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Posizione strategica

400px-Cebus_libidinosus_Serra_da_CapivaraRICERCA – I cebi, piccole scimmie platirrine centro e sudamericane, sono note nell’utilizzo di strumenti per procacciarsi il cibo: in particolare, sono ormai studiate da anni le loro capacità di rompere gli spessi gusci delle noci di palma di cui si nutrono per mezzo di pietre che vengono posizionate su apposite incudini di roccia. Il gruppo di ricerca di Elisabetta Visalberghi, primatologa dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, è all’avanguardia nello studio di queste tecniche di foraggiamento dei cebi e in passato aveva mostrato le loro abilità nel selezionare le pietre che meglio possono assolvere a tale scopo.

Oggi, la già ricca bibliografia relativa all’utilizzo di strumenti nei cebi si arricchisce di una nuova, affascinante puntata, pubblicata sulla rivista PLOS ONE: i cebi striati, detti anche cebi barbuti (Sapajus libidinosus, ma formalmente noti ancora come Cebus libidinosus), sono infatti in grado non solo di selezionare la pietra ‘migliore’ per rompere le noci, ma anche di posizionare la futura fonte di cibo in una posizione strategica. Grazie a una serie di Videogirati nella foresta brasiliana, i ricercatori hanno dimostrato come queste intelligenti scimmie posizionino le noci nel punto che le rende più stabili, quello che ne minimizza le rotazioni durante la percussione.

Da un’analisi più approfondita emerge che la decisione su come posizionare la noce avviene in seguito ad un’accurata ispezione tattile di tutti gli oggetti, di dimensioni, forma e proporzioni diverse, che vengono percossi leggermente sull’incudine di pietra fino a trovare la posizione più stabile. Un’operazione complessa e strategica, mediata dalle informazioni ricevute dall’azione manuale, che ancora una volta dimostra la capacità cognitive di questo gruppo di specie e il loro affinamento nell’utilizzo di strumenti litici.

Dorothy M. Fragaszy, Qing Liu, Barth W. Wright, Angellica Allen, Callie Welch Brown, Elisabetta Visalberghi. Wild Bearded Capuchin Monkeys (Sapajus libidinosus) Strategically Place Nuts in a Stable Position during Nut-Cracking. PLoS ONE, 2013; 8 (2): e56182 DOI: 10.1371/journal.pone.0056182

Andrea Romano
Biologo e giornalista scientifico, lavora come ecologo all'Università degli Studi di Milano, dove studia il comportamento animale. Scrive di animali, natura ed evoluzione anche su Le Scienze e Focus D&R. Dal 2008, è caporedattore di Pikaia - portale dell'evoluzione

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