CRONACAULISSE

Il valium naturale degli ipersonni

SALUTE – Una sostanza che funziona in maniera molto simile al Valium potrebbe essere alla base del disturbo contrario all’insonnia, che colpisce quele persone a cui 10 ore di sonno non bastano, per i quali caffè a altri stimolanti son solo acqua freca.

L’ipersonnia è diversa dalla narcolessia, caratterizzata da improvvisi attacchi di sonno. Gli ipersonni tendono ad essere sonnolenti tutto il giorno e questa malattia colpisce spesso persone giovani fra i 20 e i 30 anni. David Rye, neurologo dell’Università Emory di Atlanta, sospettava che nella malattia sia ipmlicato un neurostrasmettitore chiamato GABA (i recettori per il GABA sono il target di farmaci come il valium). Il ricercatore ha prelevato del liquido cerebrospibnale dai pazienti e ha osservato se dei recettori per il GABA si attivavano in presenza del liquido prelevato. In realtà al primo tentativo nulla è avvenuto, ma quando è stata aggiunta una piccola quantità di GABA al liquido la risposta dei recettori è stata molto evidente, più forte di quella che ci si aspettava per quella minima quantità di neurotrasmettitore. Sembra dunque che qualsiasi sia la sostenza contenuta nel sistema nervoso degli ipersonnni questa non agisca direttamente sui recettori, ma ne aumenti la sensibilità al GABA, proprio come fanno le benzodiazepine (Valium, Xanax, ecc.)

Si tratta probabilmente di una piccola proteina. La ricerca non solo dà indicazioni per il trattamento degli ipersonni, ma ci dice qualcosa in più anche sul sonno normale. lo studio è stato pubblicato su Science Translational Medicine.

Crediti immagine: Pink Sherbet Photography

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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