Alimentazione online: un Far West di informazioni

Il web pullula di consigli sulle diete ma sono ben pochi i siti che offrono contenuti davvero di qualità. Tra questi ci sono i blog specializzati

2856173673_98ab05e317_zSALUTE – Un terzo degli americani soffre di obesità e oltre il 40% di loro utilizza internet alla ricerca di consigli sulle diete o sull’attività fisica. Ma per chi si ferma alle prime voci proposte da Google ci saranno poche soddisfazioni: i portali più affidabili e di qualità tendono a non comparire prima della seconda pagina dei risultati di ricerca, surclassati da contenuti sponsorizzati e poco realistici.

“Ho visto familiari e amici cercare informazioni sulla salute e spesso mi domando ‘ma dove se le procurano?'”, racconta Francois Modave, leader del team di ricerca che ha da poco pubblicato uno studio sull’American Journal of Public Health. “Siccome il primo link che appare dopo una ricerca online tende a ricevere il 90% dei click, i consumatori vengono indirizzati verso informazioni al di sotto degli standard”.

Da una parte chi cerca informazioni online dovrebbe essere più critico nella lettura, ad esempio basandosi sui paper originali cui fanno riferimento gli articoli. Ma non è una soluzione facile e i limiti partono dalle basi: se ci spostiamo nella realtà italiana per un attimo basta pensare al fatto che una simile lettura richiede una buona conoscenza dell’inglese, oltre che -come minimo- una valida infarinatura di conoscenza scientifiche. Poco realistico, ammette Modave. Al contempo le istituzioni accademiche e le organizzazioni mediche dovrebbero entrare attivamente nel meccanismo, in modo da migliorare la qualità di indagine dei motori di ricerca e far arrivare in cima ai risultati studi validi e materiale con valenza scientifica.

I ricercatori del team di Modave hanno controllato 103 siti web che erano comparsi come risultati di fronte a ricerche legate alla perdita di peso, valutando poi per ciascuno l’aderenza alle linee guida ufficiali (individuate da ricerche scientifiche) in merito. A ottenere i punteggi migliori sono stati i portali medici, universitari e i blog specialistici di settore. Tenendo conto di svariati parametri, ovvero le indicazioni legate alla nutrizione ma anche quelle in merito all’attività fisica e al comportamento, meno di un quinto dei siti web valutati ha superato il 50% di aderenza, mentre nessuna delle pagine web suggerite dal motore di ricerca era completa da tutti i punti di vista.

“Una sfida enorme per i professionisti in ambito di salute è proprio assicurarsi che il pubblico abbia accesso a informazioni di qualità”, commenta David C. Clarke della Simon Fraser University in Burnaby, British Columbia. “L’evidenza scientifica è in genere considerata la conoscenza più affidabile, ma può esere difficile trovarla visto il modo in cui funziona internet e il modo in cui lo utilizzano le persone. In termini di informazione è una sorta di Far West”. Una cosa interessante emersa dallo studio, in ogni caso, è l’affidabilità dei blog.

I ricercatori si aspettavano che la qualità dei contenuti fosse minore rispetto ad altri portali, anche più “ufficiali”, mentre hanno scoperto che gli autori dei blog specializzati in determinate aree cercano in modo genuino di fornire al proprio pubblico del materiale valido. Sono risultati migliori anche dal punto di vista dell’accessibilità, un aspetto strettamente legato al design e alla facilità di navigazione del sito stesso (per tutti). Qualcosa da cui svariati portali medici o delle università dovrebbero imparare, ispirandosi per migliorare la loro struttura.

@Eleonoraseeing

Leggi anche: La dieta in numeri

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Carlos Luna, Flickr

Informazioni su Eleonora Degano ()
Giornalista pubblicista, traduttrice e science writer. Collaboro con varie realtà come National Geographic Italia, OggiScienza, IN3D dove scrivo di benessere animale, etologia, cognizione animale e mi occupo di copywriting scientifico. Nel 2016 ho vinto il Premio Giornalistico Tomassetti - Premio Speciale in Virologia e nel 2017 il premio giornalistico "Il diabete sui media" promosso dalla Società Italiana di Diabetologia

1 Commento su Alimentazione online: un Far West di informazioni

  1. Claudio Casonato // 18 novembre 2014 alle 12:25 // Rispondi

    L’ha ribloggato su bUFOle & Co..

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  1. Lo stile di vita degli studenti universitari italiani | OggiScienza

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