mercoledì, Dicembre 19, 2018
IL PARCO DELLE BUFALE

Se siete liberi nel week-end

IL PARCO  DELLE BUFALE – La custode si è informata sull’evento dell’8 settembre, annunciato da un lettore che non ha fornito altri particolari. Si svolge a Zurigo questo week-end, organizzato da un esperto di una nuova fonte energetica che gli è stata rivelata dagli alieni.

L’8 e il 9 settembre al Teknopark, raggiungibile con il tram n.4,  si riuniscono i responsabili delle ditte con licenza di vendere l’Energy Catalyzer (E-cat) dell’ing. Andrea Rossi  in Gran Bretagna e SveziaAustraliaAustria e Italia, Svizzera, Germania e Lichtenstein (il link arriva dopo). Ne faranno la promozione per un giorno e mezzo a chi avrà pagato sia 290 che 220 euro, prezzo scontato per pensionati e studenti: 230 euro. Si può anche comprare un biglietto da25 euro per una promozione sola e da 40 per quella serale.

Sabato sera (40 euro) l‘ing. Rossi, alla sua discesa dall’aereo da Miami, interverrà sul tema

08:00 pm  Sviluppo e aspetti futuri della tecnologia E-Cat Introduzione al rispetto dell’ambiente della tecnologia Nickel-Hdrogen

e per metà prezzo, alla tavola rotonda con gli altri relatori domenica alle 16.30.

L’incontro è organizzato dalla licenziataria TransAltec di Zurigo (link annunciato prima). Dal 2006, vende già i generatori a motore magnetico EBM, brevettato come quello di Penderev e numerosi altri, che trasforma il proprio moto perpetuo in calore/elettricità.

I generatori da 3, 10 e 150 megaWatt richiedono un investimento netto – escluso terreno e fabbricato – dai 70 milioni di dollari in su, calcolati in funzione del reddito lordo rispettivamente di 8, 20 e 245 milioni di dollari/anno. Il reddito è ricavabile dalla vendita del calore/elettricità prodotto in eccesso rispetto all’energia consumata. Le azioni, quota minima 50%, si possono acquistare presso la finanziaria Electro Erg Ldt di Budapest, creata appositamente dall’inventore  prof. dott. Leslie Szabo. L’operazione è molto conveniente:

nel caso dell’impianto da 3 megaWatt, metà del capitale investito (il 50% del costo totale) viene ammortizzato in due anni.

L’altro 50% è investito dal prof. dott. Szabo.

Il successo pluriennale della TransAltec è merito del titolare Adolf  Schneider, proprietario con la moglie di una casa editrice che pubblica saggi di scienza esoterica e della libreria Jupiter che li vende. Sono infatti

la coppia più esoterica d’Elvezia

dice un ricercatore dell’ETH di Zurigo che la custode ringrazia di questa ed altre informazioni.

Da oltre trent’anni, il prof. ing. dott. Schneider è noto in patria per lavorare all’estrazione di energia dal vuoto con una tecnologia che gli è stata rivelata da Visitatori venuti dallo spazio.  Aggiorna il resto sui sui progressi Sterling Allan, promotore dell’E-cat in USA, Ambasciatore del primo e secondo Avvento di Cristo, Presidente degli Stati Uniti nel 2004 second quanto annunciato dalla Bibbia e – come i lettori già sanno – il giornalista scientifico dal quale si è appreso che Obama era andato su Marte.

L’evento di quest week-end sarà trasmesso in streaming.

10 Commenti

  1. Articolo palesemente tendenzioso e poco professionale.
    Ripropongo una mia opinione precedentemente espressa: non si può essere sicuri riguardo il reale funzionamento dell’E Cat tanto quanto non si può bollarlo come bufala. Nella storia i Galileo ed i Giordano Bruno sono stati condannati dall’ottusità del tempo. Non commettiamo gli stessi errori, concediamo il beneficio del dubbio, può essere una bufala ma può essere una delle più rivoluzionarie scoperte! La posta in gioco è altissima, screditare a priori è pericoloso tanto quanto la fede cieca.
    Personalmente sono propenso a credere che l’e cat non sia una bufala e che la mancanza di prove fornite alla comunità scientifica sia una condivisibile scelta imprenditoriale per prendere tempo sulla concorrenza. Capisco chi è scettico, ma non giustifico articoli tendenziosi come questo.
    Vorrei sapere cosa ne pensa l’autrice riguardo le lenr.

    1. Galileo e Bruno, probabilmente in moto perpetuo nella tomba, non vedevano l’ora di condividere le loro idee rivoluzionarie. Al contrario, in questo caso, la richiesta di prove è vista come mancanza di fede, come se ciò fosse una brutta cosa. E se si tira in ballo la “scelta imprenditoriale”, almeno la si smetta di incensare i novelli Galileo come salvatori dell’umanità, perché è oltre i limiti del ridicolo.

      Ma che veramente si crede alla perfida multinazionale che si appropria del brevetto e lo chiude a chiave in un cassetto con un rettiliano a fare la guardia, e che quindi anche sapendo come costruire l’e-cat (a quanto pare basta un capannone) nessuno potrebbe farlo altrimenti arrivano i Men in Black a sfasciarlo? E se la perfida Globex Corporation volesse davvero questo aggeggioso favoleggio non avrebbe già provveduto a mandare un commando di Illuminati nel capannone per appropriarsene?
      Il tutto mi ricorda una ridicola asta a cui assistetti di sfuggita in una modesta località di villeggiatura: il battitore voleva vendere un quadro, ma mostrava al pubblico solo il retro, e alle ripetute richieste di girarlo rispondeva di fidarsi.

  2. @Stefano Dalla Casa.
    Non dimentichiamoci che Rossi è un imprenditore e come tale vuole ricavare profitto dalle sue invenzioni, non è uno scienziato che vuole convincere la comunità scientifica delle sue teorie.
    Sono d’accordo che non occore chiamare in causa multinazionali perfide o teorie complottiste.
    Rossi semplicemente ha annunciato di avere messo appunto un reattore basato sulle lenr (come Piantelli, Defkalion, Brilloin ecc.). Adesso vedrà di ottenere le dovute certificazioni e successivamente venderlo. Certo la questione è stata piena di dichiarazioni ritrattate ma penso che sia una cosa comprensibile nel settore imprenditoriale.
    Se l’e cat non funzionerà non otterrà le certificazioni e non lo metterà in vendita. Possiamo solo aspettare.

  3. @Fabio 82
    “articolo tendenzioso” : mi dica dove esprimo un’opinione e la tolgo

    “e non professionale”: mi dica gli sbagli e li correggo

    “scelta imprenditoriale”: sì, ma di regola gli imprenditori fanno le scelte opposte. Per es. prima brevettano, fanno certificare i prototipi e da lì iniziano gli accordi finanziari, industriali ecc.

    “lenr”: per me restano un’ipotesi da dimostrare. In 20 e passa anni ho visto solo dati traballanti o contraddittori. Me lo chiedete spesso, ma è come chiedere se penso che ci sia un pianeta abitato attorno a Sirio. Al mio posto cosa risponderebbe?

  4. Credo sia il tono un po’ da “sfottò” che da fastidio, ma di fronte ai “curricula” di questi personaggi non c’è altro approccio possibile.
    Quello che mi colpisce tuttavia è la propensione alla credulità, un bisogno di “credere” nel senso di avere fede, che di fronte all’assenza di ogni evidenza scientifica, reagisce offesa come a chi, appunto, gli si pone dei dubbi sulla propria “fede”.
    Allora si sposta l’attenzione dall’oggetto della “fede” a chi ha osato metterla in discussione.
    Questo paradigma si presenta in ogni situazione simile: dall’omeopatia, alle medicine “alternative”.

  5. @Sylvie
    “Articolo tendenzioso”, perchè mi sembra abbastanza lampante che Lei consideri l’E cat una bufala e l’articolo è scritto in modo tale da portare il lettore alla stessa conclusione.

    “Non professionale”, perchè un articolo su un simile argomento dovrebbe tener conto sia degli elementi che discreditano sia degli elementi che accreditano e ce ne sono molti. Professionalità è completezza ed esaustività.

    “scelta imprenditoriale” da quanto mi risulta l’ e cat sarà messo in vendita solo dopo le certificazioni. Rossi soldi non ne ha mai chiesti. Se qualcuno gli concede finanziamenti avrà modo di verificare l’attendibilità delle sue dichiarazioni in privato. E’ assolutamente in linea con le dinamiche imprenditoriali.

    Al suo posto presterei più attenzione al crescente interesse internazionale attorno al fenomeno, ai ripetuti riscontri ottenuti dalle Lenr e alla mole fenomenologica della sperimentazione su di esse. Se per lei è come disquisire se c’è vita attorno Sirio farebbe meglio a documentarsi in modo più approfondito.

  6. Concordo col lettore infastidito sulla tendenziosità dell’articolo! Sembra il classico processo alle cure Di Bella divenute tre anni dopo la sua morte valide perchè riproposte da un luminare americano piu vicino di lui alle multinazionali del farmaco….N.B la somatostatina americana è meglio di quella italiana?
    Se aveste trattato Fermi e Marconi cosi saremo ancora al telegrafo a pedali. Va bene essere scettici ma la bravura di un giornalista sta nel proporre le notizie con imparzialita e promovendo il ragionamento,non nel pilotare l’opinione pubblica col taglio scelto a tavolino, Questo modo di fare giornalismo (molto usato profiquamente da Goeble negli anni ’30/40′)si chiama propaganda! Saluti Leo.

    1. Veramente la “terapia” di Bella è ancora fuffa, e si conosceva l’attività antitumorale della somatostatina in vitro già negli anni ’60, prima che di Bella mettesse a punto la pozione.

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