IL PARCO DELLE BUFALE

In grassetto per le università di Varese e Lima

Pisum sativum L.

IL PARCO DELLE BUFALE – Sotto la presentazione del Mendel Day che si teneva al CNR, il “dott. Paolo Musso dell’università di Varese e Lima” promuove un Mendel Day che si terrà all’università statale di Milano con la sua partecipazione, accusa la custode di sarcasmo e la invita a correggere errori e imprecisioni.

La poverina aveva chiesto un esempio del proprio sarcasmo, ben sapendo che le scappano espressioni più saporite in italiano che nella sua prima e seconda lingua. Già aveva mandato il fido Gelmino alla ricerca, vrum vrum, di sostituti più verecondi, quando il dott. Musso rispose:

Gentile signora Coyaud, non è questione di “una” espressione sarcastica: è tutto il suo articolo che è fortemente sarcastico, a cominciare dal fatto di averlo inserito nella sezione “Il parco delle bufale”, il che già di per sé dice tutto.

Lasciata la custode e i lettori all’oscuro del “tutto” dettogli dal nome della rubrica, e il fido Gelmino a scavare invano nel dizionario sinonimi e contrari, il dott. Musso proseguiva:

In secondo luogo, lei sostiene che si riferiva solo all’incontro del 26 a Roma. Se è così, il minimo che si può dire è che la cosa non è affatto chiara, anzi, sembra proprio il contrario. Lei infatti nella prima parte dell’articolo si riferisce “ai”Mendel Day in generale e critica pesantemente (e anche imprecisamente, perché non mi risulta che Agnoli sia creazionista) gli organizzatori dell’intero ciclo e non solo dell’incontro di Roma, lasciando quindi a chi legge l’impressione che il suo giudizio si riferisca a tutti gli incontri e non solo a quello.

Per dovere di cronaca la custode aveva inserito l’incontro al CNR nel suo contesto, senza esprimere alcun giudizio sugli intenti dei Mendel Day e sulle credenze del dott. Agnoli. Intenti e credenze che risulterebbero pure alle università di Varese e Lima se il dott. Musso volesse informarsi in merito, per esempio leggendo ciò che il loro ideatore scriveva sulla rivista Il Timone di gennaio:

Mendel day, dunque, per ricordare che la genetica penetra l’intelligenza del Creatore posta nel creato

Al dott. Musso “sembra proprio il contrario”:

Infine, ripeto che i Mendel Day sono DEDICATI a Mendel ma non sono “SU” Mendel o comunque sulla genetica (perlomeno non necessariamente): di conseguenza, il fatto che i relatori del convegno di Roma non abbiano “competenze in fitogenetica” di per sé non significa nulla (non le abbiamo nemmeno io e Bersanelli).

Il dott. Musso è smentito dalle presentazioni dell’iniziativa e dalla statistica: la maggioranza bulgara dei Mendel Day è dedicata a “scienza, genetica e fede”. In materia intervengono spesso i tre promotori, dott. Agnoli, Fasol e Pennetta, la cui competenza consiste nel propagandare la versione italiana dell Disegno Intelligente americano.

Severo ma generoso, il dott. Musso concede alla custode di aver dato un’informazione forse vera:

Che poi vi sia qualche relatore che ha idee un po’ stravaganti, come per esempio il prof. De Mattei (con cui neanch’io sono d’accordo), può essere vero, ma è un altro discorso, e comunque si tratta dell’eccezione e non della regola. Devo quindi rinnovarle l’invito a correggere il suo articolo in modo da evitare fraintendimenti.

La poveretta gliene sarà grata per sempre, ma non ha scritto che il prof. de Mattei era tra i relatori. E per non restare disoccupata, non invita il dott. Musso a “evitare fraintendimenti” su questo punto, quelli precedenti o l’università di Varese che “risulta” essere dell’Insubria.

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