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Tristi tropici per i dinosauri

Frequenti incendi ed eventi climatici estremi hanno tenuto lontani i grossi dinosauri erbivori dalle regioni tropicali per 30 milioni di anni

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SPECIALE GIUGNO – Hanno dominato le terre emerse per più di 100 milioni di anni, ma il loro successo non era distribuito ovunque allo stesso modo. Mentre i dinosauri di grosse dimensioni conoscevano una forse diffusione e speciazione alle alte latitudini nei due emisferi, le zone più vicine ai tropici sembrano essere rimaste a lungo zone inesplorate per questi animali. I ritrovamenti fossili indicano infatti che i dinosauri erano piuttosto rari nelle aree tropicali, almeno nei primi 30 milioni di anni dalla loro origine. Le ragioni di questa distribuzione non omogenea, per un gruppo di animali con un tale successo evolutivo, sono rimaste a lungo un mistero per i paleontologi.

Che fosse un problema di competizione con altre specie? Sulle pagine di PNAS, una collaborazione internazionale di ricercatori punta piuttosto il dito verso il clima: a tenere lontani i grandi dinosauri durante il tardo Triassico potrebbe essere stato il clima delle regioni attorno all’equatore, imprevedibile, con periodi di estremo calore e siccità, associato ad alti livelli di anidride carbonica. Questi territori, caratterizzati da frequenti incendi e da fluttuazioni estreme di temperatura e crescita di piante, non erano adatti per dinosauri erbivori di grande taglia, che necessitavano di un rifornimento energetico costante.

Lo studio, sostengono gli autori, è il primo tentativo di prendere in considerazione diversi fattori per ricostruire il clima del tempo e metterlo in relazione con i ritrovamenti fossili di dinosauri. Oggetto della ricerca è stata la Formazione di Chinle, una particolare regione rocciosa nel New Mexico, negli Stati Uniti, che durante il Triassico si trovava, in Pangea, in una zona tropicale.
L’area è molto ricca di resti fossili di vertebrati; ma non di grandi dinosauri, hanno notato i ricercatori; i pochi resti di dinosauri ritrovati nell’area appartengono a teropodi, piccoli dinosauri carnivori. Secondo gli autori della ricerca, questi animali potrebbero aver superato più facilmente le difficili condizioni climatiche rispetto ai grandi erbivori che dominavano le regioni più distanti dall’equatore. I dati analizzati nello studio indicano infatti un ambiente molto sfavorevole per questi rettili di grossa taglia.

Oltre a fornire una possibile spiegazione per il ritardo nella diffusione dei grandi dinosauri nella zona tropicale, lo studio ha il vantaggio di fornire un esempio di analisi delle conseguenze a lungo termine delle alte concentrazioni di anidride carbonica. I dati, sostengono gli autori, forniscono un contesto per poter prevedere i cambiamenti climatici indotti dall’azione umana.

@ValentinaDaelli

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Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.
Crediti immagine: Petrified Forest, Flickr

 

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