CRONACA

Ritorno in paradiso

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CRONACA – Randall Moore, proprietario insieme a Paul Allen dell’Elephant Back Safaris, in Botswana, ha co-finanziato una ricerca sul reinserimento in natura di tre maschi adolescenti otto anni dopo che, orfani, erano stati adottati dal branco con i quali portano turisti nel delta dell’Okavango. Risultati su PLoS ONE.

Il posto è straordinario, la ricerca non lo è: si reintroducono elefanti in natura da secoli. Eppure sembra di leggere un romanzo di formazione. Per quasi dieci anni gli animali liberati e quelli del vasto gruppo di controllo, muniti di radiocollari, sono stati osservati da lontano da Kate Evans e Stephen Harris dell’università di Bristol, e da Randall Moore.

Andava tutto bene:

I tre maschi si sono integrati progressivamente nella complessa società di fissione-fusione dei maschi selvatici. Nei tre anni successivi al loro rilascio, non hanno mostrato una tendenza maggiore ad avvicinarsi alle abitazioni umane, e non c’erano differenze tra maschi selvatici e allevati in cattività quanto a interazioni sociali, dimensioni del territorio percorso e uso dell’habitat. Però gli elefanti allevati in cattività “duellavano” meno, vocalizzavano di più, e passavano più tempo da soli o in piccoli gruppi sociali. Dopo, hanno continuato ad espandere il proprio territorio e a interagire con branchi sia misti che di soli maschi.

La differenza di comportamento era minima, e quasi sempre simile a quella prevista. E poi la tragedia. Nel 2006 il più giovane, Seba, che a nove anni mostrava un precoce desiderio di indipendenza, è uscito dal delta protetto dell’Okavango:

nel dicembre 2010, 94 mesi dopo essere stato rilasciato, insieme ad altri dieci elefanti è stato abbattuto a 150 km di distanza, in un allevamento di cui degli elefanti danneggiavano la recinzione

Gli abbiamo sparato, hanno detto i contadini, pensando che fosse una femmina, perché di solito sono le madri ad abbattere le recinzioni per far passare i piccoli. D’altronde

In natura, solo una minoranza di maschi nati liberi sopravvivono fino all’età adulta

e Seba stava arrivando alla fine dell’adolescenza. Quanto agli altri due protagonisti

Mafunyane e Thando erano sopravvissuti 115 e 103 mesi quando è stato tolto loro il radiocollare, e Thando era andato in calore (musth) per la prima volta.

Due su tre, meno dieci, non proprio un successo. Liberare gli elefanti, sorvegliarli, allontanarli quando si avvicinano troppo al branco d’origine

richiede tempo ed è costoso. Ma costa quasi sicuramente meno che mantenere in cattività elefanti indesiderati. I nostri dati suggeriscono che questa soluzione andrebbe indagata oltre.

Senz’altro. Ci sarebbe anche  piaciuto sapere cos’è successo dopo al cauto Mafunyane e al più avventuroso Thando. Se sono rimasti al sicuro nell’Okavango che, ha scritto il paleontologo Niles Eldredge, è “il posto più simile al paradiso terrestre che ci sia al mondo”.

Crediti immagine: pscholtes, Pixabay

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