CRONACAULISSE

In mancanza di criceti

CRONACA – Al Politecnico della Georgia, Atlanta, il gruppo di Zhong Lin Wang inventa nano-generatori stupendi. Uno va a criceto, uno a dito umano, altri sono intessuti in una camicia. Se il roditore non ci sta e il primate neppure, c’è quello in plastica che fornisce abbastanza elettricità da ricaricare un telefonino.

Niente di trascendentale, sfrutta l’effetto tribolettrico, lo strofinio che produce scariche quando ci togliamo un vestito in fibre sintetiche e l’aria è molto secca. Funziona anche in acqua a condizione di scegliere le plastiche giuste, scrivono Zhong et al. sull’ultimo numero di Angewandte Chemie.

Hanno costruito un nano – scatolino di plastica, nel fondo e nel tappo hanno messo elettrodi di rame, rivestito il tappo con una plastica speciale, un polidimetilsilossano, incisa con nano-dentini, e l’hanno riempito di acqua de-ionizzata. Quando il tappo  scende, l’acqua entra in contatto con i dentini e li ionizza: la superficie del tappo acquista una carica negativa e quella dell’acqua una positiva. Quando il tappo si solleva, le cariche restano uguali e producono una differenza di potenziale. (1)

Quando lo scatolino è acceso, cioè quando i suoi elettrodi sono collegati a un condensatore e a un raddrizzatore, basta sollevare e abbassare ogni tanto il tappo per ottenere una corrente diretta in grado di alimentare una sessantina di LED. Funziona con acqua di mare, anche se il rendimento è inferiore. Così si possono immaginare migliaia di scatolini – costano pochissimo –  a galla vicino alla riva il cui tappo che va su e giù con il moto delle onde.

Ma il prof. Wang immagina già altri usi. Siccome il rendimento è inversamente proporzionale alla temperatura dell’acqua, oltre a generare corrente lo scatolino può fare da termometro. Oppure si può cambiare la plastica idrorepellente dei dentini per fare in modo che si leghino a determinate molecole, biologiche per esempio, e lo scatolino diventa uno strumento diagnostico.

Le plastique c’est fantastique, cantavano i francesi, in tutt’altro contesto e a volte è proprio vero.
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(1) Combinazione, il prof. Claudio Della Volpe parla di potenziale chimico sul blog della SCI.

Crediti immagine: Wang et al., Angewandte Chemie, 2013

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