The Torture Papers – II

POLITICA – Quattro anni fa, OggiScienza segnalava un rapporto di Physicians for Human Rights (PHR) su medici, psichiatri e psicologi che contribuivano a rendere più efficace la tortura. Aggiornamento di attualità anche qui.

I media italiani parlano di ragazzi europei che raggiungono l’ISIS, attentati e atrocità, del terrorismo e delle misure per contrastarlo e prevenirlo. In USA se ne parlava già nel 2001, mentre il governo e il Congresso autorizzavano abusi enormi in nome della sicurezza.

Dagli USA vengono anche gli “anticorpi” però. PHR chiedeva all’American Psychological Association (APA) di rifiutare associati che aiutassero i torturatori della CIA, nelle prigioni segrete in giro per il mondo, ad Abu Ghraib e Guantanamo.

Un mese fa è uscito Pay Any Price: Greed, Power, and Endless War, il libro-inchiesta di James Risen, un giornalista del New York Times, che la CIA e il governo cercano tuttora di imbavagliare  per un libro precedente. Contiene documenti sui firmatari del codice etico dell’APA pagati dalla CIA e altre agenzie governative per partecipare alla “guerra infinita” (estratti e recensione).

Pochi giorni dopo, l’APA aveva negato ogni responsabilità nella “ricerca di contratti” con la CIA e la Difesa, accusato Risen di basarsi su insinuazioni e ricordato le sue prese di posizione, piuttosto accomodanti come tutti possono vedere. Come i ricercatori e le altre Ong che hanno aiutato Risen, PHR ritiene che la collaborazione dell’APA sia continuata sotto il governo Obama. Comunque l’APA ha smesso di fare lo struzzo e la settimana scorsa ha annunciato un’indagine interna per verificare se era stata “collusa” o meno. Dal com. stampa di PHR

Mentre l’APA ha riscritto o ripudiato molte delle sue misure etiche dell’era Bush,… deve ancora rendere conto in modo completo e trasparente di come per un decennio abbia eliminato principi fondamenti dei diritti umani in tutto il mondo dal proprio codice etico.

Per chi non riceve gli aggiornamenti di PHR su questa bruttissima storia, rimandiamo agli articoli nella rubrica “Idee pericolose” di Psychology Today. Per il futuro, Jon Bohannon ha parlato con l’ex procuratore federale che l’APA ha incaricato dell’indagine:

David Hoffman, dello studio legale Sidley Austin LLP di Chicago, dice che l’APA gli ha promesso una cooperazione totale. “Seguiremo le prove dove ci porteranno,” ha detto a ScienceInsider. Ha aggiunto che il suo intero rapporto “senza modifiche” sarà reso pubblica nel marzo 2015.

Nel frattempo, altri documenti e testimonianze dovrebbero arrivare al Senate Intelligence Committee. Dopo le elezioni di novembre, rischia di essere ancora più favorevole del precedente all’uso delle “tecniche di interrogatorio rafforzate”. Ci dispiace suggerire letture sgradevoli, ma dopo le elezioni europee di maggio, il silenzio-assenso dei nostri governi sulle torture e una libertà di informazione non sempre garantita, forse servono anticorpi anche qui.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.    

2 Commenti su The Torture Papers – II

  1. Claudio Casonato // 19 novembre 2014 alle 19:49 // Rispondi

    L’ha ribloggato su bUFOle & Co..

1 Trackback / Pingback

  1. The Torture Papers – III | OggiScienza

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