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Pesce d’ottobre

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POLITICA – A vederlo non sembra, ma il Consiglio dei ministri è un birichino. Complice il Sole-24 Ore, ha fatto uno scherzo agli scienziati e questi ci sono cascati. LOL.

Il 12 ottobre, sul Sole-24 Ore usciva il disegno di legge detto “Risparmio”. All’Articolo 11 si leggeva quanto segue:

1. Al fine di assicurare la piena integrazione e il coordinamento unitario dell’attività di ricerca del Paese, il sistema della ricerca è organizzato in:
a)Centro nazionale delle ricerche (CNR; di seguito, Centro), di cui ai seguenti commi; b)Agenzia per il trasferimento tecnologico, di cui all’articolo 2; c)Agenzia per il finanziamento della ricerca, di cui all’articolo 3.

2. È istituito, con sede in Roma, il Centro nazionale delle ricerche (Cnr), che svolge il ruolo di coordinamento e di rappresentanza unitaria in materia di ricerca dei seguenti enti.

3. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge il Consiglio nazionale delle ricerche, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, l’Istituto nazionale di astrofisica, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, l’Istituto nazionale di ricerca metrologica, la Stazione zoologica Anton Dohrn, l’Istituto italiano di studi germanici, l’Istituto nazionale di alta matematica, il Museo storico della fisica, il Centro di studi e ricerche “Enrico Fermi” nonché l’Istituto per lo sviluppo e la formazione professionale dei lavoratori, di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, sono soppressi e i relativi organi statutari decadono.

Pari pari, il programma del giugno scorso che il governo aveva poi detto di aver stracciato. Su Scienza in rete e ROARS, il 15 ottobre usciva una lettera aperta al presidente Napolitano e al ministro e “collega” Profumo. Scienziati e giornalisti erano stupiti e “imbarazzati” da

un progetto di trasformazione… che cancellerebbe in un sol colpo tutti gli Enti di Ricerca vigilati dal MIUR e li ricomporrebbe dentro un nuovo Ente che porta lo stesso acronimo di uno di essi: il CNR… Una sorta di modello tedesco, senza però gli investimenti che i tedeschi sono in grado di garantire a quel modello.

Nello stesso pomeriggio sul sito del governo usciva invece una versione diversa del disegno di legge, ora detto”Abbiamo scherzato” . A pagina 36 dice:

1. A decorrere dall’entrata in vigore della presente legge è istituita, presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, la consulta dei presidenti dei seguenti enti: Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale di fisica nucleare, Agenzia spaziale italiana, Istituto nazionale di astrofisica, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, Istituto nazionale di ricerca metrologica, Stazione zoologica “Anton Dohrn”, Istituto italiano di studi germanici, Istituto nazionale di alta matematica e Museo storico della fisica e Centro di studi e ricerche “Enrico Fermi”.

Compito da consegnare entro gennaio (grassetto redazionale):

2. La consulta, coordinata dal presidente del CNR, elabora una proposta di revisione organizzativa degli enti… tale da assicurare una governance unitaria e più efficace degli stessi e da garantire il mantenimento dell’identità storica, l’attuale denominazione nonché l’autonomia scientifica e budgetaria.

Cambiamento zero a costo zero:

7. Ai componenti della Consulta non spettano indennità, gettoni o compensi comunque denominati… Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Una sorta di modello italiano, insomma.

2 Commenti

  1. dopodiche’ ci si chiede chi sia il consigliere legale del ministro perche’ l’articolo e’ stato subito eliminato dalla commissione bilancio. Non quantificava il risparmio da ottenete

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