IL PARCO DELLE BUFALE

Elettricità gravitazionale

Imagem46IL PARCO DELLE BUFALE – Presentiamo in anteprima nazionale, per una volta, una centrale rivoluzionaria in costruzione sia in Brasile che negli Stati Uniti, che ricava elettricità dalla gravità terrestre.

La società RAR Energia Ltda pubblica da marzo sul proprio sito le “foto ufficiali” di un “generatore” ora quasi terminato a Porto Alegre. Per dimensioni, evoca una centrale idroelettrica anche se sfrutta non la caduta dell’acqua, bensì la forza di gravità del pianeta. Essa produce

il moto perpetuo di pesi (il combustibile) e di pistoni che azionano assemblaggi collegati a un albero a gomiti.

Assistito da due parenti, dirige i lavori il proprietario Renato Bastos Ribeiro, titolare anche dell’Incobrasa – un’industria di olio e altri derivati dalla soia – nella cui sede statunitense, a Gilman (Illinois), viene assemblato un generatore gemello. Entrambi sono

prototipi in grado di generare 30 chilowatt e saranno pronti entro l’autunno 2013.

Il rendimento dell’impianto è lievemente inferiore alla sua maestosità, tuttavia il signor Ribeiro ritiene che una volta dimostrato che funziona non sarà difficile costruirne di più grandi.

I soliti scettici denigrano le ambizioni del signor Ribeiro. Insinuano che il generatore consumerà mille volte l’energia prodotta solo per avviarlo; che farà un rumore assordante; che per oliarlo non basterà la produzione annua dell’Incobrasa. Prezzolati dai poteri forti, arrivano al punto di negare la straordinaria efficienza dei generatori,motori ed altri congegnigravità oggi in sviluppo o addirittura sul mercato.

Crediti immagine: RAR Energia Ltda 

21 Commenti

  1. Stavolta, CaraCustode, neppure io credo che il sg. R.B.R. ci creda. É una furbata “americano-latina”. Saluti.

  2. spettacolare! Sono avanti millenni: nelle teorie di Kauza Klein, se scrivi le equazioni di relatività generale in 5 dimensioni ti viene fuori un vettore che assomiglia al campoelettromagnetico. Hai anche un termine bonus con cui puoi fare l’antigravità. Poi la teoria ha altri problemi, ma fu quella che diede inizio alla prima rivoluzione (mancata?) della teoria delle stringhe

  3. Sì, tecnicamente è possibile ottenere energia elettrica sfruttando la forza di gravità, ma non mi sembra che il signor R:B:R usi la tecnologia ottimale.
    Si tratta semplicemente di riuscire ad invertire sia il verso del pistone sia il punto di applicazione della forza.
    E’ un GROSSISSIMO indizio. Redazione permettendo, potremmo lanciare una gara fra i lettori di “Oggi Scienza.” La risposta sarà ritenuta giusta solo ad applicazione funzionante.
    L’ EXPO 2015 ci aspetta.

  4. Ma almeno dicono su quale teoria “scientifica” si vorrebbero basare per questa macchina dei miracoli?!? Non è che uno si sveglia la mattina e compra 100.000 euro di travi di ferro e ci costruisce un ragno ubriaco… Qualcosa in mente dovrebbero pur averla… no…? Boh?

  5. Da decenni esiste u a centrale gravitazionale per produrre energia elettrica, vi sembrerà strano, ma c’è e funziona benissimo. Il principio è quello dello sfruttamento delle maree e quindi dell’interazione luna-terra che è appunto gravitazionale. Non ci vedo niente di straordinario se qualcuno tenta qualche altra via, anche se dubito di ottenere abbastanza energia da muovere l’oggetto in questione. Ma si sa che quando fu inventata la macchina a vapore, il telescopio, la pila di fermi che produsse circa 1W, be ci furono sempre delle perplessità… La ricerca si muove su mille rivoli attraverso le pietre delle delusioni… ma se si muove è sinonimo di Vita.

  6. La fisica ci dice che la forza gravitazionale ha un’interessante proprietà: il lavoro da essa compiuto per portare un corpo da una quota più alta a una più bassa non dipende dal cammino percorso, ma soltanto dai punti iniziale e finale; una forza per la quale il lavoro non dipende dal particolare percorso seguito, ma solo dai suoi estremi, è detta forza conservativa.

    Attraverso la macchina teorica della cammalight è facile dimostrare che questo principio non è applicabile a due masse perfettamente uguali appartenenti ad una stessa leva.

    Scrive testualmente Cimpy, il moto perpetuo a gravità con aste e bilancieri etc etc,
    Il moto perpetuo, per convenzione universale, è un qualsiasi metodo per ottenere energia dal NULLA.
    La forza di gravità, a meno di novità dell’ultima ora, non è il nulla.
    E siccome la fisica ci dice che l’energia non si crea ne si distrugge, ma, si può trasformare, appare chiaro che l’energia cinetica che si manifesta quando una massa è sottoposta ad accelerazione di gravità può essere trasformata in una qualsiasi altra forma di energia.
    Pensare come sempre di avere in tasca la verità, sbagliando completamente approccio alla critica, è un male comune a chi pretende di aver compreso tutte le leggi della fisica, oppure riportare lezioni di fisica del tutto campate in aria, per la stessa convinzione, è sicuramente peggio.
    Forse il meccanismo brasiliano non funziona, ma la teoria scientifica sul quale si basa può non essere del tutto errata.
    La richiesta di Jumpjack è del tutto lecita anche se etichettando il meccanismo di un qualche potere miracoloso è fin troppo chiaro che anche spiegata con il pallottoliere la suddetta teoria risulterebbe sempre e comunque incomprensibile.
    Per anni abbiamo guardato volare il calabrone per la disperazione degli scienziati e a sentir loro, quasi quasi, avremmo dovuto convincerci che si trattava di mera allucinazione collettiva e universale.
    Poi si è scoperto che il calabrone per volare usa le ali (anche se in modo non convenzionale) e tutto d’un tratto la povera bestiola ha perso la sua aurea di miracolata.
    Chissà, forse è una bufala, o forse dobbiamo solo ancora capire come usare la forza di gravità.
    In entrambi i casi sarebbe veramente carino leggere, in un blog che si occupa di scienza e dei suoi personaggi, commenti scientifici.

      1. Un link molto interessante ma che non aggiunge nulla di nuovo e non esprime certo ulteriori concetti personali.
        Ovviamente è importante come lo sarebbe leggere attentamente e replicare di conseguenza,ma, ripeto, vogliamo dimenticare il volo del calabrone?

      2. visto che ti piace tanto il calabrone, ti auguro buona, se la gradisci, lettura.

        ps:
        Ti conviene cambiare libri di riferimento, quelli che hai sono un po’ troppo alternativi – c’è un limite alle bubbole che si possono spacciare in giro.

      3. I buoni consigli li accetto sempre e di conseguenza ai tuoi link tipicamente “tolemaici” preferisco letture più “copernicane” sebbene, come dici tu, troppo alternative grazie alle quali, in fondo, siamo usciti fuori dalle caverne.
        Disse Edison che prima di ottenere la lampadina ottenne 2000 modi per non riuscirci, e, sinceramente, il tuo link assomiglia più a questi ultimi modi molto prosaici di valutare l’argomento.
        Sono tentato di linkarti l’elenco lunghissimo dei motivi per cui gli studiosi dell’epoca ritenevano che la terra non potesse essere rotonda spacciandoli per verità assolute e per le quali commisero reati indicibili.
        Il limite, credimi, non sono le bubbole di per sé ma l’incapacità tutta soggettiva di non riuscire a provare nemmeno a capire ciò che si legge anteponendo pregiudizi di qualsiasi natura, anche scientifica.
        Per coerenza, quindi, non ti do nessun consiglio, anche perché non richiesto, tanto il discorso del pallottoliere, tuo malgrado, è più che adeguato.

      4. Il limite, credimi, non sono le bubbole di per sé ma l’incapacità tutta soggettiva di non riuscire a provare nemmeno a capire ciò che si legge anteponendo pregiudizi di qualsiasi natura, anche scientifica.

        Ti credo senza problemi: pensa che c’è gente che cerca di sostenere che secondo la scienza il calabrone non poteebbe volare.
        Più incapaci di così di provare a capire cosa dice davvero la scienza…

  7. La censura la comprendo quando si diventa volgari o gratuitamente offensivi.
    Se non si riesce a sostenere una teoria che non collima con le nostre convinzioni ricorrendo alla censura, almeno, per un senso di pudore, si eviti di sostenere che il blog possa parlare di scienza.
    Tentare poi di parlare dei personaggi che gravitano attorno ad essa è mera presunzione a meno di riuscire a spiegare secondo quale logica è stato censurato il blog precedente.
    Anche le idee più folli o ritenute tali sono sopravvissute a ben altri poteri che un click di mouse, malgrado tutto, malgrado la censura.
    Cordialmente
    Cataudo Rosario

  8. A mio avviso è possibile realizzare una macchina perpetua che funziona a gravità, così come una macchina che sfrutta l’attrazione e repulsione dei magneti.
    Voglio precisare questo concetto per non essere aditato come uno scettico di questo tipo di tecnologia.
    Di questo progetto però mi lascia perplesso aver trovato una lunga documentazione di come è stata costruita la macchina, dalle prime fasi fino alla sua conclusione, e nessun video della macchina in funzione (almeno io non ne ho trovati).
    La cosa è maggiormente strana se si pensa all’enorme pubblicità che la divulgazione di questo video produrrebbe.
    E’ chiaro a tutti che il costo di un congegno simile è molto elevato in rapporto all’energia che la macchina dovrebbe produrre, però se noi la vediamo come una macchina perpetua che funzionerà quasi in eterno e con pochissima manutenzione, il tutto acquista un senso.
    Ciao
    Gianni

  9. Carissimo Gianni,ti dico carissimo perchè mi è piaciuto molto ciò che hai scritto riguardante l’ultimo commento del12-marzo-2014.Ti faccio presente che non sono laureato,sono semplicemente un pensionato di 67 anni che si diverte a costruire macchinari per la produzione di energia.Tempo fa ho presentato, tramite ufficio deposito brevetti una mia invenzione che sfrutta la forza di gravità, sapendo: due masse uguali mosse da una stessa leva non daranno mai risultati positivi e ogni macchinario ha sempre bisogno di una forza esterna. dopo queste mie dichiarazioni posso assicurarti che il prototipo esiste e funziona.Non posso dirti altro di specifico, perchè la suddetta domanda di brevetto è in lavorazione presso gli uffici UIBM di Roma.posso soltanto dirti che la grandezza del mio prototipo è cento volte più piccolo che la società RAR ENERGIA LTDA ha pubblicato il 27-09-2013. Saluti da Giampi

  10. Ciao Jumpi scommetto che usi il principio gia enunciato da Tesla: Non si ricava energia dal nulla, ma immettendo nel giusto modo piccoli impulsi di energia ( o prelevandoli) si possono amplificare tali impulsi e ottenere grandi quantita di energia fornita dal flusso di particelle virtuali in cui siamo immersi. (fisica dell’etere). Se ci sono andato vicino sensa violare il brevetto dammi un segno. Leo. P.S. I talebani della bufala studino piu fisica sperimentale e si sporchino le mani in laboratorio perchè un semplice pendolo nasconde piu fisica non newtoniana dell’enterprise, basta osservare e levarsi il prosciutto dagli occhi.

  11. un semplice pendolo nasconde piu fisica non newtoniana dell’enterprise

    Se è solo per quello, ce ne sono alcuni che considerano lo sciacquone un oggetto misterioso. Però nemmeno loro si azzardano a sostenere il moto perpetuo a gravità: ci sono dei limiti anche alla fufferia allo stato brado, per quanto qualche allocco si trova sempre…

  12. salve a tutti sono giampi, mi sono assentato per un po’ di tempo per motivi familiari.eravamo rimasti che il mio brevetto si trovava c/o gli uffici UIBM di Roma e contemporeanamente c/o l’EPO a Monaco di Baviera per controllare la funzionalita’ e l’anteriorita. La risposta e’ stata ottima e funzionale con un risparmio di energia.Ora se tutte le commissioni che l’anno esaminata si sono pronunciate a favore di questo brevetto non mi resta che divulgarlo nei prossimi giorni, aiutato da due validi ingenieri possiamo dire: che e’ statto fatto un grandissimo passo sul campo energetico. Mi scuso per la punteggiatura e per quache errore grammaticale.

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