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Dite addio alla stretta di mano, il saluto più igienico è il fist bump

TwoLaytonsSALUTE – Il diffuso saluto che in inglese prende il nome di fist bump (il brofist della serie televisiva How I met your mother insomma) dal punto di vista igienico è molto più sicuro di quanto lo sia una stretta di mano, o anche darsi il cinque: come spiega un nuovo studio, potrebbe dunque essere la soluzione per permettere a medico e paziente di evitare lo scambio di batteri che il contatto implica normalmente. I primi passi, dunque, verso un igienico futuro senza strette di mano. E senza infezioni correlate all’assistenza sanitaria, che negli Stati Uniti sono considerate tra le principali fonti di danni prevenibili: secondo i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi colpiscono infatti un paziente ogni 25 ricoverati, determinando almeno 75.000 decessi ogni anno.

Come spiega David Whitworth, uno degli autori del paper pubblicato sul numero di agosto dell’American Journal of Infection Control, il team di ricercatori aveva come obiettivo stabilire quale fosse il saluto più adatto a ridurre al minimo possibile il passaggio di batteri. Hanno iniziato immergendo una mano avvolta in guanto (inizialmente sterile) in un contenitore pieno di batteri: una volta fatto asciugare il guanto, hanno poi fatto alcune prove di saluto con un altro ricercatore, che indossava a sua volta un guanto sterile. Si sono scambiati una stretta di mano, un fist bump e un cinque, a vari livelli di intensità nel contatto e mimando saluti di differente durata.

In seguito, i guanti del secondo ricercatore (quelli rimasti sterili fino ai vari saluti) sono stati immersi in una soluzione per contare il numero di batteri che vi erano stati trasferiti con il contatto. La stretta di mano ne trasmetteva circa il doppio rispetto al cinque, mentre molti meno anche del cinque passavano ricorrendo al fist bump. In tutti e tre i casi, comunque, più a lungo durava il saluto maggiore era la quantità di batteri che passava da una mano all’altra.

“Scegliere di ricorrere al fist bump per salutarsi potrebbe ridurre significativamente la trasmissione delle malattie infettive tra individui”, spiega Whitworth. “È improbabile che un saluto che non prevede il contatto possa soppiantare la stretta di mano; in ogni caso, nell’ottica di un miglioramento della salute pubblica, incoraggiamo che il fist bump venga utilizzato sempre di più come semplice e più igienica alternativa”.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: @andrewmcyntire, Wikimedia Commons

Eleonora Degano
Biologa di formazione, oggi giornalista e traduttrice freelance specializzata in zoologia, etologia e cognizione animale; collaboro soprattutto con l’edizione italiana di National Geographic e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito il mio primo libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie» pubblicato da Mondadori Università. Lo trovate qui ➡ http://amzn.to/2i2diPu

6 Commenti

  1. Che idea…! Poco pratica, permettetemi!
    Ma ve li immaginate, 2 estranei, o anche 2 colleghi che, al lavoro, si incontrano e si salutano con il “fist bump”?! Magari accompagnandosi con un bel “Yo, bro!”?
    Maddai, chiribbio, scienziatini miei, pensate a quante cose poco pratiche si dovrebbero fare per salvaguardare _in toto_ l’igiene, o per evitare contatti con superfici “contaminate”!
    Allora, vediamo, un po’, in ordine sparso… Bar: nente (da leggersi con accento calabrese) piu’ caffè in tazzina con annessa cucchiarella (ah, no, forse quella è n’altra cosa), nente piu’ acqua in bicchieri di vetro; nente piu’ piatti pronti; ristoranti: nente piu’… vediamo, vuuuuum, via tutto, nente piu’ di _niente_!; bagni pubblici: abolire la possibilità di aprire rubinetti od azionare sciacquoni se non coi gomiti o coi piedi (ovviamente, scarpati); emettere le proprie deiezioni volando (con uno zaino jet, magari?)…
    Si’, insomma, mi pare una verità innegabile che a stringersi le manine ci passioamo un sacco di batteri, ma non certo materiale degno di farci uno studio e delle pubblicazioni!
    Poi, aspe’, aspe’, in USA muoiono ogni anno 75mila cristianini (poretti) per infezioni correlate all’assistenza sanitaria….?! Oh my god, ma allora gli ospedali sono macchine di morte!
    Se sei in un ospedale, e, nella fattispecie, in un reparto infettivo, non basta semplicemente non stringere la mano a nessuno?! Perdonatemi (naturalmente non ce l’ho con la Signora Degano), ma posso dire che la fonte di quest’articolo non trasuda propriamente senso pratico?!
    😉

    1. La Signora Degano conviene con lei, chiaramente: purtroppo si tratta dello stesso tipo di questioni venute al pettine quando ci si è resi conto che un medico che esce dall’edificio (ad esempio per fumare o mangiare) con camice e zoccoli sanitari, riporta poi dentro con sé un po’ di tutto, che poi arriva ai pazienti. Si tratta ovviamente della sfera del buon senso, ma banalmente direi che è evidente come gran parte delle attività umane vengano condotte al di fuori di essa 🙂

  2. Infatti fa meraviglia che uno studio simile arrivi da quella che da molti viene considerata la patria del pragmatismo.
    Quanto alla stretta di mano durante la messa, si potrebbe ovviare con: un colpo di gomito reciproco; un fist bump (uno “Yo, Bro!”, in chiesa, ci sta giusto bene!); una leggera capocciata reciproca.
    😉
    Scherzo, ovviamente, non si sentano presi in giro i credenti: facevo solo dei ragionamenti per assurdo.
    E poi, lo studio in questione “condanna” l’uso della stretta di mano in ambiti dove questa puo’ veicolare agenti infettivi perché maggiormente presenti (gli ospedali), non in generale.
    Almeno spero!

  3. Qui in USA (dove vivo) il segno della pace venne temporaneamente abolito in molte chiese, quando ci fu una grave epidemia di influenza qualche anno fa. Poi venne ripristinato, ma non tutti sono tranquilli. Alcuni lo sostituiscono con un gesto senza contatto, cosa che gia’ e’ in uso nelle chiese dei paesi asiatici, dove il contatto fisico e’ meno gradito per motivi culturali. Un’altra azione liturgica poco igienica e’ la comunione al calice del vino, che ora nelle chiese USA viene offerta a tutti i fedeli (bambini esclusi). Percio’, ad ogni celebrazione decine o centinaia di persone bevono dalla stessa coppa, il cui bordo, fra un fedele e l’altro, viene solo passato velocemente con un lino asciutto.

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