COSTUME E SOCIETÀCRONACA

Più piccolo di quel che sei

32351943_fabe1958bb_oCRONACA – Se siete il primogenito, alla nascita del vostro fratellino vi sarete sentiti dire: “Comportati bene, non sei più piccolino ora!” I secondogeniti però non se la passano meglio. Secondo un recente studio pubblicato su Current Biology, le mamme tendono a sottostimare l’età dell’ultimo nato, tanto da considerarlo sempre più piccolo di quello che è realmente.

Un gruppo di ricerca della Swinburne University of Technology, ha intervistato 747 donne divenute mamme per la seconda volta. Il 70% delle intervistate ha confermato che alla nascita del secondo figlio, il primogenito è apparso improvvisamente cresciuto rispetto a prima. Jordy Kaufman, il primo autore dell’articolo, smentisce che ciò sia dovuto al semplice confronto tra le dimensioni del bimbo più grande con quelle del neonato.

La conferma di questa ipotesi è avvenuta quando i ricercatori hanno chiesto alle mamme di segnare su un muro l’altezza dei loro figli più giovani. In media, le donne hanno sottostimato l’altezza dei loro figli di età compresa tra i 2 e i 6 anni di 7,5 cm. Ripetendo la richiesta per i figli maggiori, la stima era molto più accurata.

Dunque basta la nascita di un altro bebé per guardare il figlio maggiore in maniera più obiettiva. “Questa illusione serve di certo a rendere più rapido il riconoscimento del figlio più piccolo” ha spiegato Kaufman. Il problema è che la percezione distorta dalle nostre sensazioni poi ricade sul più giovane, che verrà sempre considerato il “piccolo di casa”.

Crediti immagine: Jason Trommetter, Flickr

Giulia Annovi
Mi occupo di scienza e innovazione, con un occhio speciale ai dati, al mondo della ricerca e all'uso dei social media in ambito accademico e sanitario. Sono interessata alla salute, all'ambiente e, nel mondo microscopico, alle proteine.

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