IL PARCO DELLE BUFALE

Entropia semiotica esogena degli spaghetti

Spaghetti_all'_arrabbiataIL PARCO DELLE BUFALE – Due ricercatori in biosemiotica hanno usato un metodo, derivato dalla linguistica e dal secondo principio della termodinamica, per identificare le patologie di microbi e animali (umani e non) dovute al glifosato, l’erbicida più diffuso al mondo.

Sulla rivista Entropy (1), il consulente in pensione Anthony Samsel e Stephanie Senneff, un’ingegnere del Massachusetts Institute of Technology, hanno pubblicato una ricerca nella quale “dimostrano”

come l’interferenza [del glifosato] con gli enzimi del citocroma 450 agisca in sinergia con la distruzione della biosintesi degli amminoacidi aromatici da parte dei batteri intestinali e ostacoli il trasporto dei solfati nel siero. Le conseguenze sono la maggior parte delle malattie associate a una dieta occidentale, inclusi disturbi intestinali, obesità, diabete, malattie cardiache, depressione, autismo, sterilità, cancro e morbo di Alzheimer.

Dopo, sono elencate anche la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, l’ADHD, la cachessia, le malformazioni durante lo sviluppo embrionale ecc.

La dimostrazione consiste in una rassegna di articoli sulla flora intestinale di ovini e bovini, che sarà forse modificata da mangime e foraggio a base di Ogm, e di esperimenti con cellule umane che contraddicono gli autori. Per la flora intestinale dei topi, è citato l’esperimento di Séralini et al.  che i lettori ricorderanno per le sue anomalie. No? Allora trovano qui il pro-memoria.

Una seconda parte più teorica, ma altrettanto mediatica (2), si dilunga su ipotesi contraddittorie, scaturite dal  concetto di “entropia semiotica esogena” che consente di interpretare i dati sopratutto quando non ci sono. Contraddice precedenti ipotesi biosemiotiche di Senneff le quali “dimostravano” che le creme solari causavano l’Alzheimer, l’alluminio (sic) dei vaccini causava

autismo, cellulite, epilessia, depressione, stanchezza, dolori e morte

tra altre “malattie moderne” che ora risultano dovute alla “dieta occidentale”, “povera di  zolfo e di zinco”, ma ricca di Ogm. Va precisato che occidentale sta anche per mediterranea: secondo gli autori, infatti, il frumento sarebbe resistente al glifosato (3).

La custode spera di aver rassicurato i lettori preoccupati per gli effetti collaterali delle vaccinazioni: se i bambini sono agitati e i lettori smemorati è tutta colpa della pastasciutta.

(1) Rivista dell’editoria predona. Si paga per pubblicare  in open access, per esempio, sette articoli di Senneff nel numero speciale sull’Entropia semiotica.

(2) Grazie all’agenzia Reuters, affetta da una credulità contro la quale la custode pensava fosse vaccinata.

(3) Non lo è. Per restare in tema agrochimico, sul blog della Società italiana di chimica è uscito un bell’approfondimento sui neonicotinoidi.

Foto: Giovanni JL/CC, Wikimedia Commons

6 Commenti

  1. “entropia semiotica esogena” che consente di interpretare i dati sopratutto quando non ci sono
    😀 Grazie Sylvie, a metà mattina una bella risata ci voleva!

  2. @Robo
    Al MIT si occupa di informatica e non penso che abbia pagato le proprie pubblicazioni mediche con fondi di ricerca.

    @Fabio
    Potenza della teoria…

  3. Non saprei se preoccuparmene o meno. In definitiva il glifosato è al capolinea: le resistenze si diffondono in maniera esplosiva negli Usa, e da parecchi anni tra l’altro. Il problema del domani non sarà forse la gestione dei rischi imposti dalla sostanza, quanto piuttosto la gestione della sua progressiva perdita di funzionalità.

  4. @Fausto
    Già. Nello speciale di Nature sugli Ogm ( 2/05/2013 ), dicono che negli USA l’uso di glifosato e degli altri erbicidi – atrazina compresa! – continua ad aumentare insieme alla comparsa delle “super-erbacce”.

  5. I prodotti chimici sono tutti dannosi per la salute dell’ambiente oltre che dell’uomo. La contaminazione globale di terra, acqua e aria è una verità acclarata dovuta a sistemi produttivi non ecocompatibili e nemmeno sociosostenibili. Il glifosate è uno dei responsabili del degrado ambientale e della salute umana senza alcun dubbio.

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