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Il destino delle Hawaii

Crediti immagine: paul bicaAMBIENTE – Sabbia finissima, acque incontaminate, vedute paradisiache: non sorprende che le Hawaii siano una delle mete turistiche più ambite al mondo. Secondo una ricerca pubblicata su Geochimica et Cosmochimica Acta, anche queste meraviglie della natura sono destinate a sparire, erose e dissolte dagli elementi, ma la buona notizia è che manca ancora un milione e mezzo di anni, prima che le isole inizino a perdere la loro forma attuale.

Per arrivare a questa conclusione il team di ricerca, guidato da Steve Nelson della Brigham Young University, ha speso mesi analizzando campioni di rocce prelevate nell’arcipelago. I ricercatori hanno scoperto così quale sarà il destino geologico di Oahu, la più popolosa delle isole hawaiiane e sede della capitale Honolulu.

Da una parte l’azione delle placche tettoniche ne sta spingendo le cime montuose verso l’alto, in maniera lenta ma costante. Ma all’opera ci sono anche altre forze: quelle dell’erosione, soprattutto per quanto riguarda le falde acquifere sotterranee. Calcolando quantità e tipo di materiale “perso” ogni anno dall’isola, Nelson e colleghi sono riusciti a stabilire che Oahu finirà dissolta dall’interno, mangiata dai numerosi corsi d’acqua sotto le sue montagne fino a diventare una zona piatta, simile per forma all’atollo di Midway.

“Non credo che l’azione dell’acqua sotterranea vincerà tanto in fretta”, ha dichiarato Nelson a Science Recorder, “basti ricordare che un atollo come quello di Midway ha avuto più di venti milioni di anni per erodersi fino ad arrivare a livello del mare. Oahu, d’altra parte, ha soltanto un decimo di quell’età”.

I geologi si aspettano infatti che l’azione delle faglie tettoniche continui a spingere verso l’alto le cime hawaiiane ancora per qualche tempo: fra circa un milione e mezzo di anni la dissoluzione delle montagne avrà il sopravvento, e da quel momento in poi l’isola comincerà ad appiattirsi.

Un’evoluzione che non è affatto una coincidenza. Come conferma Nelson: “Possiamo vedere lo stesso processo anche nella parte nordest della Grande Isola di Hawaii, sul vulcano Kohala, dove c’è un terreno compatto e valli scavate in profondità proprio come a Oahu”. Le isole dell’arcipelago, dunque, sembrano destinate a condividere tutte la stessa sorte, sia nello sviluppo che nella dissoluzione.

Crediti immagine: paul bica

1 Commento

  1. Mi spiace essere inflessibile, ma questo articolo è scritto molto male, si da tutta una serie di informazioni errate e l’idea finale del lettore non risulta minimamente avvicinata alla reale dinamica del fenomeno descritto.
    Le isole Hawaii esattamente fanno parte della catena montuosa sottomarina Emperor.
    La loro formazione è prodotta dalla presenza sotto la crosta oceanica pacifica di un punto caldo del mantello in cui il magma risale dal nucleo terrestre con maggior velocità che non in altre zone del mondo.
    Nel contempo la crosta pacifica si sposta verso nord-ovest, portando i vari camini vulcanici hawaiani ad allontanarsi dal punto caldo perdendo inesorabilmente l’alimentazione magmatica e quindi la fonte primaria di materia necessaria a tenerli fuori dall’acqua.
    Non a caso, a sud-est dell’isola di Hawaii, la più grande ed orientale, sotto alcune centinaia di metri d’acqua, si trova un camino vulcanico in formazione che sarà sostanzialmente la cima vulcanica che alimenterà la nuova isola quando l’isola di Hawaii si sarà allontanata dal punto caldo.

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