ULISSE

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july2012

Il PARCO DELLE BUFALE – Appreso prima dal dott. Vincenzo Zappalà che l’Europa va “verso un’era glaciale” e a fine luglio che “Il riscaldamento continua a diminuire”, la custode del Parco raccomanda caldamente ai lettori di uscire con “sciarpe e cappelli” come consiglia da tempo il ten. col. Guido Guidi.

Il dott. Zappalà scrive infatti:

Il riscaldamento continua a diminuire

Un gruppo di lavoro formato da parecchi scienziati americani ha svolto un’analisi di cinque anni per valutare l’accuratezza dei dati sulla temperatura forniti dalla rete NOAA… I risultati sono a dir poco rivoluzionari.

Il “gruppo” è formato da Anthony Watts, ex presentatore del bollettino meteo in una tv di provincia e titolare della ditta IntelliWeather;  Evans Jones, dipendente di IntelliWeather; John Christy, fisico dell’atmosfera dell’Università  dell’Alabama; Stephen McIntyre, consulente in pensione di aziende minerarie il quale però ha precisato di aver solo dato una mano con le  statistiche:

Il mio contributo dell’ultimo minuto è stato  molto limitato e non ho guardato il resto dell’articolo.

Vincenzo Zappalà chiama tutti “scienziati” per contiguità con John Christy, famoso tra l’altro per aver ripetutamente sbagliato al ribasso i calcoli delle temperature satellitarie.

Riassunto delle puntate precedenti

L’analisi, finanziata dallo Heartland Institute, inizia nel 2007, quando Watts chiede a volontari di fotografare  stazioni di rilevamento delle temperature in varie zone del paese. Nel 2009, dalle foto pervenute deduce insieme all’amico D’Aleo che gli scienziati della NOAA hanno falsificato i dati. I suoi dimostrano che la temperatura scende ovunque, salvo nelle “isole di calore urbano” da lui scoperte.

Nel 2011, con scienziati senza virgolette Watts pubblica un articolo peer-reviewed che smentisce il suo “rapporto” del 2009, conferma i dati della NOAA e che le temperature sono aumentate di più in campagna.

Terza puntata

Il dott. Zappalà si sarà perso l’inizio? Questa volta ritiene che

L’autorevolezza del lavoro è  indubbia e ha un ulteriore punto di forza nel fatto che gli studiosi hanno voluto rendere pubblica la versione preliminare, prima ancora di sottometterla alla rivista per la pubblicazione. In questo modo, i “referee” (giudici esterni) non saranno solo i due prescelti dall’editore, ma tutta la comunità climatologica internazionale. Un gesto di grande serietà scientifica, di sicurezza nei risultati e nel metodo usato per ottenerli.

La comunità internazionale non si manifesta. Mossi a pietà dal bozza sgrammaticata, prolissa e sconclusionata messa “con grande serietà” in rete, alcuni scienziati senza virgolette segnalano agli autori gli strafalcioni che ne vanificano i risultati:

–  l’uso di Google Earth per identificare le località delle foto (bassa definizione a parte, mancano altitudine, rilievi ecc.)

– i calcoli fatti su temperature grezze senza tener conto dell’ora di rilevamento;

– l’assunto secondo il quale strumenti fotografati dal 2007 in poi fornirebbero informazioni attendibili sugli strumenti usati nei decenni precedenti;

– l’adozione di un metodo messo a punto per  alcune regioni europee, senza calibrarlo con esperimenti in loco e producendo così isole di calore urbane spurie;

– vari ed eventuali.

Il dott. Zappalà non se ne accorge, è sicuro che

i membri dell’IPCC dovranno ora rivedere completamente le stime catastrofiche con cui i media ci hanno perseguitato

e che stia per arrivare l’era glaciale.

Crediti immagine: Mappe NOAA

13 Commenti

  1. @Max
    Immeritato… ho dimenticato di ringraziare l’astrofisico Gianni C. per la segnalazione

    @Gianni C.
    se passi di qua, il grazie di Max è per te.:

    @Mauro
    Sicuramente – e io faccio errori di battitura perché mi sono venuti i geloni.

  2. Il sito curato da Zappalà è molto interessante e fatto molto bene. È un peccato che ogni tanto vi compaiano articoli di questo livello, e avrei volentieri segnalato all’autore, che evidentemente di climatologia ne sa pochino, gli errori, in questo ed altri analoghi post precedenti. Per farlo devi iscriverti al blog, cosa che mi avrebbe consentito di partecipare alle tante discussioni interessanti sulla vita nell’Universo, sui pianeti extrasolari, e sui tanti argomenti che affascinano un astronomo. Ma una volta iscritto ho scoperto di non essere stato abilitato ai commenti. Ho chiesto il motivo ad un amministratore, e sono stato cancellato senza una parola di spiegazione.

    @Riccardo: il minimo solare attuale è probabilmente molto meno pronunciato di quello di Maunder. Ma anche ci aspettasse un Maunder bis, non riuscirebbe neppure a fermare il riscaldamento globale, lo rallenterebbe soltanto. Perché non è vero che “non esiste un accordo generale” sul peso delle varie componenti nel Global Warming, o almeno esiste un accordo quasi generale (se il 98% per te è sufficiente come definizione di “generale”) sull’attribuire al Sole una parte minoritaria dell’ATTUALE riscaldamento, come mostra ad es. l’analisi statistica contenuta nello studio BEST. Tant’è che dopo diversi anni di minimo solare pronunciato stiamo sperimentando una delle estati più calde mai registrate, la temperatura globale cresce a ritmi invariati, e la calotta glaciale è ai minimi storici. Esattamente quanto previsto tre anni fa nell’articolo de “L’astrofilo”, direi 🙂

  3. grazie per le risposte, ma anche questo presunto quasi totale consenso sulle cause primarie (che è ciò che mi interessa) da quanto trovo in rete, non mi sembra proprio così obiettivo come dato, oltretutto mi sembra incredibile. Non discuto che l’ambiente mostri segni preoccupanti o che l’uomo inquini esageratamente mentre potrebbe fare molto di meglio.. ma che la ricerca e l’informazione su questo argomento sia stato troppo influenzato da interessi politici e/o monetari. Penso personalmente che la causa principale sia d’origine naturale e che l’inquinamento umano complichi le cose intrappolando il calore… http://www.ucsusa.org/assets/documents/ssi/DoranEOS09.pdf
    http://www.forbes.com/sites/larrybell/2012/07/17/that-scientific-global-warming-consensus-not/

  4. @Riccardo

    La realtà dell’AGW è evidente, il fatto che ti sembri incredibile non cambia le cose:
    http://www.skepticalscience.com/big-picture.html

    Se non riesci ad accettarlo, non preoccuparti: troverai in rete un mucchio di spazzatura che potrà assecondare le tue opinioni, in gran parte diffusa dalle lobby dei combustibili fossili.

    Uno “scettico” in più o in meno, al punto in cui siamo, non farà gran differenza.

  5. Signora C. a quanto mi risulta Zappalà è uno scienziato con solide basi e con una carriera invidiabile. Forse la climatologia non è il suo campo, ma da astronomo può quanto meno permettersi di fare considerazioni che molti climatologi non sono in grado di fare.
    Direi che, come minimo, merita il rispetto suo e dei suoi lettori.
    In merito alle sue considerazioni mi permetto sospettare che, in quanto giornalista e traduttrice, la sua cultura scientifica si limiti alla traduzione e interpretazione dei testi di scienziati veri.
    Qualcuno la potrebbe chiamare “traduttor dei traduttori”……

  6. il vostro ignorante Zappalà ha poco da rispondere, se non dire che da sempre le verità imposte dall’alto (i dogmi) portano a inquisizioni e a punizioni corporali e verbali. Invece di fare scienza, preferite insulatre! Siete ben poca cosa… Comunque, ripeto ancora una volta che non essendo un climatologo RIPORTO soltanto articoli scritti da esperti e non li invento io..
    Poveri noi, se questo è il mondo di oggi, voglio veramente scendere!!!
    Ah… ricordatevi che non è corretto e molto infantile dire quando fa caldo che è colpa del GW e quando fa freddo ( ricordate i -23 di febbraio) che è un evento episodico. Studiate, studiate, confrontate e soprattutto riflettete con la vostra testa e non con quella della TV…
    Buon divertimento. tanto astio è forse -come sempre- dovuto all’ighoranza.

  7. Aggiungo inoltre, in qualità di amministratore del Portale Astronomia.com, che lei ha postato sul nostro blog decine di commenti (se vuole li elenco qui uno per uno), e sul nuovo forum risulta regolarmente registrato (pertanto in grado di intervenire quando e dove vuole) con nome utente “Gianni Comoretto”.

    Prima di sput…are i siti altrui, almeno un minimo di coerenza.
    Cordiali saluti
    Stefano Simoni

  8. perchè non cambaite il vostro nomignolo in “Oggi parliamo non avendo nient’altro da fare”. Abbiate pazienza… tra poco cominceranno i reality e tornerete, finalmente, alle vostre occupazioni principali. E lascerete stare la Scienza o magari aspetterete con ardore Voyager, il programma che vi nutre…
    Buona fortuna e cercate di non venire più a leggere cose che vi farebbero venire mal di testa… troppo complicate per chi vive di TV!

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