CULTURA

Cosa vi siete persi a febbraio

2871970895_1df4809aeb_bCULTURA – Ma dove mai troverò il tempo per non leggere tante cose? Karl Kraus

Una raccolta di cose interessanti scritte questo mese che potete aggiungere alle cose che non riuscirete a leggere il mese prossimo – ma almeno sapete che ci sono, e vi sentirete un poco in colpa a ignorarle.

In caso qualcuno si fosse distratto, a febbraio l’Italia ha cambiato governo. Qualche consiglio ai nuovi rappresentanti di Palazzo Chigi? Ecco cosa suggerisce in materia di educazione Elisabetta Tola alla neo-ministra dell’Istruzione Stefania Giannini dal sito di wired.it. Come avvisa l’autrice, “astenersi conservatori e nostalgici”.

Intelligenza e pena di morte: secondo la Corte Suprema degli Stati Uniti, non si può essere condannati a morte se si è incapaci di comprendere lo svolgimento del processo legale. Ma come misurare questa capacità? È sensato usare il quoziente di intelligenza per definire le competenze cognitive? Ne scrive su Nature la giornalista scientifica Sara Reardon.

Si moltiplicano le possibilità di fare sesso con i robot: a quando una vera e propria storia d’amore con una macchina? La giornalista Audrey Quinn firma un articolo-fumetto in cui esplora le implicazioni delle relazioni e dell’intimità tra robot ed esseri umani. Su Narratively.

Ha vinto il premio speciale Politiche Sanitarie, nel contesto del Premio giornalistico O.Ma.R. per malattie e tumori rari. È il fumetto dedicato al caso Stamina di Andrea Gentile, Francesco Barilli e Matteo Fenoglio. Scritto (o meglio disegnato?) dal punto di vista di un paziente, lo potete scaricare a questo link (e scaricatelo perché merita, davvero).

Gli ultimi momenti degli ultimi membri di specie estinte: otto incredibili storie vere raccontate da Frank Swain su Medium.

Agricoltura, natura e naturalità, cultura, scontro tra puro e impuro, possibilità di gettare ponti: dal suo blog nel Post, Antonio Pascale in una riflessione sull’ecologia e il futuro (ma anche un po’ il presente).

In molti lo hanno amato per i suoi romanzi, e non in pochi lo hanno attaccato per le uscite ecologiste sui gatti assassini. Jonathan Franzen, scrittore statunitense e appassionato birdwatcher, potrebbe aver contribuito alla decisione del governo albanese di vietare la caccia sul proprio territorio almeno per i prossimi due anni. Qui una sua intervista per National Geographic (anche tradotta in italiano).

Perché molti di noi non possono fare a meno di rimandare le cose? Un tentativo di analisi del perché l’educazione che abbiamo ricevuto ci ha reso irrimediabili procrastinatori. Un bell’articolo di Megan McArdle su The Atlantic (leggetelo ora, non rimandate a domani).

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