Le vie del nucleare

SPECIALE MARZO – Indipendenza dai paesi fornitori di idrocarburi fossili, prezzi più bassi, maggiore disponibilità di energia. Ecco i possibili vantaggi economici che porterebbe il nucleare, anche se non mancano punti su cui riflettere. Da dove proviene il materiale di partenza per far funzionare una centrale? Quali strutture occorre allestire per produrre energia a partire dal materiale radioattivo? Come smaltire i rifiuti?
Poi non possiamo sottovalutare i rischi e i pericoli e non possiamo fare a meno di fare confronti con gli altri stati.

Ecco il sommario completo dei temi trattati e rappresentati graficamente nell’articolo che traccia le vie del nucleare.

Elaborazione grafica a cura di Cristina Da Rold
Crediti immagine: Roberto Uderio, Wikimedia Commons

Informazioni su Giulia Annovi ()
Data-journalist and science writer

5 Commenti su Le vie del nucleare

  1. Claudio Casonato // 18 marzo 2014 alle 13:51 // Rispondi

    L’ha ribloggato su bUFOle & Co..

  2. Bisogna dire che il nucleare è sicuramente un’alternativa interessante, ma non è indispensabile. Molto meglio utilizzare energie rinnovabili e concentrarsi sul risparmio energetico piuttosto che sulla produzione di nuova energia.

  3. Cristina Da Rold // 18 marzo 2014 alle 14:56 // Rispondi

    L’ha ribloggato su Cristina Da Rold.

  4. Due domande: se la produzione di uranio grezzo non aumenta molto a causa del prezzo basso (nel 2012 non sono state aperte nuove miniere) non vuol dire che la produzione attuale è più che sufficiente alle necessità degli impianti attuali?

    Un secolo di riserve (suppongo al consumo attuale) include anche i siti non sfruttati ed economicamente non convenienti (oggi) oppure solo quello commercialmente disponibile oggi?

  5. Franco Sacchi // 22 marzo 2014 alle 16:37 // Rispondi

    Perchè torniamo sempre al nucleare, oramai è tempo di andare verso le energie alternative, perchè non si parla delle soluzioni proposte dal Prof. carlo Rubbia relative, per grosse potenze, alle ” Centrali solari termodinamiche a concentrazione desertiche” (Concentrated solar power).Queste centrali sono state realizzate in Spagna.

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