CRONACA

Crediti formativi per le bufale scientifiche: una lettera di protesta

Crediti immagine:  • w a a •CRONACA – Giampalo Giuliani, sedicente previsore di terremoti, è stato invitato a tenere una conferenza negli spazi del Comune di Frascati. Non solo è scandaloso che un venditore di olio di serpente qual’è Giuliani, che non ha mai dato prova scientifica  alcuna delle sue teorie pseudioscientifiche, venga invitato a spese pubbliche  a tenere una conferenza pubblica sull’aria fritta (ma su un tema estremamente sensibile nel nostro sismico Paese) ma la conferenza a quanto pare varrà alcuni crediti agli studenti che vorranno frequentarla.

Pubblichiamo volentieri la lettera di protesta firmata da alcuni divulgatori, blogger scientifici, insegnanti ed esponenti della comunità scientifica italiana, ai quali ci aggiungiamo.

Ai signori Dirigenti Scolastici e Consigli di Classe:

Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” – Via Cesare Minardi 14 – Frascati

Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “M. Pantaleoni” – Via B. Postorino 27 – Frascati

Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone” – Via Fontana Vecchia 2 – Frascati

Istituto Tecnico Commerciale “Michelangelo Buonarroti” – Via Angelo Celli 1 – Frascati

Liceo Scientifico “Bruno Touschek” – Via Kennedy – Grottaferrata

Scuola Superiore “Giovanni Falcone” – Via Garibaldi,19 – Grottaferrata

Scuola Superiore “San Nilo” – Piazza Marconi, 7 – Grottaferrata

Istituto Salesiano Villa Sora – Via Tuscolana, 5 – Frascati

e, per conoscenza:

Italia Nostra – Settore Educazione al Patrimonio – educazioneformazione@italianostra.org

Oggetto: Crediti formativi per conferenza Giampaolo Giuliani

Egregi Signori,

scriviamo per richiedere una vostra presa di posizione in merito all’evento del titolo “È possibile prevedere i terremoti?”, che si terrà il 19 Aprile a Frascati. Questo evento prevede la presenza di Giampaolo Giuliani, che ha recentemente fatto parlare di sé perché sostiene di poter prevedere i terremoti osservando le emissioni di radon, affiancato da Leonardo Nicoli, direttore della Fondazione Giuliani.

Dobbiamo con rammarico osservare che un’associazione meritoria, Italia Nostra, offra il proprio patrocinio a un evento in cui un signore che si muove all’esterno della comunità scientifica può liberamente divulgare le sue opinabili ipotesi su un tema alquanto delicato e sensibile, il tutto senza alcun contraddittorio. Certamente ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, il rammarico nasce dalla perentorietà di certe affermazioni del signor Giuliani, che non risultano a tutt’oggi verificate (vedi approfondimento allegato), diffuse sull’onda emotiva in un paese che negli ultimi anni ha avuto a che fare con eventi sismici particolarmente distruttivi. Il rammarico si trasforma però in sdegno nell’apprendere che la partecipazione a questo incontro verrà considerata come credito formativo per gli studenti, nonostante non ci sia  alcun riconoscimento ufficiale delle idee del Sig. Giuliani, né da parte del MIUR né da parte di altri Istituti che si occupano di territorio, a qualunque titolo.

Una cosa che vorremmo fosse insegnata agli studenti è che qualunque teoria riguardante fenomeni naturali deve umilmente sottoporsi al giudizio di tutti coloro che studiano, nei vari aspetti, questo stesso fenomeno (peer-review). Questo giudizio dovrà avvenire attraverso procedure standard, che non possono prescindere da metodologie condivise di indagine; dall’elaborazione di ipotesi e previsioni potenzialmente verificabili; da adeguata pubblicazione dei risultati sperimentali; dal controllo di esperti indipendenti; dalla verifica sperimentale indipendente delle ipotesi formulate, ecc.

L’insieme di queste procedure non è un capriccio di qualche fantomatico establishment; al contrario, queste regole hanno lo scopo di garantire una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esse costituiscono il metodo scientifico, che si è andato costruendo nel corso dei secoli con il contributo di tutti coloro che si occupano di Scienza e di Conoscenza, nella consapevolezza che la conoscenza scientifica ha come giudice unico la Natura stessa, non un’autorità terrestre, non sicuramente l’opinione pubblica. Chi si colloca al difuori di queste pratiche collaudate – che, proprio in virtù del fatto di ammettere la possibilità di errore, forniscono gli strumenti per individuarlo e correggerlo – si colloca al di fuori del mondo della scienza.

Purtroppo – e l’esame delle cause sarebbe lungo è complesso – in questi ultimi anni in Italia stiamo assistendo al fiorire di sedicenti “ricercatori indipendenti” in vari campi del sapere; personaggi che si fanno vanto dell’essere “emarginati dalla scienza ufficiale”, e trovano così la maniera di diventare noti all’opinione pubblica, propugnando fantomatiche “scoperte eccezionali”, rifiutate a causa di chissà quali indegni complotti. Questi venditori di illusioni giocano spesso con la sofferenza delle persone, e trovano chi li sostiene per meri interessi politici, ideologici od economici.

Contemporaneamente viene sottovalutato, non finanziato, ostacolato il lavoro di tanti ricercatori seri (spesso precari e malpagati) la cui colpa è quella di non far parte del grande circuito mediatico, di non “far notizia”. Il vero scandalo non è il presunto ostracismo verso Giuliani o quelli come lui: il vero scandalo è che l’Italia destina sempre meno risorse alla ricerca seria, all’Università, all’Istruzione, mettendo una seria ipoteca sul nostro futuro come nazione sviluppata e costringendo molti dei nostri ingegni più brillanti a trasferirsi all’estero. Dare legittimità agli outsider come Giuliani di certo non aiuta a muoversi in questa direzione.

In conclusione chiediamo a tutti voi, Dirigenti Scolastici e Docenti, di dare la massima visibilità a questo documento e di non riconoscere, in sede di consiglio di classe, crediti formativi a fronte della presentazione dell’attestato di frequenza all’evento. Possiamo suggerire, in alternativa, la partecipazione all’incontro “La previsione dei terremoti: tra miti e realtà” di Warner Marzocchi, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, che si terrà il 18 aprile ore 16-18 presso il Dipartimento di Fisica, Università la Sapienza, Aula Amaldi.

Ci auguriamo, ove possibile e compatibilmente con il carico didattico, che quanto scritto funga da stimolo per aprire una discussione con gli studenti sull’importanza di una corretta e rigorosa informazione scientifica.

Distinti saluti.

Marco Fulvio Barozzi, blogger scientifico e insegnante

Luca Di Fino, ricercatore TD Dip. Fisica, Università Tor Vergata

Aldo Piombino, blogger scientifico

Simone Angioni, chimico, Università di Pavia, Segretario Associazione Culturale Scientificast

Marzia Bandoni, esperta e-learning

Martino Benzi, ingegnere

Paolo Bianchi, blogger scientifico, Associazione Culturale Scientificast

Marco Casolino, Primo Ricercatore INFN e Dip. Fisica, Università Roma Tor Vergata

Pellegrino Conte, professore associato di Chimica Agraria, Università degli Studi di Palermo

Carlo Cosmelli, docente di Fisica, Dipartimento di Fisica, Università Roma Sapienza

Marco Ferrari, giornalista scientifico

Mario Genco, Dibattito Scienza

Milena Macciò, Dibattito Scienza

Silvano Mattioli, Dibattito Scienza

Marco Messineo

Silvia Onesti, Elettra-Sincrotrone Trieste

Daniele Oppo, cronista free lance e blogger.

Giuseppe Perelli, studente di dottorato in Scienze Computazionali e Informatiche

Lisa Signorile, biologa e blogger scientifica.

Fabrizio Tessari, Dibattito Scienza

Luca Vanini, studente in Ingegneria Meccanica

Bruna Vestri, blogger

Veronica Zaconte, fisico

Federica Sgorbissa, giornalista scientifica

Un breve approfondimento

Le idee di Giampaolo Giuliani non sono così originali e rivoluzionarie come certa stampa afferma: sulle relazioni fra emissioni di radon e terremoti ci sono diversi studi in molte aree sismiche del mondo, da Taiwan all’Islanda, passando per la California. Tutte le principali riviste scientifiche specializzate ne hanno prima o poi parlato. Che non sia propriamente una novità lo dimostrano le prime tracce in bibliografia, che risalgono al 1967. In California il sistema fu usato regolarmente per un po’ di tempo negli anni ’70. Ci furono dei riscontri per un paio di eventi nel 1979, ma poi il metodo è stato sostanzialmente eliminato perché la sua affidabilità era scadente; per esempio, il terremoto di Landers del 1972 fu seguito un paio di settimane dopo l’evento da anomali valori del gas e nel 1981 ci fu un brusco innalzamento dei livelli nell’area di Los Angeles, ma non accadde nulla. A Taiwan, dove vi sono aree particolarmente idonee a questi studi, sia geologicamente che climaticamente, si sono registrati diversi episodi di correlazione tra radon e sismicità. Ad esempio, la sorveglianza della faglia di Chuko ha dimostrato un aumento delle emissioni di radon prima di eventi sismici lungo quella specifica faglia, ma ancora senza raggiungere una predizione degli eventi stessi in qualche misura soddisfacente.

Il problema è che questi studi hanno dato troppi falsi positivi mettendo in evidenza quanto poco il radon sia predittivo. Una previsione è valida quando funziona, cioè quando l’evento si verifica. Una previsione è sbagliata sia se prevede qualcosa che poi non avviene (falso positivo), sia quando non prevede qualcosa che invece avviene (falso negativo). Dire che prima o poi pioverà a Roma è sicuramente una previsione che sarà confermata dai fatti, ma non può considerarsi di certo rivoluzionaria, anche se basata su osservazioni condivise.

C’è poi una differenza fondamentale fra Giuliani e queste ricerche: tutte si basano sullo studio di una singola faglia, quando invece Giuliani parla genericamente di aree. Questo è un particolare di non trascurabile importanza: prevedere un terremoto significa fare un comunicato in cui si scrive che “circa il tal giorno alla tal ora si verificherà lungo quella faglia un evento di magnitudo n il quale provocherà uno scuotimento come da cartografia allegata”. Come si può definire l’area in cui vanno presi provvedimenti di protezione civile senza sapere quale faglia si muoverà?

Ricordiamo inoltre che Giuliani non ha mai realmente previsto nulla di significativo, come dimostra un video del Marzo 2010 preparato dai ricercatori dell’INGV, grazie al quale vengono messe in evidenza tutte le sue contraddizioni: infatti non riesce, nemmeno successivamente al tragico sisma che il 6 Aprile del 2009 colpì la città dell’Aquila, a fornire una informazione coerente sulla sua presunta previsione del terremoto. Anzi, risulta agli atti che una settimana prima del fatale terremoto aquilano voleva sgomberare Sulmona a seguito dell’evento di Magnitudo 4.0 che aveva colpito la cittadina il 29 marzo 2009. Insomma, si prevede pioggia a Frascati e poi aprono gli ombrelli a Ladispoli. Che previsione è?

Siamo convinti che la ricerca sui segnali premonitori dei terremoti sia importante, ma debba essere condotta in contesti davvero affidabili, non certo sull’onda dell’emotività o della personalizzazione. Siamo tuttavia altrettanto certi che in un paese come il nostro sia più importante investire nella prevenzione, con una adeguata gestione del territorio e con norme e controlli più stringenti sul patrimonio edilizio. La lezione ci viene dal Giappone, paese con sismicità anche superiore alla nostra: costruire in maniera corretta e nei luoghi corretti vuol dire anzitutto abbattere drasticamente la perdita di vite umane, anche in caso di forti terremoti, oltre a ridurre sensibilmente i costi per la ricostruzione post-sismica. Certo che ci vogliono precise scelte politiche, e all’orizzonte non si vedono segnali confortanti.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

17 Commenti

  1. Bravi/e e brava Federica a mettere in risalto quest’episodio scandaloso. Temo però che dovremo abituarci, ognuno ha i creazionisti che si merita …..

  2. Sono allibito! Per un po’ ho pensato che la “bufala” fosse la notizia in sè… Una specie di “pesce d’Aprile”. Secondo me non è grave tanto che un Comune ospiti un conferenziere su un argomento (quantomeno!) controverso, quanto che… delle scuole diano dei “crediti formativi” ai loro studenti per questo. Allora, estendendo il principio, le stesse scuole dovrebbero concedere dei punti nel caso gli studenti seguissero corsi di astrologia, tarocchi, chiromanzia, etc.

  3. Paese sempre più penoso, il nostro.
    Verrebbe da gridare loro (ai responsabili di tale invito, intendo): capre siete e capre rimarrete!, ma poi ti sentiresti un elitista di sinistra… Ma, d’altra parte, l’alternativa qual è? Battere loro una pacca sulle spalle per avere buttato giù per lo scarico del water i soldi dei contribuenti? Che pena, che mondo! Anzi, che pena, che Italietta da operetta!

  4. Il Progetto Lauree Scientifiche ha fra gli obiettivi quello di “migliorare la conoscenza e la percezione delle discipline scientifiche nella Scuola secondaria di secondo grado”. Ogni anno coinvolge decine di colleghi e insegnanti che prestano volontariamente il loro impegno a questo scopo.
    Trovo assurdo che il lavoro svolto da queste persone possa essere equiparato a quello di uno “scienziato-fai-da-te” riconoscendo, con l’inspiegabile appoggio di Italia Nostra e dei dirigenti scolastici, valore scientifico a chi si pone al di fuori della comunità e del metodo.
    Non è questo ciò che vogliamo insegnare ai nostri ragazzi nè il modo di fargli amare le discipline scientifiche.

  5. Salve, sono l’organizzatore ed ideatore dell’iniziativa che vede relatore Giampaolo Giuliani e, personalmente, sono soddisfatto ed orgoglioso di averlo fatto! Credo che a questo proposito sia stata sollevata una polemica eccessiva per una questione di scarsa rilevanza: tanto rumore per nulla!
    Ho letto sul vostro sito alcune affermazioni e posso dire che si tatta di affermazioni gratuite e peraltro errate. Tengo dunque a precisare che:
    1) L’iniziativa non comporta alcun contributo in soldi pubblici. Personalmente ho praticamente sempre organizzato eventi con energie proprie e dell’associazione: l’iniziativa in questione è costata tra l’altro pochissimo: molto meno di quanto spenderebbero probabilmente altri con una certa arroganza.
    2) Riguardo alla questione dei crediti formativi non avete capito praticamente nulla:infatti viene rilasciato un attestato di partecipazione agli studenti della scuola media secondaria che abbiano frequentato almeno 3 dei 4 incontri previsti del ciclo Frascati/Ambiente ( tutto finanziato, organizzato e sostenuto dalle associazioni ed in particolare dal sottoscritto: niente soldi pubblici) il ciclo prevede l’intervento di personalità di riguardo della cultura anche internazionale (il primo è già stato Serge Latouche, personalità conosciuta a livello mondiale). Per esperienza diretta di lavoro posso dire che gli attestati per il credito formativo concorrono in misura assai limitata ( per non dire nulla )nella definizione del punteggio finale di un alunno, ma concorrono comunque a descrivere il quadro complessivo di impegno culturale dell’alunno. In ogni caso sono i C.d.C a valutare gli attestati: dunque non c’è alcun riconoscimento automatico. Personalmente credo che anche un dibattito su un tema così controverso e su ipotesi ancora da verificare possa essere di aiuto alla formazione culturale degli studenti: questo perchè abbiamo sempre dato spazio al dibattito.
    3)Il titolo stesso dell’iniziativa “E’ possibile prevedere i terremoti?” è
    una domanda, non una affermazione, dunque esprime un dubbio, non una certezza!
    Personalmente non ho la competenza per affermare che quanto dica Giuliani
    sia corretto o meno, ma una cosa è certa: abbiamo il sacrosanto diritto di
    ascoltarlo!Le assicuro che nessuno, nè tantomeno ITALIA NOSTRA o Alternativ@Mente,
    ha intenzione di fare da paladini per tecniche non ancora provate ma, ripeto, riteniamo giusto poter aprire una discussione perchè Giuliani ha il diritto di parlare.
    4)La tragedia dell’Aquila ha posto interrogativi inquietanti che non è giusto eludere. Giampaolo Giuliani è stato prosciolto dall’accusa di procurato allarme mentre i membri della Commissione grandi Rischi ( tra cui Enzo Boschi, Franco Barberi ecc. ) hanno subìto una pesante condanna. Come spiegare tutto questo??? Giusto o sbagliato che sia, non vi pare ci sia abbastanza per un momento di riflessione aperta??? Ecco perchè un dibattito partendo proprio dalla vicenda e dal contributo offerto da Giuliani stesso.
    Personalmente avrei piacere se volesse partecipare anche lo stesso Boschi all’iniziativa, perchè no?
    In conclusione mi auguro che la polemica venga ricondotta entro i giusti termini e che prima di scrivere da parte vostra ci si informi meglio.

    Enrico Del Vescovo

    1. Gentile Enrico Vescovo, andiamo per ordine.

      1) L’iniziativa non comporta alcun contributo in soldi pubblici. Personalmente ho praticamente sempre organizzato eventi con energie proprie e dell’associazione: l’iniziativa in questione è costata tra l’altro pochissimo: molto meno di quanto spenderebbero probabilmente altri con una certa arroganza.

      Mi conferma dunque che lei o la sua associazione ha pagato regolarmente un affitto per l’uso degli spazi del comune di Frascati? In caso affermativo la prego di scusarmi, in caso contrario significa che il comune di Frascati ha contribuito con un bene materiale che ha un suo valore.

      2) Riguardo alla questione dei crediti formativi non avete capito praticamente nulla:infatti viene rilasciato un attestato di partecipazione agli studenti della scuola media secondaria che abbiano frequentato almeno 3 dei 4 incontri previsti del ciclo Frascati/Ambiente ( tutto finanziato, organizzato e sostenuto dalle associazioni ed in particolare dal sottoscritto: niente soldi pubblici) il ciclo prevede l’intervento di personalità di riguardo della cultura anche internazionale (il primo è già stato Serge Latouche, personalità conosciuta a livello mondiale). Per esperienza diretta di lavoro posso dire che gli attestati per il credito formativo concorrono in misura assai limitata ( per non dire nulla )nella definizione del punteggio finale di un alunno, ma concorrono comunque a descrivere il quadro complessivo di impegno culturale dell’alunno. In ogni caso sono i C.d.C a valutare gli attestati: dunque non c’è alcun riconoscimento automatico. Personalmente credo che anche un dibattito su un tema così controverso e su ipotesi ancora da verificare possa essere di aiuto alla formazione culturale degli studenti: questo perchè abbiamo sempre dato spazio al dibattito.

      Ci auguriamo dunque che il Consiglio di Classe valuti molto bene se assegnare crediti formativi per questo ciclo di conferenze. Il problema è che magari vicino a interventi interessanti come quello di Latouche avete affiancato quello che in inglese viene definito “crackpot”, vanificando anche il livello degli altri appuntamenti.

      Parliamo invece di “tesi ancora da verificare” come le definisce lei, e di “dibatto”. Quelle di Giuliani non sono tesi ancora da verificare. Sono affermazioni strampalate, pseudoscientifiche, infarcite a caso di tecnicismi per dare un parvenza di scientificità. Distinguiamo inanzitutto la ricerca sul Radon come precursore dei terremoti dal cosiddetto “metodo Giuliani”.

      La prima è un filone di ricerca che esiste da anni. Se fa una ricerca troverà una letteratura in merito (per esempio qui). Sul tema esiste in effetti un “dibattito” ma se guarda bene, per esempio nella ricerca che le ho indicato il nome di Giampaolo Giuliani non appare mai. Un bel mistero vero? Sul radon come precursore dei terremoti e sul suo uso come indicatore per la previsione a breve termine la comunità scientifica al momento, con i dati ottenuti finora, ritiene che non si possa ancora far nulla di utile. Non è detto che in futuro non si possa, ci sono alcuni dati che indicano una vaga correlazione, ma molti sismologi sono scettici, troppo aleatoria come variabile. Si vedrà nel futuro.

      Per quel che riguarda il famigerato “metrodo Giuliani”, iniziamo intanto col dire che stranamente il signor Giuliani non ha mai pubblicato i risultati su nessuna rivista scientifica a revisione paritaria (se si cerca sui normali motori per le pubblicazioni scientifiche come google scholar, non appare MAI, verifichi pure)- a proposito, bel curriculum il suo relatore -. Spero, signor Vescovo, che lei sappia a cosa mi riferisco quando parlo di riviste “peer-review” per non dovermi dilungare su come funziona il metodo di validazione scientifica. Non basta affermare di aver fatto una scoperta, bisogna provarlo in maniera condivisa e verificabile, e questa maniera oggi prevede universalmente la pubblicazione dei dati sulle numerose riviste scientifiche a revisione paritaria. Giuliani non ha mai passato questo test. Dunque non è una teoria da verificare, non più di quanto lo sia la capacità di prevedere il futuro che il “Divino Otelma” dichiara di avere, o qualsiasi astrologo o aruspice che legga le viscere degli animali.

      A questo proposito le consiglio di approfondire la metafora della Teiera di Russel, ideata appunto da Bertrand Russell. L’applicazione originale è sulle religioni, ma visto che il “metodo Giuliani” appare come materia di fede più che di ricerca scientifica, ben si applica. L’argomento di Russell è che è compito di chi propone una nuova teoria fornirne le prove, e anche di produrla in una forma che sia “falsificabile” (per il concetto di falsificabilità di un’ipotesi scientifica la rimando ovviamente a Popper). Giuliani non ha mai fornito alla comunità scientifica prove misurabili e ripetibili da altri che non siano lui, fermandosi alla mera anedottica, che si sa vale quanto la mia affermazione che il mio gatto sa far di calcolo.

      Dunque quelle di Giuliani non sono “ipotesi ancora da verificare” non più quanto quelle di Paolo Fox quando fa l’oroscopo. E non c’è un “dibattito” scientifico fra la comunità scientifica e Giuliani. c’è un dibattito e un lavoro di ricerca sul radon, nel quale Giuliani non è mai entrato, non perché escluso ma perché non ha mai voluto che il suo metodo venisse giudicato alla luce del metodo scientifico.

      Il titolo stesso dell’iniziativa “E’ possibile prevedere i terremoti?” è una domanda, non una affermazione, dunque esprime un dubbio, non una certezza! Personalmente non ho la competenza per affermare che quanto dica Giuliani sia corretto o meno, ma una cosa è certa: abbiamo il sacrosanto diritto di ascoltarlo! Le assicuro che nessuno, nè tantomeno ITALIA NOSTRA o Alternativ@Mente,

      Ecco appunto lei “non ha la competenza” ma pretende di diffonderlo fra gli studenti della scuola secondaria. Complimenti.

      La tragedia dell’Aquila ha posto interrogativi inquietanti che non è giusto eludere. Giampaolo Giuliani è stato prosciolto dall’accusa di procurato allarme mentre i membri della Commissione grandi Rischi ( tra cui Enzo Boschi, Franco Barberi ecc. ) hanno subìto una pesante condanna. Come spiegare tutto questo??? Giusto o sbagliato che sia, non vi pare ci sia abbastanza per un momento di riflessione aperta??? Ecco perchè un dibattito partendo proprio dalla vicenda e dal contributo offerto da Giuliani stesso.
      Personalmente avrei piacere se volesse partecipare anche lo stesso Boschi all’iniziativa, perchè no?
      In conclusione mi auguro che la polemica venga ricondotta entro i giusti termini e che prima di scrivere da parte vostra ci si informi meglio.

      Stiamo parlando di “diritto” o di scienza? Mi spiego meglio. La conferenza era improntata ad andare a fondo delle questioni giuridiche che hanno riguardato il sisma de L’Aquila? Magari in questo contesto analizzare i processi alla commissione grandi rischi e quelli a Giuliani avrebbe un qualche interesse didattico. Ma se parliamo di basi scientifiche della previsione del terremoto i due processi sono del tutto irrilevanti. Le ricordo che la scienza non la fanno i giudici ma i ricercatori e non si decide la fondatezza di un’ipotesi scientifica in un’aula di tribunale. Al massimo si possono discutere le conseguenze sugli uomini di certe decisioni, ma è tutta un’altra questione e da quanta confusione fa lei posso solo immaginare quanta ne ha potuta ingenerare nelle menti degli studenti. Bravo. Le ricordo inoltre che la sentenza sulla commissione grandi rischi nulla a che fare con la previsone dei terremoti, ma su una comunicazione avvenuta in maniera errata da parte della commissione. Forse è lei che dovrebbe informarsi prima di organizzare certe conferenze.

      Chiudo con una considerazione. Un ciclo di conferenze rivolte a studenti della scuola secondaria, per cui viene rilasciato un attestato e che potrebbero ricevere dei crediti formativi non può che portare dei giovani studenti a credere nell’autorevolezza e nella didatticità di tale intervento, portandoli molto probabilmente a fraintendere quella che dovrebbe essere una delle loro basi formative e cioè il pensiero scientifico. Mettere Otelma-Giuliani allo stesso piano della comunità scientifica nel suo complesso è un atto grave che li porterà con ogni probabilità a travisare il metodo scientifico, nel momento in cui stanno appena iniziando a impararlo. Tanto più con l’avvallo di un’istituzione pubblica come il comune di Frascati.

      Bel lavoro, complimenti vivissimi.

  6. Un dibattito con Giuliani non ha senso ! Le sue affermazioni sono superficiali e fuorvianti, un insulto alla ricerca scientifica SERIA… quindi per quanto mi riguarda un dibattito con giuliani non è formativo per degli studenti che non conoscono l’argomento (gli crederebbero sulla parola), e quindi non hanno le basi per affrontare il dibattito con criticità. Poi discutere con Giuliani è come giocare a scacchi con un piccione, Potreste essere il più grande giocatore del mondo ma il piccione continuerà a rovesciare tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e camminerà impettito andando in giro con aria trionfante.

  7. @Emilio Del Vescovo

    non ho la competenza per affermare che quanto dica Giuliani sia corretto o meno, ma una cosa è certa: abbiamo il sacrosanto diritto di ascoltarlo!

    Certo, ma di solito nelle Ong ci facciamo consigliare da esperti prima di varare un progetto, anche se piccolo. E lei ha il diritto di ascoltare chi vuole, ci mancherebbe! Ma so che Italia Nostra non invita gli studenti ad ascoltare chiunque abbia qualcosa da vendere. Per questo sono rimasta stupita e ho firmato la lettera.

    sylvie c. (di Action Aid)

  8. Il signore organizzatore ha ragione da vendere, lui ha diritto di sentire chi vuole e di invitare chi vuole, anche a spese del Comune. Dall’astrologia al feng sui (forse manca una h) i comuni finanziano direttamente o indirettamente tutte le stronzate del mondo, una più una meno questo è il livello culturale di Italia nostra e degli amministratori comunali di Frascati. e non solo

    Quello che veramente stupisce è che i dirigenti scolastici e li insegnanti di scienze non abbiano mandato a quel Paese il Signore e i suoi attestati di benemerenza. QUello di cui dobbiamo preoccuparci non è che della gente che evidentemente può vivere lo stesso massacri la vita degli altri con le sue associazioni, oramai pandemiche e del livello culturale dimostrato dall’intervento dell’organizzatore, ma che il corpo docente e dirigente delle nostre scuole oramai subisca passivamente qualunque tipo di stupro culturale, salvo non essere lui stesso incline alla pseudoscienza. Comunque mettiamoci l’anima in pace, oramai il fenomeno è partito, stiamo diventando come gli americani pure noi e un qualunque tecnico di laboratorio come Giuliani diventa un “ricercatore” , che forse non tutti sanno essere un titolo protetto dalla legge.

    c’è niente da fae, sta gente non guarirà mai, neanche iniettandoli staminali bresciane ….

  9. Questo alfiere di ogni deviazione dalla retta via , portera’ i fanciulli alla perdizione …
    Potrebbero perfino non credere + nei Blog e nelle loro inserzioni pubblicitarie , e infine nei finti fondi di ricerca. Complimenti

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