solo per 20 secondi SUCCESSO (beh sì, in fondo era la prima)

1974 (marzo): ancora i russi. Marte 6 però diventa silenziosa ancor prima di atterrare (lo strumento HiRise a bordo della sonda Reconnaissance della NASA di recente sembra aver individuato il paracadute della sonda sovietica sulla superficie di Marte) INSUCCESSO

1974 (marzo, sì ne hanno mandate un bel po’ questi russi): di nuovo una missione russa (Marte 7), persa prima di arrivare in orbita intorno a Marte INSUCCESSO

1976 (luglio/agosto): gli americani quando fan le cose le fanno per bene. Le due missioni Viking 1 e 2 della NASA sono un vero successo. Si ottengono le prime immagini dal pianeta e la prima analisi chimica del suolo SUCCESSO(NE)

1996 (novembre): altro insuccesso russo. la sonda Marte 96 (!) non lascia nemmeno la superficie terrestre. INSUCCESSO

1997 (settembre) e vabbè, gli americani fan sempre i bulli, ma c’è da dire che gli riesce bene. Pathfinder è il primo rover ad atterrare sul Marte e farsi un bel giretto. Primo della serie “low cost” della NASA è stata una missione davvero brillante. SUCCESSO(NE)

1999 (dicembre): ogni tanto vanno storte anche agli yankee. Mars Polar Lander (NASA) si schianta su Marte INSUCCESSO

2004 (gennaio): eccole, le vere superstar. Spirit e Opportunity (NASA) atterrano su Marte e restano in servizio per anni, anziché solo per i preventivati 5 mesi (Spirit viene spento nel 2010, Opportunity è ancora vispa). Respect. SUCCESSO(NE)

2004 (dicembre): ecco che arriva l’Europa, e fa un flop tremendo. Beagle 2 (ESA) viene calciata come un rigore (verso la superficie del pianeta) e si perde nello spazio (probabilmente, in ogni caso se ne perdono le tracce). (COCENTE) INSUCCESSO

2008 (maggio): la sonda Phoenix della NASA funziona per 155 giorni nella regione artica del pianeta. SUCCESSO

2012 (agosto): Il rover Curiosity è atterrato con successo oggi 6 agosto alle 6 e 32 (ora italiana). E questa storia è ancora tutta da scrivere…

(Dalla lista sono esclusi tanti tentativi di flyby passati  – troppi – e le più recenti missioni che hanno posto dei satelliti in orbita intorno a Marte. Ce ne sono tre in questo momento a girare intorno al pianeta: Mars Odissey e Mars Reconnaissance – entrambe NASA – e Mars Express – ESA, quella che ha dato il calcio a Beagle 2)

(Ah, i russi di recente han fatto un altro flop (poverini): nel 2011 han provato a lanciare la missione Phobos-Grunt verso la luna marziana Phobos. Purtroppo non è uscita nemmeno dall’atmosfera terrestre)

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

9 Commenti

  1. L’uomo comune si chiede: è vero o ci stanno mostrando altro ? La distanza dalla terra supera i 50 milioni di Km.

  2. Ma da quando in quà la scienza si riduce a fare dei confronti e ad enfatizzare i successi di una parte piuttosto che dell’altra!
    Se fosse una partita di calcio lo potrei anche capire, ma gli eventuali insuccessi sono pur sempre miliardi spesi per la ricerca a prescindere dai risultati. Senza pensare che a volte gli insuccessi sono perdite di vite umane.
    Ci vogliamo mettere a gongolare quando qualcuno che non è dalla nostra parte muore?
    Viva la faccia della mancanza di serietà!
    A questo punto si è ridotta la scienza di oggi?
    Che schifo!!!

    1. Opportuna,giusta considerazione. Almeno difronte all’Universo, l’Umanità dovrebbe presentarsi unita. Unendo gli sforzi e le risorse(con metodo democratico), si possono ottenere visibili,certi positivi risultati. Sarebbe anche un proficuo primo passo per una visione autenticamente cristiana del mondo.

  3. Conquistare per davvero la Luna (non in ordine sparso,ma con una razionale, trasparente,pacifica concertazione scientifica a livello mondiale) dovrebbe essere il primo obiettivo.

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